CIRCOLARE N° 21/SAN

OGGETTO: SISTEMA INFORMATIVO PSICHIATRICO - DESCRIZIONE DELLE NORME DI VALORIZZAZIONE E AGGIORNAMENTO DELLE MODALITA' DI RILEVAZIONE DEGLI INTERVENTI

 

 

 

La presente circolare integra, per quanto riguarda le modalità di rilevazione e la descrizione delle norme di valorizzazione degli interventi psichiatrici, le indicazioni contenute nella circ.46/SAN. del 26 agosto 1998 e nella DGR n.VI/37597 del 24/7/98.

 

 

 

1. NORME PER LA VALORIZZAZIONE DELLE PRESTAZIONI PSICHIATRICHE

 

 

Si ricorda che ai fini della valorizzazione delle prestazioni è obbligatoria la presenza del campo "CODICE SANITARIO e/o CODICE FISCALE" per i residenti in Lombardia e "CODICE FISCALE" per i non residenti in Lombardia.

 

 

 

A - ATTIVITA' DEI CPS-AMB.

* Sono valorizzati gli interventi erogati dalle strutture CPS e AMB non già altrimenti tariffati.

* Gli interventi domiciliari si riferiscono agli interventi erogati all'interno del domicilio del paziente; se l'intervento si articola in più parti, questo viene comunque valorizzato come un'unica prestazione, valorizzando al singolo paziente un solo intervento per giornata secondo la tariffa stabilita.

 

 

 

* Sono valorizzati i gruppi e non le presenze di gruppo. Se i pazienti presenti nel gruppo sono già inseriti in un trattamento semiresidenziale o residenziale, il gruppo non viene valorizzato.

 

 

 

 

 

Nel caso in cui il 50% dei pazienti partecipanti al gruppo non sia inserito in un trattamento semiresidenziale o residenziale, il gruppo sarà valorizzato secondo la tariffa stabilita.

 

 

* Non sono valorizzati gli interventi di gruppo svolti con meno di 3 partecipanti per singolo gruppo

 

 

 

* Non sono valorizzati gli interventi erogati in regime di semiresidenzialità.

 

 

* Non sono valorizzati gli interventi erogati dalle strutture CPS/AMB nella giornata di ricovero/accoglimento del paziente in SPDC o in strutture residenziali (CRT/CP)

 

 

* Sono valorizzati gli interventi erogati nella giornata di dimissione da strutture di ricovero/accoglimento (SPDC/CRT/CP)

 

 

 

* Non sono valorizzate le attività di consulenza svolte presso i reparti ospedalieri.

 

 

* Non sono valorizzati gli interventi svolti in Sede: Altra Struttura UOP (SPDC;CRT;CP).

 

 

* Non sono valorizzati gli interventi "Riunioni interne alle UOP incentrate sui casi" svolti da un solo operatore.

 

 

 

 

 

B - ATTIVITA' DEI CD E SINR

* All'interno dei CD e SINR le uniche prestazioni valorizzate sono le presenze semiresidenziali <4 ore e >4 ore

 

 

* Non sono valorizzati gli interventi (singoli e di gruppo) erogati in regime di semiresidenzialità.

 

 

 

 

 

C - ATTIVITA' CRT - CP

* Le uniche prestazioni valorizzate sono quelle relative alle presenze semiresidenziali e residenziali.

 

 

 

* Sono valorizzate le giornate di presenza residenziale nella struttura CRT secondo la tariffa stabilita.

 

 

 

* Sono valorizzate le giornate di presenza residenziale nella struttura CP secondo le tariffe stabilite per il tipo di assistenza erogata dalla struttura (24ore; 3 8 ore; <8ore).

 

 

 

* Il numero di giornate viene calcolato secondo le seguenti regole:

 

 

 

 

 

Se la residenzialità inizia e termina nel periodo dell'elaborazione si sottrae dalla data di dimissione la data di ammissione.

 

Se la residenzialità inizia ma non termina nel periodo dell'elaborazione si sottrae dalla data di fine elaborazione la data di ammissione.

 

Se la residenzialità inizia prima e termina nel periodo dell'elaborazione si sottrae dalla data di dimissione la data di inizio dell'elaborazione.

 

Se la residenzialità inizia prima e non termina nel periodo di elaborazione si sottrae dalla data di fine elaborazione la data di inizio elaborazione e si aggiunge un giorno.

 

Se la residenzialità inizia e termina nello stesso giorno si calcola un giorno di residenzialità.

