ASSOCIAZIONE
LAURA SAIANI CONSOLATI
in collaborazione con 
L'ASSOCIAZIONE
Statuto  
Soci 
Obiettivi  
E-mail
 MAILING LIST
Per ricevere gli aggiornamenti periodici
LIBRO DEGLI OSPITI
CONTRIBUISCI
Segnala una notizia
RICERCHE
per specialisti e non >>
ANNI PRECEDENTI

Sito realizzato grazie al contributo di

 

Alleanza per la salute mentale di Brescia critica l'ultima versione della PdL Burani




-Manicomi e alienati-

PREMESSA

Psichiatri e legislatori dovrebbero imparare a non programmare nulla al di sopra e al di là delle persone che soffrono e dei loro familiari; dobbiamo abituarci ad interpellare l’utenza, sentire le loro richieste, saper decodificare anche quelle richieste che sono portate a noi attraverso i codici espressivi e linguistici della sofferenza psichica. A nostro avviso è ancora cura manicomiale muoversi ostinatamente nel registro del provvedere” agli altri. Ritenendoci noi portatori di tutte le verità(…) In realtà ci sembra che, spesso, da un lato si stenti non poco ad esprimere una programmazione che tenga conto del grande progresso scientifico che questa nostra disciplina ha avuto, e dall’altro non si tenga conto a sufficienza di quanto chiedono i pazienti e i loro familiari (…)”
post-scriptum
il 18 luglio 1998 è stato chiuso l’ex Ospedale Psichiatrico di Cogoleto: Da oggi la psichiatria ligure non sarà sicuramente migliore, ma certamente avrà una responsabilità e un alibi in meno.”
( L.F.-A.M.F. da pagina 196 la Bottega della Psichiatria ” 1999 Bollati Boringhieri editore srl Torino)
°°°

La legge 154 del 4/4/2001 che si occupa delle misure contro la violenza nelle relazioni familiari” e con il suo articolo 5 interviene sul ”pericolo determinato da altri familiari”: basta e avanza a chi deve tentare di risolvere convivenze difficili o pericolose.

Perché quindi insistere ancora, pretendendo che i familiari” –(che chiameremmo mamma e papà)-non possono essere obbligati alla convivenza con persone malate di mente maggiorenni”-(che chiameremmo figlia o figlio)-?

Quando mai un malato di mente ha obbligato i suoi familiari a convivere con lui?

Quando mai un figlio malato di mente, sua madre e suo padre hanno beneficiato di una legislazione programmata né al di sopra né al di là di loro?
In previsione anche dell’angosciante dopo di noi”.

Invece dal sito Sospsiche –ultimissime , è inizialmente arrivato l’annuncio che si stava procedendo verso un nuovo testo della pervicace onorevole Burani Procaccini.
Fonte: Vita no profit online – Redazione 11/2/2003:

la conferma è giunta dal professor T.C. il quale ha assicura che è stato elaborato un nuovo testo di legge più snello rispetto al precedente”
abbiamo provveduto ad eliminare tutti i punti problematici sollevati dalla critica di sinistra,-(??)- togliendo tutte le aree-(??)- che tante perplessità e polemiche hanno suscitato”
Lo stesso professor T.C. sempre tramite Vita no profit online, successivamente, il 19/3/2003 (sul sito POL.IT) puntigliosamente millanta -( loda esageratamente cioè)-
addentrandosi nella spiegazione dei punti qualificanti del progetto, che si vuol far credere alla sua seconda stesura, mentre si tratta della quarta, che poi, di fatto ricalca la

terza. Il professor T.C afferma sicuro e schietto: Le novità sono molteplici. Il testo è passato da 11 a 17 articoli”; mica vero:
erano 11 nella prima versione, mancante però del canonico articolo sulla decorrenza;
erano 12 nella seconda, sempre priva della data di entrata in vigore;
erano 18 nella terza;
sono 17 nella quarta, che ha eliminato l’ex articolo 1 indicante le ”Finalità”: La presente legge reca norme per la prevenzione e la cura delle malattie mentali”.
Il lodevole intento era però riproposto al primo comma del successivo articolo 2: Le presente legge detta i principi (..)”

