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La vera storia del CRT di Via Genova
Pagina realizzata grazie al lavoro ed alla ricerca di alcuni famigliari degli utenti dei servizi psichiatrici che ringraziamo per l'instancabile attività.
Proponiamo di seguito una ricostruzione con immagini e documenti dell'incredibile storia dell'edificio di Via Genova, acquisito e ristrutturato con il danaro pubblico (circa 5 miliardi di vecchie lire) dall'Azienda Spedali Civili di Brescia per la realizzazione di un Centro Residenziale Terapeutico, di un Centro PsicoSociale e di un Centro Diurno.
L'edificio è tuttora
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L' edificio di Via Genova nel 1996.
L'edificio era stato progettato come costruzione comprendente cinque unità abitative e cinque unità commerciali con relativi sottonegozi ed i lavori erano iniziati nel 1991-92.
La ditta committente, la IMECO SPA, non completa la costruzione e quindi il Comune di Brescia nel gennaio 1998 dichiara la decadenza della concessione edilizia (dopo tre anni dal rilascio ed altri tre anni di rinnovo) vedi documento->
Domande:
- come mai la Imeco non completa la costruzione?
- come mai nessun altro subentra nell'impresa per completare la costruzione?
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L'interno dell'edificio di Via Genova dopo anni di abbandono.


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Dopo anni ed anni di abbandono e quando l'immobile giace nel più assoluto degrado e nessuno si sogna di subentrare per completare i lavori, arriva l'Azienda Spedali Civili di Brescia che lo rileva per realizzare un CRT, un CPS ed un Centro Diurno. vedi documento->
Sicuramente un affare per l'Azienda Ospedaliera: tanto i soldi non sono i suoi ma della Regione Lombardia che finanzia l'avvenieristico e fantasioso progetto con circa 5 miliardi di vecchie lire!!!
Ma l'affare più grande l'hanno fatto i venditori ...
Domande:
- Come mai l'Azienda Spedali Civili acquista proprio quell'edificio, progettato per destinazioni d'uso completamente diversi da quelli sanitari e di conseguenza con oneri di adeguamento sicuramenti molto alti?
- Chi ha segnalato l'immobile all'Azienda Spedali Civili e sulla base della valutazione di quali convenienze?
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vedi immagine ingrandita
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L'aspetto più fantasioso del progetto riguarda l'utilizzo del piano interrato, che pur essendo totalmente interrato (sotto il parcheggio a - 3,60 metri) viene denominato nel progetto "seminterrato", forse nella convinzione che tanto ai malati di mente, tutto si può dare da bere, tanto capiscono poco.
Invece i malati di mente capiscono eccome e si arrabiano non poco: scrivono ai giornali si organizzano insieme agli operatori dei servizi, alle assiciazioni dei famigliari e danno vita ad un movimento di protesta di cui abbiamo dato ampiamente notizia nei mesi scorsi.
Vedi rassegna delle notizia sulla protesta per il CPS sottoterra.
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La larga protesta costringe l'Azienza Spedali Civili a fare marcia indietro.
Ma la ritirata è disordinata e costellata da contraddizioni e bugie: ufficialmente l'Azienda dichiara che non utilizzerà gli scantinati per la permanenza di persone, ma di fatto tenta comunque FINO AL 26 LUGLIO u.s. di ottenere dal Comune di Brescia l'autorizzazione per l'utilizzo degli scantinati.
Nell'immagine a fianco di legge chiaramente "...sede CRT, CPS e CD.." data 26 luglio 2004.
Ma le bugie hanno sempre le gambe corte....
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Si deve arrivare al 29 settembre perchè ufficialmente l'Azienda Spedali Civili chiarisca al Comune di Brescia che l'intero edificio sarà utilizzato unicamente per il CRT.
Quindi non più CPS, non più Centro Diurno.
Che ne sarà degli scantinati?
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Scantinati con l'aria condizionata
Mentre gran parte dei ricoverati degli Spedali Civili deve patire il caldo d'estate, gli scantinati di Via Genova hanno l'aria condizionata come risulta dagli ultimi disegni trasmessi al Comuine di Brescia.
Indubbiamente un progetto fantasioso ed avvenieristico....
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Ritorno alle origini?
Questa potrebbe essere l'immagine dell'edificio di Via Genova tra alcuni anni.
L'edificio è finito ma inutilizzato.
Nemmeno si sa se e quando l'Azienda Spedali Civili lo utilizzerà. Nel frattempo vistose infiltrazioni stanno emergendo negli scantinati e sono già necessari interventi di risanamento.
Quindi tutto potrebbe tornare come era una volta.....con tanti soldi buttati al vento, gli utenti senza servizi ... ma con l'aria condizionata negli scantinati allagati.....
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La stampa ne ha parlato così
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