 

* Sono valorizzate le presenze semiresidenziali <4 ore e >4 ore erogate dalle strutture CRT e CP secondo la tariffa stabilita.

 

 

* Non sono valorizzati gli interventi (singoli e di gruppo) erogati in regime di residenzialità e semiresidenzialità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. MODALITA' DI RILEVAZIONE DEGLI INTERVENTI

 

 

 

 

 

L'evidenza di una certa difformità di rilevazione delle attività svolte dalle strutture delle Unità Operative di Psichiatria e la necessità di aggiornare le modalità di registrazione degli interventi strutturati, in base alle esperienze maturate in questi anni dal sistema informativo, ha reso necessario precisare quanto segue.

 

 

 

Le strutture psichiatriche pubbliche e private accreditate utilizzano per la registrazione delle attività erogate gli strumenti cartacei (cartelle cliniche e registri di attività) e informatici (software Psiche) predisposti dai competenti Servizi della Regione Lombardia.

 

Gli interventi strutturati di interesse psichiatrico sono rilevati - come interventi singoli o di gruppo attraverso il "Registro dell'attività territoriale delle Unità Operative": in questo registro sono indicati sia gli interventi territoriali erogati dai CPS e AMB, che quelli erogati da CD, SINR, CRT e CP in regime di residenzialità o semiresidenzialità.

 

Le presenze semiresidenziali inferiori o superiori alle 4 ore erogate nelle strutture semiresidenziali (CD,SINR e limitatamente all'attività semiresidenziale CPS, CRT e CP) sono rilevate nell'apposito "Registro per la semiresidenzialità diurna" regionale. Le presenze residenziale all'interno delle CP, indipendentemente dal livello di assistenza (24 ore, maggiore e minore di 8 ore), e dei CRT sono rilevate nel "Registro per la residenzialità" regionale. L'attività di consulenza svolta nei presidi ospedalieri è rilevata nel "Registro delle visite-parere" regionale.

 

Tutti questi registri sono disponibili presso la Direzione Generale Sanità - Servizio Sistemi Informativi e Controllo Qualità.

 

Nel SPDC viene rilevata l'attività di degenza, di day hospital e di consulenza attraverso il software Psiche; non vengono invece rilevati gli interventi strutturati erogati all'interno della giornata di degenza e di day-hospital.

 

 

 

L'attività effettuata deve essere rigorosamente attribuita alla struttura erogante : per struttura erogante si intende la struttura all'interno della quale o a partire dalla quale (attività al domicilio e in altro luogo) viene effettuato l'intervento. Ad esempio l'attività svolta all'interno del CD non può essere attribuita al CPS, così come l'attività rivolta a utenti residenti in CRT e CP, anche se svolta da operatori che prestano servizio prevalentemente in un'altra struttura, deve essere rilevata all'interno della struttura residenziale.

 

 

 

E' obbligatoria la registrazione degli interventi effettuati sulla cartella clinica della struttura in cui questi sono erogati. Le presenze semiresidenziali sono registrate giornalmente sul diario clinico; gli interventi sulle abilità di base, interpersonali e sociali, le attività espressive, le attività corporee, le attività di risocializzazione, i gruppi di familiari, le attività di supporto alla vita quotidiana e quelle di formazione e inserimento lavorativo possono essere rilevate periodicamente (almeno mensilmente), evidenziando il programma seguito e la frequenza degli interventi nel periodo considerato; per gli altri tipi di intervento i contenuti devono essere invece registrati ogni volta sul diario clinico.

 

 

 

Inoltre, si ricorda che le condizioni generali perché un'attività possa essere qualificata come intervento di gruppo sono le seguenti: il gruppo è caratterizzato dalla presenza di almeno tre pazienti, dallo svolgimento in modo continuativo nel tempo di una specifica attività in comune, dal coinvolgimento tendenzialmente stabile degli stessi operatori e degli stessi pazienti e da una frequenza e collocazione

 

oraria prestabilite. Non vanno invece definiti interventi di gruppo quelle attività in cui sono presenti più pazienti insieme, ma in modo estemporaneo e non continuativo.

 

Ciò premesso, per ciascun tipo di intervento erogato all'interno dell'attività territoriale, residenziale e semiresidenziale, sono esposti nel seguito i criteri che devono essere rispettati perché l'intervento possa essere rilevato. Nel caso in cui i criteri di rilevazione per le strutture territoriali (CPS e AMB.) siano differenti da quelli per le strutture semiresidenziali (CD e SINR) e residenziali (CRT e CP), questi vengono specificati in dettaglio.