Dopo avere così ben cominciato, l’intervistato indica le costituende (UONPI) Unità Operative Autonome di Neuropsichiatria infantile, come un’altra novità determinante aggiungendo che queste previsioni, sono state elaborate in relazione con la Società italiana di neuropsichiatria infantile (..)”mica tanto vero:
Le UONPI erano inserite già nelle modifiche proposte nella seconda versione e ribadite sempre maldestramente nel testo unificato ( onorevole Burani Procaccini + onorevole Cè)del 10/7/2002 che fu l’oggetto delle riunioni della Commissione affari sociali del 31 ottobre 2002, 21 novembre 2002 e 27 novembre 2002).

Poco oltre il professor T.C. , rassicurante, spiega: ora il tetto massimo scende a 20, un numero incompatibile con la struttura del manicomio (..)” mica vero:(sia il tetto che l’affermazione).
I posti letto erano scesi da 50 a 20 fin dalla seconda versione, restavano confermati in non più di venti 20 nella terza, e sono …. spariti nella quarta!
Ecco riproposto l’ormai fu” quinto comma dell’articolo 5 del progetto di legge 174 del 10/7/2002:
Le SRA sono suddivise in moduli flessibili, dotati di un massimo di 20 posti letto da assegnare a gruppi di pazienti omogenei per fabbisogno assistenziale, tipologia, età e sesso.”
Se qualche dubbioso volontario vuole proseguire la ricerca veda anche dove è stato nascosto l’incauto comma 3 : devono essere garantiti (..) un numero di posti corrispondente ad almeno 20 ogni 100mila abitanti”.
Incauto perché, autorizzando la libera scelta della SRA prescindendo dal territorio di appartenenza, avrebbe potuto poi saltare il rapporto percentuale malati/abitanti.

FINE DELLA PREMESSA.

SVOLGIMENTO:
Il 28/11/2002, noi genitori, abbiamo inviato a psichiatriabrescia.it un elaborato trasmesso poi dal sito il 2/12 successivo. Il testo esordiva affermando che la confusione dei compiti, delle responsabilità, delle priorità decisionali, oltre a palesi contraddizioni, sono una costante della prossima legge 174 nel testo del 10/7/2002.” Seguivano in dettaglio gli esempi. Verso il 10 dicembre si assisteva a un repentino (auto)-stop chiamato dagli esperti
congelamento”. Con i primi tepori primaverili è spuntata la nuova” fatica legislativa della Relatrice, che consiste però, essenzialmente, nello scongelamento della precedente, con la correzione di parte delle confusioni e delle contraddizioni sfuggite alla prima, seconda e terza versione.Ben inteso senza demordere dalla volontà di allontanare i
malati dalla loro casa, e usando sempre le stesse quattordici maledette parole scritte fin dal 30 maggio 2001 e poi reiterate: i familiari non possono essere obbligati alla convivenza con persone malate di mente maggiorenni”


Di seguito, anche per consentire una più appropriata valutazione dei firmatari e dintorni, sono riproposte alcune delle confusioni ecc. ecc.” rilevate e a suo tempo segnalate:

a) testo 10/7/2002: il Centro di Salute Mentale (CSM), dovrà infatti essere responsabile del malato in tutti i suoi aspetti medici, psicologici, sociali e legali.”
Il nostro rilievo segnalava: l’aspetto medico pare ovvio, l’aspetto psicologico auspicabile, ma per gli altri due, più che responsabile, dovrebbe essere tenuto a collaborare ….)”

