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L'ASSOCIAZIONE
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Risultati che, stando agli arresti scattati laltro giorno, non si sarebbero fatti attendere a lungo. I cd sarebbero lasso nella manica della Procura. Forse proprio grazie alle intercettazioni e agli sviluppi linchiesta non dovrebbe restare circoscritta alle dieci persone già indagate e arrestate. Gli inquirenti non escludono che altre persone legate alla comunità possano essere denunciate, ma è ancora presto per approntare un bilancio definitivo dellinchiesta condotta dai carabinieri del Nas di Brescia, che ha preso il via mesi fa ed è stata coordinata dal pm Alessandra Bellù. Ancora ieri pomeriggio i carabinieri del nucleo antisofisticazioni stavano effettuando controlli, perquisizioni e interrogatori. Non lievita, per ora, il numero delle persone finite in manette: agli arresti domiciliari sono il medico psichiatra, referente del presidio di comunità protetta, e cinque collaboratori, due infermiere, un educatore e due operatori. Ai sei dipendenti dellazienda ospedaliera Spedali Civili è stata notificata laltra mattina unordinanza di custodia cautelare firmata dal gip su richiesta del pm. Un avviso di garanzia è stato notificato ad altri quattro dipendenti della struttura per la cura e il recupero di pazienti con disturbi mentali. Alcuni militari si sono recati anche al Civile e hanno chiesto della documentazione che i dipendenti, su sollecito del direttore generale Lucio Mastromatteo e del direttore sanitario Alfonso Castellani, hanno fornito in tempo reale. Nellordinanza è contestata una serie di reati da brivido. Non uguali per tutti gli indagati. Al medico psichiatra, braccio destro da una decina danni del direttore dellunità psichiatrica 23 Giuseppe Fazzari, la procura contesterebbe lomissione di atti dufficio. Come dire che il medico, referente della struttura, «non poteva non sapere» cosa succedeva tra le mura della palazzina. Più pesanti le accuse per altri arrestati: abuso sessuale, violenza e maltrattamenti. Ma non è tutto. Tra le contestazioni mosse dalla procura, anche la truffa e il peculato. Le telecamere avrebbero immortalato la sottrazione di medicinali destinati ai pazienti, ma anche di cibo. Questa mattina, in una conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri, sarà fornita la versione ufficiale degli inquirenti. Alla conferenza saranno presenti anche il procuratore della Repubblica Giancarlo Tarquini e il pm Alessandra Bellù. Il primo confronto tra accusa e difesa ci sarà la prossima settimana. «Sono state fraintese alcune situazioni», si limita a dire uno degli avvocati difensori. Wilma Petenzi |
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