 

 

 

visita - colloquio

 

definizione: intervento finalizzato alla valutazione delle condizioni cliniche e degli aspetti relazionali del paziente; viene svolto da tutte le figure professionali in sede, a domicilio, in altro luogo ed in altra struttura UOP.

 

criteri:

 

 

1. è significativo per i problemi del paziente e per il programma di cura, riabilitazione e assistenza in corso

 

2. avviene in uno studio o in un luogo appartato, che garantisca la riservatezza della comunicazione tra operatore e paziente

 

3. è spesso preventivamente concordato tra operatore e paziente

 

4. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica.

 

include: visite - colloqui con psichiatri e psicologi a carattere psicoterapico senza formalizzazione di psicoterapia; visite - colloqui al domicilio da parte di tutte le figure professionali; visite - colloqui da parte di tutte le figure professionali con il paziente solo o insieme ai familiari; prescrizione e controllo del trattamento farmacologico.

 

esclude: comunicazioni telefoniche; colloqui svolti in modo informale; colloqui con finalità di intrattenimento e conversazione; somministrazione diretta di farmaci; interventi in assenza del paziente; colloqui con i familiari; attività di consulenza; visite per accertamenti medico-legali; psicoterapie; valutazione standardizzata.

 

 

 

somministrazione diretta di farmaci

 

criteri: sulla cartella clinica deve essere registrata la prescrizione farmacologica e il programma di somministrazione.

 

criteri per le strutture territoriali: diversamente dalla precedente versione delle "Istruzioni del registro dell'attività territoriale delle Unità Operative", viene rilevata come intervento non solo nel caso in cui sia l'unico intervento erogato, ma anche quando si associ ad una visita colloquio.

 

criteri per le strutture residenziali e semiresidenziali: non viene rilevata come intervento, in quanto si ritiene compresa all'interno del trattamento residenziale e semiresidenziale.

 

include: somministrazione di farmaci per via orale o parenterale

 

esclude: attività sanitarie non psichiatriche (rilevazione della pressione o del polso, il prelievo ematico per esami, ECG ecc.) che non vengono rilevate come specifici interventi.

 

 

 

 

attività di valutazione

 

definizione: valutazione standardizzata del paziente o dei suoi familiari relativamente alla diagnosi e ai sintomi psicopatologici, alle caratteristiche delle funzioni psichiche e di personalità, alla disabilità, al

 

 

 

carico familiare, alla qualità della vita, ecc.. La valutazione può avvenire nella fase iniziale ed essere così finalizzata alla formulazione del piano di cura o di riabilitazione, ma può essere ripetuta a scadenze regolari in periodi successivi come verifica dei progressi del trattamento psichiatrico o del programma riabilitativo.

 

criteri :

 

 

1. utilizzo di strumenti standardizzati per la valutazione della area in esame (test psicodiagnostici, interviste semistrutturate, scale, questionari)

 

2. somministrazione diretta degli strumenti standardizzati al paziente o ai familiari

 

3. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica.

 

include: la somministrazione di interviste semistrutturate, scale, questionari, test psicodiagnostici al paziente e ai suoi familiari.

 

esclude: strumenti di valutazione che non prevedano l'intervista diretta del paziente o dei suoi familiari; valutazioni del paziente che non comportino l'uso di strumenti standardizzati; riunioni interne alla UOP finalizzate alla discussione del caso; attività di valutazione non incentrate sul singolo paziente, ma su classi di pazienti o sull'intero servizio (per esempio a carattere epidemiologico); registrazione finalizzata alla compilazione del sistema informativo.

 

 

visita per accertamento medico legale

 

definizione: valutazione del paziente a fini medico-legali attestante la presenza o meno di un disturbo psichiatrico, cui fa seguito una relazione o certificazione; segue generalmente ad una richiesta formulata da strutture sanitarie o da altri Enti.

 

criteri per le strutture territoriali:

 

 

1. prevede una visita di carattere clinico al paziente

 

2. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica

 

criteri per le strutture residenziali e semiresidenziali: non viene rilevata in quanto non erogata da questo tipo di strutture.

 

include: visite per il rilascio della pensione di invalidità, per il rinnovo della patente o del porto d'armi, visite per l'accertamento dell'idoneità alla professione, visite di certificazione legate al servizio militare, Accertamenti Sanitari Obbligatori (ASO), visite per la proposta o la convalida del TSO (nonostante questi ultimi interventi abbiano un importante contenuto clinico, la finalizzazione degli stessi ad un atto di rilevanza medico-legale ne fa ritenere utile l'inclusione in questa categoria).