testo del 2003: i CSM hanno la responsabilità del malato in tutti i suoi aspetti medici e psicologici, svolgendo anche attività di urgenza…” il CSM deve (..) garantire ai familiari i necessari supporti psicologici attraverso programmi psicoeducativi”


b) testo 10/7/2002 : le persone affette da disturbi mentali devono essere inserite nelle liste di collocamento obbligatorio, per portatori di handicap”
testo del 2003 : le persone affette da disturbi mentali hanno il diritto di essere inserite nelle liste del collocamento obbligatorio, senza alcuna discriminazione, per portatori di handicap.”
La frase è contorta, ma, ora, lascia invariata la percentuale minima di invalidità che attualmente consente l’inserimento nelle liste protette, e soprattutto elimina la discriminazione contenuta nella legge 68/1999 che al comma 4 dell’articolo 9 afferma: i disabili psichici vengono avviati su richiesta nominativa”

Il nostro rilievo del 28/11 si riferiva al fatto che l’articolo 1 della legge 68/1999, parlando di handicap fisico, sensoriale, intellettivo e psichico, già consentiva al malato di mente di entrare nelle liste di collocamento, con le stesse modalità degli altri, mentre con la proposta del 10/7/2002 si sarebbero sì coinvolte persone sofferenti, ma (..)tutte, nessuna esclusa. Basterà dichiarare, soffrendone, un qualunque disturbo inequivocabilmente riconducibile alla mente, per penalizzare chi con la malattia dovrà convivere…” (..)se il travaso dal collocamento ordinario diventerà automatico e senza nuove norme di tutela, i lavoratori con handicap psichico, che per la percentuale di invalidità riconosciuta sono già nelle liste(..) dovranno preparare la valigia, procurarsi un biglietto di sola andata-(verso le SRA)- e salutare i vicini.”
Si segnalava pure: la legge 68 nei circa tre anni di gestione, ha evidenziato che malgrado le premesse una categoria è rimasta fuori”: quello dei lavoratori con handicap psichico.”

c) Testo del 10/7/2002 qualora il TSOU sia richiesto per patologie fisiche o per soggetti anziani ultrasessantenni, la richiesta medesima deve essere inoltrata al distretto socio sanitario competente, che vi provvede ai sensi della corrispondente normativa di riferimento con personale proprio.”

L’invocata normativa di riferimento prevede che Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori sono disposti con provvedimento del sindaco(..)”Il nuovo TSOU, invece, sarebbe iniziato se richiesto da un medico, convalidato da uno psichiatra e poi eseguito dalle Forze dell’Ordine.
La differenza è palese, il testo del 10/7 no.
Il nostro appunto in sintesi era: ”il Relatore si ricorda dell’esistenza dell’articolo 33 della legge 833/78(..), ma si dimentica di specificare che gli ultrasessantenni qui citati dovranno essere affetti da demenza o da disturbi diversi dalle malattie mentali.”-(altrimenti non avrebbe senso). E con diagnosi immediata”-(altrimenti si rientrerebbe nel TSOU, nelle 72 ore, nel medico psichiatra e nella Polizia di Stato)

Risultato: tutto il comma è stato cestinato non comparendo più nel testo.

d) Nella Burani Procaccini n.3 si faceva largo uso delle associazioni dei familiari e degli utenti, della utenza, del singolo familiare, calandoli a pioggia e alternandoli in Regione, al Ministero, nelle Commissioni ecc.
Il 28/11 ne proponevamo una stucchevole elencazione. Nel testo 2003 hanno più razionalmente prevalso le associazioni dei famigliari e il richiamo al futuro
amministratore di sostegno” da tempo proposto alle Camere.

e) Dalla Burani Procaccini 3 emergevano anche avvilenti disposizioni di Giolittiana memoria, da reiterare facendole passare all’approvazione del Parlamento della Repubblica quali:
le strutture di terapia residenziale devono prevedere, compatibilmente con le regole di vita comunitaria e con le condizioni cliniche brevi permessi giornalieri di libera uscita,
nonché permessi prolungati (..) presso familiari o amici se da questi esplicitamente accettati”. Il tutto secondo il dettato per cui: ”la persona affetta da disturbi mentali ha diritto al rispetto della propria personalità.”

