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giovedì 10 marzo 2005 cronaca pag. 8
Sta per aprire la struttura per la riabilitazione dei malati di mente e chiede aiuto a tutto il quartiere. Domani un incontro
Via GENOVA, una speranza vera
Non paura ma comprensione, non stigma ma accoglienza, non solo terapia farmacologia, ma anche percorsi reali per ricostruire i frammenti di unesistenza. Questo dovrebbe essere lapproccio clinico e sociale al malato mentale, questi sono gli auspici riposti nella Comunità riabilitativa ad alta assistenza di via GENOVA, facente capo al Dipartimento di salute mentale degli Spedali Civili, la cui apertura è ormai prossima.
Il Cra di via GENOVA rappresenterà la prima struttura residenziale di tale tipo aperta a Brescia dopo oltre ventanni, a completamento della rete dei servizi territoriali del dipartimento: sarà infatti unimportante struttura di passaggio fra il ricovero ospedaliero e il reinserimento sul territorio, potrà accogliere pazienti per non più di 18 mesi, e si distinguerà dalle altre comunità residenziali per unassistenza sulle 24 ore.
Ora spetterà agli operatori e al territorio riempire di contenuti la struttura così realizzata, «che ormai è già arredata, dotata di personale di assistenza e riabilitazione assegnato, e 12 posti letto da rendere operativi sui 20 complessivamente previsti dice Massimo Fada del Forum . Sembra che per lavvio sia questione di settimane: noi terremo alta la guardia perché effettivamente lazienda ospedaliera non ne procrastini ulteriormente la partenza».
Una volta fatta la struttura, il problema maggiore che ora si pone è quello di farla vivere nel territorio in cui è inserita, sapendo che la via verso la guarigione mentale passa anche e soprattutto attraverso quel fitto dialogo fatto di comunanza, accettazione, reciproco coinvolgimento da creare fra i malati e la rete territoriale esterna del volontariato, degli oratori, i bar, lassociazionismo. Supporti che, se collaborano, sono in grado di spezzare il rischio, sempre latente, di una struttura isolata e neomanicomiale.
«Per questo è fondamentale che la gente del quartiere capisca e prenda su di sé limportanza di una struttura del genere», osserva Andrea Gervasi, presidente della V circoscrizione, che organizza insieme al Forum per domani alle 20.45 presso il teatro di via Livorno 7 unassemblea pubblica sul Cra di via GENOVA, i bisogni a cui risponde e le funzioni ricoperte, a beneficio informativo della cittadinanza. Interverranno la psichiatra Carla Ferrari Aggradi, un familiare, Virgilio Boccalini del Forum Lombardo di Salute mentale, e del presidente della Quinta Gervasi. Sono stati invitati ad intervenire anche le realtà associative del territorio e il Dipartimento di Salute mentale degli Spedali Civili di Brescia (il 5 e 19 aprile e il 3 maggio il Forum organizza inoltre alla Quinta un corso per familiari e operatori della malattia mentale).
«È importante che la comunità non si veda catapultare addosso un servizio dal nulla, con meccanismi di rifiuto o timore spiega Ferrari Aggradi . Le persone con disturbi mentali sono pazienti che più di altri hanno bisogno di un atteggiamento amichevole e di accettazione, perché il malato di mente è una persona che soffre, di cui non bisogna avere paura perché sono loro ad avere paura di noi, che possiamo aiutarli ad uscire da quellisolamento in cui la malattia ha recluso loro e i loro famigliari».
È in questa prospettiva che il Forum rimarrà vigile perché lo spazio di via GENOVA sia effettivamente terapeutico e riabilitativo, attraverso cure a tutto campo di tipo psicologico e sociale e lintegrazione degli interventi col territorio, per trattare il malato non solo sotto laspetto biochimico di pillole e farmaci, ma in tutti i profili, ben più complessi, della vita di relazione personale.
Lisa Cesco