 

esclude: la stesura di relazioni scritte sui singoli casi senza contestuale contatto con il paziente, non rilevate dal sistema informativo in quanto attività amministrative interne.

 

 

 

attività psicoterapica individuale, familiare e di gruppo

 

definizione: interventi a carattere psicologico che prioritariamente mirano ad una trasformazione da parte del paziente del modo di percepire e di intendere i propri vissuti, pensieri e comportamenti.

 

criteri:

 

 

1. viene svolta da psicologi e psichiatri

 

2. prevede l'utilizzo di una tecnica psicoterapica specifica

 

3. ha carattere continuativo del tempo

 

4. la frequenza, la collocazione oraria e la durata sono prestabilite, anche se con modalità diverse a secondo della psicoterapia considerata

 

5. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica

 

include: interventi psicoterapici strutturati

 

 

esclude: colloqui con psichiatri e psicologi a carattere psicoterapico, ma non formalizzati come psicoterapie (questi interventi vengono rilevati come visite colloquio); interventi rispetto alle abilità di base, interpersonali e sociali; interventi con i familiari (anche se frequenti) non strutturati in una terapia della coppia/famiglia; interventi psicoeducativi; gruppi di risocializzazione finalizzati alla discussione; gruppi di familiari, anche a carattere psicoterapico (che vanno rilevati come "gruppi di familiari").

 

 

 

attività rivolta alla famiglia: colloquio con i familiari

 

definizione: intervento finalizzato a verificare i problemi presenti nell'ambito familiare e/o coinvolgere i familiari nel programma terapeutico - riabilitativo; sono svolti con i familiari o altri conviventi e non si avvalgono di tecniche specifiche. All'interno del colloquio possono essere presenti contenuti informativi non strutturati.

 

criteri:

 

 

1. avviene senza la presenza del paziente: il colloquio con i familiari può anche essere successivo alla visita colloquio con il paziente, purché i due interventi siano distinti e avvengano in tempi diversi

 

2. è significativo per i problemi del paziente, del familiare e per il programma di cura, riabilitazione e assistenza in corso

 

3. è svolto in uno studio o in un luogo appartato, che garantisca la riservatezza della comunicazione tra operatore e familiare

 

4. è spesso preventivamente concordato tra operatore e familiare

 

5. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica.

 

esclude: interventi strutturati con tecniche a carattere psicoeducativo; terapia della famiglia; colloquio in cui siano presenti contemporaneamente il paziente ed i familiari (rilevato come visita - colloquio); comunicazioni telefoniche.

 

 

 

attività rivolta alla famiglia: intervento psicoeducativo

 

definizione: intervento strutturato rivolto al nucleo familiare che, attraverso l'informazione sulla natura, il decorso ed il trattamento del disturbo psichiatrico del paziente e l'insegnamento di metodi strutturati, mira a migliorare la capacità di comunicazione della famiglia e ad aumentarne le abilità nell'affrontare i problemi e fronteggiare lo stress.

 

criteri:

 

1. l'utilizzo di una tecnica specifica

 

 

2. la formazione degli operatori relativa alla tecnica impiegata

 

 

3. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica

 

 

 

include: interventi psicoeducativi su singoli nuclei familiari

 

esclude: interventi non strutturati quali i colloqui con i familiari, psicoterapie familiari, gruppi di familiari.

 

 

attività rivolta alla famiglia: gruppo di familiari

 

definizione familiari che, insieme con gli operatori, si riuniscono periodicamente per discutere i problemi legati alla convivenza con un paziente psichiatrico e le modalità migliori per affrontarli.

 

criteri:

 

 

1. riconoscono criteri analoghi ai gruppi

 

2. l'operatore è presente durante l'attività in modo stabile

 

3. la presenza di gruppo viene attribuita al paziente in carico, al di là del numero dei familiari presenti nel gruppo

 

 

 

4. registrazione periodica sulla cartella clinica

 

include: gruppi di familiari sia a carattere psicoterapico che informativo e di discussione.

 

esclude: gruppi di familiari, che si riuniscono senza la presenza dell'operatore.