Segnalavamo anche la nuova figura del promotore CSM che, per mezzo delle proposte, che se accettate, dovranno essere concesse ”raccoglierà contratti dai familiari disponibili a mantenere in famiglia la persona affetta da disturbi mentali , il promotore offrirà soldi e pacchetti vacanza per le convenienti pause nella convivenza stessa” Basterà una firma in calce.”
Le frasi sono state sbianchettate” con la speranza che non rientrino tramite i regolamenti interni di future SRA o simili.

f) Passando poi alle riserve di competenza”, come vengono chiamate le UONPI dal
professor T.C.: il terzo testo Burani Procaccini così proponeva all’articolo 3 comma 6
: Per l’età evolutiva, che si conclude con il compimento dei 18 anni le attività di prevenzione e cura delle malattie mentali sono svolte dalle UONPI, di cui è responsabile uno specialista in neuropsichiatria infantile. Le UONPI sono articolate in servizi territoriali e ospedalieri, coordinati con il DSM” –(non con il CSM)- Parte di tali servizi sono organizzati anche per fare fronte all’emergenza e, se del caso, dotati di posti letto”
Successivamente però, tassativamente e inequivocabilmente il testo appaltava” al CSM anche ASO e TSO rivolto ai minori. Perfino la trasmissione della cartella clinica del minore alla sede del ricovero, era sottratta all’UONPI che la custodiva.
Tali incongruenze erano evidenziate nella nota inviata il 28/11/2001 a psichiatriabrescia .it e dal 2/12/2002 in rete.
La proposta di legge 174 , nella sua quarta versione, malgrado le specifiche necessità che i minori con disturbi mentali impongono , anziché togliere semplicemente al CSM competenze non sue, cestinando tutti i vecchi commi, ha preferito gettare l’acqua sporca e il neonato” per poi disinteressarsene. Dimostrando pure una freudiana squisita preferenza per i recinti, avendo fatto chiamare la pozzanghera formatasi riserva di competenza”:
Le Regioni provvederanno ad organizzare secondo propri moduli le UONPI”.
Rimane solo la sigla e la confusione è passata.

E pensare che psychiatry on line ci aveva fatto sperare e sapere che: Intervistata dal Sole 24 Ore del Lunedì” del 9 dicembre 2002 la relatrice alla Camera sulla riforma della legge sull’assistenza psichiatrica, On. Burani Procaccini (..), in vista del nuovo assetto federale dello stato e del possibile varo della devolution ha così risposto alla domanda: un anno di lavoro gettato alle ortiche? Assolutamente no –spiega la relatrice- ma a questo punto è


evidente che dovremo scrivere un testo del tutto nuovo, molto più snello di quello elaborato a partire dalle proposte di diversi parlamentari e dalle audizioni delle associazioni di operatori, malati e familiari. Fisseremo le linee di principio, che poi dovranno essere applicate dalle Regioni; chiuse le virgolette e la mitica intervista.
Nel senso che il 9 dicembre 2002 i giornali non uscirono causa sciopero.

Brescia 6 Aprile 2003

Alleanza per la salute mentale
(i familiari )















RIFORMA DELLA180?
DOCUMENTI: i testi delle leggi, delle propostedi legge, dei commenti
LE INFORMAZIONI
Cosa sono e come si curano le malattie mentali.. >>
DOVE CURARSI
Dove curarsi a Brescia ed in Provincia. Gli indirizzi,i numeri di telefono, l'accesso ai servizi...>>
LE LEGGI
Leggi, norme, cricolari, documenti..>>
INDIRIZZI UTILI
Istituzioni, enti, ..>>
ASSOCIAZIONI
Associazioni, organizzazioni e realtà nazionalie locali .. >>
CERCARE LAVORO
Cooperative, agenzie iterinali, inserzioni on.linee sulla stampa.. >>

 



 

HOME

20030408