 

 

attività di coordinamento e verifica dei trattamenti incentrata sul singolo caso: riunione interna alla UOP

 

definizione: riunione finalizzata alla formulazione, coordinamento e verifica di un programma di cura e di assistenza, incentrata su un singolo caso, che avviene sia all'interno di una singola struttura tra i diversi membri dell'équipe che tra più strutture della stessa UOP.

 

criteri:

 

1. è un incontro programmato, con un accordo precedente, tra almeno due operatori della stessa UOP e non un incontro informale

 

 

 

 

2. è incentrata sul singolo caso

 

3. la durata dell'intervento è di almeno 20 minuti

 

4. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica

 

5. nel caso che alla riunione partecipino operatori di più strutture (ad esempio operatori del CPS e del CRT per discutere l'inserimento nella struttura residenziale di un paziente in carico al CPS), l'intervento viene assegnato alla struttura in cui viene svolta la riunione, rilevando sul registro tutti gli operatori presenti, indipendentemente dalla struttura di appartenenza.

 

include: riunioni di presentazione del caso; riunioni periodiche di verifica; riunioni di programmazione degli interventi e di impostazione del piano di cura; riunioni di supervisione incentrate su un singolo paziente in carico alla UOP

 

esclude: riunioni interne alla UOP, in cui la durata della discussione sul singolo caso sia inferiore ai 20 minuti; riunioni a carattere organizzativo e non clinico; incontri non formalizzati di confronto tra operatori su singoli casi (ad esempio due operatori che incontrandosi si aggiornano reciprocamente sui casi in comune); comunicazioni telefoniche; riunioni di supervisione relative a pazienti non in carico alla UOP.

 

 

attività di coordinamento e verifica dei trattamenti incentrata sul singolo caso: riunione con strutture sanitarie ed altri Enti

 

definizione: riunione con altre strutture sanitarie o altri Enti finalizzata alla formulazione, coordinamento e verifica di un programma di cura e di assistenza e incentrata su un singolo caso.

 

criteri:

 

 

1. è un incontro programmato con un accordo precedente tra i partecipanti e non un incontro informale tra operatori

 

2. è incentrata sul singolo caso

 

3. la durata della discussione per il singolo caso è di almeno 20 minuti

 

4. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica.

 

include: riunioni/incontri con strutture sanitarie (altre UOP, SERT, UONPI, medico di base, comunità terapeutiche, istituti, servizi sanitari non psichiatrici, distretti, ecc.), servizi sociali dei Comuni, Sindacati e Patronati, Organi Giudiziari, Prefettura, strutture educative, cooperative sociali, ecc.

 

esclude: riunioni sul singolo caso con strutture sanitarie e altri Enti, in cui la durata della discussione sia inferiore ai 20 minuti; incontri/riunioni interne alla UOP; incontri non formalizzati di confronto su singoli casi; comunicazioni telefoniche; incontri/riunioni con volontari, conoscenti, vicini, colleghi di lavoro, persone di riferimento della comunità.

 

 

 

 

attività di coordinamento e verifica dei trattamenti incentrata sul singolo caso: riunione con persone e gruppi non istituzionali

 

definizione: intervento rivolto alla rete sociale informale, finalizzato ad instaurare forme di collaborazione e di integrazione con i gruppi informali di riferimento del territorio, che sono o potrebbero essere in relazione con il paziente.

 

criteri:

 

 

1. è un incontro programmato con un accordo precedente tra i partecipanti e non un incontro informale tra gli operatori e volontari, conoscenti, vicini, colleghi di lavoro

 

2. incentrata su un singolo caso

 

3. la durata della discussione per il singolo caso è di almeno 20 minuti

 

4. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica.

 

include: incontri/riunioni con volontari, conoscenti, vicini, colleghi di lavoro, persone di riferimento della comunità

 

esclude: riunioni sul singolo caso con persone e gruppi non istituzionali, in cui la durata della discussione sia inferiore ai 20 minuti; riunioni/incontri con familiari e conviventi; riunioni/incontri con operatori di servizi sociali e sanitari; interventi rivolti a datori di lavoro o a organizzazioni sindacali, finalizzati alla soluzione di problemi in ambito lavorativo; interventi di sostegno diretto a fianco del paziente in attività lavorative "non protette"; comunicazioni telefoniche.

 

 

 

intervento di risocializzazione (individuale e di gruppo)

 

definizione: intervento incentrato su attività ricreative, che ha lo scopo di consentire ai pazienti di frequentare ambienti e persone al di fuori della famiglia e che mira a migliorare le loro capacità di socializzazione. Può essere svolto sia all'interno della struttura , che all'esterno con il coinvolgimento del paziente in iniziative sociali ed in attività ricreative sul territorio.

 

criteri:

 

 

1. l'operatore è presente durante l'attività in modo stabile

 

2. l'intervento è a termine, è previsto dal progetto di trattamento e non rappresenta semplicemente una attività estemporanea

 

3. registrazione periodica sulla cartella clinica.

 

criteri per le strutture residenziali e semiresidenziali: l'intervento può essere rilevato solo se non fa parte delle attività assistenziali quotidiane e routinarie della struttura. Ad esempio, attività quali la lettura del giornale, il gioco a carte, il caffè, ecc. non sono un intervento di risocializzazione, ma costituiscono attività routinarie di incontro, intrattenimento e accoglienza, rilevate in modo complessivo dalla presenza residenziale o semiresidenziale.

 

include: per l'intervento individuale: attività ricreative e di incontro rivolte al singolo paziente, uscite (cinema, ristorante, mostre, gite ecc.). Per l'intervento di gruppo: attività ricreative e di incontro che soddisfino le caratteristiche del gruppo come gruppi di risocializzazione, discussione e lettura, gruppi di incontro su argomenti specifici, gruppi finalizzati all'ascolto di musica o alla visione di film, gruppi cucina, ecc.; riunioni comunitarie svolte nelle strutture residenziali a cui partecipano insieme pazienti ed operatori, incentrate sulla vita quotidiana e la convivenza degli ospiti.

 

esclude: attività non strutturate di incontro, intrattenimento e accoglienza, rilevate in modo complessivo attraverso la presenza residenziale o semiresidenziale; interventi sulle abilità di base, interpersonali e sociali a carattere riabilitativo (ad esempio, un gruppo che si riunisce per mangiare insieme, ma in cui l'accento è posto sull'insegnamento relativo all'abilità di preparare i pasti);.

 

 

 

 

 

intervento sulle abilità di base, interpersonali e sociali (individuale e di gruppo)

 

definizione: attività che prioritariamente hanno la finalità di incrementare il livello di autonomia dei pazienti e di migliorare la loro capacità di far fronte ad handicap e disabilità. Come risultato di questi interventi il paziente dovrebbe essere in grado di gestire in prima persona le principali abilità di base, interpersonali e sociali: vale a dire le abilità relative alla cura di sé (lavarsi, vestirsi, alimentarsi in modo adeguato ecc.), all'autonomia personale (usare i mezzi pubblici, fare la spesa, usare il denaro, inserirsi in attività ricreative ecc.) e alla relazione interpersonale. Il livello di strutturazione dell'attività può variare (da programmi molto strutturati sul modello del "social skill training" ad interventi meno strutturati), ma deve essere sempre presente un'attenzione all'insegnamento delle diverse abilità.

 

criteri:

 

 

1. l'operatore segue un programma a termine, più o meno strutturato, di insegnamento di abilità, finalizzato all'apprendimento di abilità di base, interpersonali e sociali

 

2. non si sostituisce o affianca semplicemente il paziente nell'attività

 

3. l'intervento non fa parte delle attività quotidiane di assistenza

 

4. l'operatore è presente durante l'attività in modo stabile

 

5. registrazione periodica sulla cartella clinica.

 

criteri per le strutture residenziali e semiresidenziali: l'affidamento al paziente di compiti quotidiani della vita comunitaria (ad esempio apparecchiare, sparecchiare, comprare il giornale, preparare e servire il tè, pulire la stanza propria o le stanze comuni, preparare la colazione, ecc.), non può essere considerato un intervento sulle abilità di base e quindi rilevato sul registro, se non implica l'insegnamento e la verifica dell'esecuzione dell'abilità all'interno di un programma individuale strutturato e a termine.

 

esclude: per intervento individuale tutti gli interventi erogati in CPS e Amb. in cui l'operatore aiuta direttamente il paziente o si sostituisce ad esso nelle attività quotidiane (lavarsi, vestirsi, pulire, cucinare, fare la spesa e così via), che vanno rilevati come "interventi di supporto alla vita quotidiana"; nelle strutture residenziali e semiresidenziali: l'affidamento al paziente di compiti quotidiani della vita comunitaria. Per intervento di gruppo: le attività in cui è prevalente l'aspetto di risocializzazione rispetto all'insegnamento di abilità (ad esempio come nel caso di un gruppo che si riunisce per mangiare insieme, ma in cui l'accento è posto sullo scambio relazionale piuttosto che sull'insegnamento relativo ai cibi e alla preparazione dei pasti); nelle strutture residenziali e semiresidenziali: l'affidamento al paziente di compiti quotidiani della vita comunitaria.

 

 

gruppo di attività espressive

 

criteri:

 

 

1. l'operatore è presente durante l'attività in modo stabile

 

2. l'intervento è a termine, è previsto all'interno del progetto di trattamento e non rappresenta semplicemente una attività estemporanea

 

3. registrazione periodica sulla cartella clinica.

 

include: attività quali il disegno, la pittura, la fotografia, la lavorazione del legno e della creta, il cucito ed il lavoro a maglia, le attività teatrali e di drammatizzazione, la musicoterapia, ecc.

 

esclude: attività di formazione ed inserimento lavorativo (in cui ad esempio la lavorazione del legno è finalizzata a rendere il paziente in grado di inserirsi in tirocini o attività lavorative presso artigiani); intervento sulle abilità di base, interpersonali e sociali

 

 

 

 

 

gruppo di attività corporea

 

criteri:

 

 

1. l'operatore è presente durante l'attività in modo stabile

 

2. l'intervento è a termine, è previsto all'interno del progetto di trattamento e non rappresenta semplicemente una attività estemporanea

 

3. registrazione periodica sulla cartella clinica.

 

include: attività di ginnastica, integrazione psicomotoria, training autogeno, espressione corporea, danza, ecc.

 

esclude: psicoterapia di rilassamento

 

 

attività di formazione ed inserimento lavorativo

 

definizione: attività finalizzate alla formazione dei pazienti in alcune aree lavorative e/o all'inserimento - reinserimento di questi in attività lavorative sia nel mercato del lavoro che in impieghi protetti e viene rilevata secondo modalità analoghe al registro territoriale.

 

criteri generali:

 

 

1. l'operatore è presente durante l'attività in modo stabile

 

2. l'intervento è a termine, è previsto all'interno del progetto di trattamento e non rappresenta semplicemente una attività estemporanea

 

3. registrazione periodica sulla cartella clinica

 

include: le attività di formazione professionale, di tirocinio e inserimento lavorativo intraprese da operatori del servizio psichiatrico sia in ambiente lavorativo "normale" che in ambiente protetto; interventi di sostegno diretto a fianco del paziente in attività lavorative "non protette".

 

esclude: le attività di formazione professionale, di tirocinio e di inserimento lavorativo e di impiego protetto senza la presenza dell'operatore; interventi rivolti a datori di lavoro o a organizzazioni sindacali, finalizzati alla soluzione di problemi in ambito lavorativo; interventi in cui vengono svolte attività quali ad es. il giardinaggio o lavori di falegnameria, non finalizzati ad un inserimento lavorativo.

 

 

 

intervento di supporto alla vita quotidiana

 

definizione: interventi rivolti a pazienti che non sono in grado di svolgere in maniera autonoma le attività relative ai bisogni primari della vita quotidiana (lavarsi, vestirsi, alimentarsi in modo adeguato, fare la spesa, ecc.) e finalizzati a supplire a questi deficit, attraverso l'azione di operatori che si affiancano o si sostituiscono al paziente.

 

criteri per le strutture territoriali:

 

 

1. gli operatori si assumono in modo totale o parziale compiti, che in condizioni di normalità, sarebbero svolti dalle persone stesse, sostituendosi o affiancando il paziente nell'attività

 

2. l'operatore è presente durante l'attività in modo stabile

 

3. registrazione periodica sulla cartella clinica.

 

criteri per le strutture residenziali e semiresidenziali: all'interno delle strutture residenziali e semiresidenziali questi interventi non vengono rilevati, in quanto compresi all'interno della presenza semiresidenziale e residenziale; anche attività assistenziali "ad alta intensità", quali quelle rivolte a pazienti disabili e/o allettati non vengono rilevate.

 

include: tutti gli interventi, erogati dalle strutture territoriali (CPS e Amb.), in cui l'operatore aiuta il paziente a lavarsi e vestirsi oppure interviene direttamente per cucinare, fare la spesa e così via; è compresa anche la singola erogazione di pasto, se è un intervento isolato non all'interno di una presenza semiresidenziale in Centro Diurno. L'attività di accompagnamento e di trasporto è compresa (diversamente dalla precedente versione delle "Istruzioni del registro dell'attività territoriale delle Unità Operative") tra gli interventi di supporto alla vita quotidiana e non più tra gli interventi di supporto sociale; viene rilevata come singolo intervento solo se la prestazione erogata si esaurisce nell'accompagnamento del paziente e non è finalizzata invece ad interventi più complessi, nel qual caso viene rilevato solo questo tipo di interventi. Ad esempio, se l'operatore accompagna il paziente al domicilio e una volta giunto lì discute con i familiari, viene rilevato solo questo ultimo intervento; così pure se accompagna il paziente a svolgere una pratica amministrativa, viene rilevata solo quest'ultima attività.

 

esclude: interventi rispetto alle abilità di base, interpersonali e sociali, in cui vi è un insegnamento strutturato delle abilità in questione al fine di rendere i pazienti in grado di gestire le attività quotidiane in modo autonomo.

 

 

intervento di supporto sociale

 

definizione: interventi rivolti a pazienti che necessitano di supporto rispetto a problemi di lavoro, abitativi, di gestione del denaro, di natura amministrativa, ecc., in cui l'operatore svolge una funzione di informazione del paziente e di intermediazione tra questi ed Enti, strutture o imprese.

 

criteri:

 

 

1. gli operatori si assumono in modo totale o parziale compiti, che in condizioni di normalità, sarebbero svolti dalle persone stesse, sostituendosi o affiancando il paziente nell'attività

 

2. l'operatore è presente durante l'attività in modo stabile

 

3. l'intervento può essere svolto anche in assenza del paziente

 

4. i contenuti vengono registrati sulla cartella clinica.

 

include: interventi di sostegno nell'espletamento di pratiche amministrative (invalidità, pensione, pagamento delle bollette, ecc.); interventi di tutela e curatela del paziente; ricerca del lavoro; inserimento in comunità/istituti, con presenza dell'operatore che affianca il paziente durante l'inserimento nella struttura; interventi per l'erogazione di sussidi economici; interventi di supporto socioeconomico rivolti ad assicurare al paziente l'autosufficienza economica; interventi di supporto socioeconomico finalizzati alla soluzione di problemi abitativi o familiari; interventi rivolti a datori di lavoro o a organizzazioni sindacali, finalizzati alla soluzione di problemi in ambito lavorativo.

 

esclude: comunicazioni telefoniche; riunione con strutture sanitarie/altri Enti per il coordinamento e la gestione del caso, incontri/riunioni con singole persone - gruppi non istituzionali; espletamento di pratiche amministrative non relative al singolo paziente; stesura di relazioni a carattere amministrativo o sociale, che non sono rilevate dal sistema informativo; contatti con operatori di comunità/istituti finalizzati all'inserimento del paziente o alla sua permanenza nella struttura (rilevati come riunioni con strutture sanitarie o altri enti).

 

 

 

presenza semiresidenziale minore o maggiore di 4 ore

 

definizione: presenza programmata dell'utente nella struttura, caratterizzata dall'alternanza di momenti strutturati (in cui vengono effettuati specifici interventi, come quelli di gruppo) e di altri meno strutturati ed informali, al cui interno sono svolte attività di accoglienza, incontro ed intrattenimento (ad esempio il caffè, la lettura del giornale, il gioco a carte, la discussione non strutturata, ecc.); viene erogata all'interno dei CPS, CD, SINR, CRT e CP.

 

criteri: presenza dell'utente nella struttura al di là del tempo dedicato ai singoli interventi strutturati (quale la partecipazione ad un gruppo terapeutico)

 

include: presenza nella struttura minore di 4 ore; presenza nella struttura maggiore di 4 ore; presenza nella struttura minore di 4 ore con erogazione di pasti caldi, da rilevare come presenza semiresidenziale maggiore di 4 ore.

 

esclude: nel caso che il paziente, durante il ricovero in SPDC o la residenza in CRT-CP, venga inserito in un programma semiresidenziale svolto in una altra struttura non deve essere rilevata la presenza semiresidenziale, ma solo gli interventi strutturati erogati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinti saluti

 

 

 

 

 

 

Il Direttore Generale

 

Renato Botti

 

1. PRECISAZIONE SULLA RACCOLTA DEI DATI

 

 

 

Nella circolare 46/SAN del 26.8.1998 si indicava nel software PSICHE lo strumento unico per la raccolta ed il successivo invio alla D.G.S., delle informazioni necessarie alla valorizzazione economica delle prestazioni psichiatriche di cui alla D.G.R. n° VI/37597 del 24.7.1998.

 

Al fine di permettere la rilevazione automatizzata delle prestazioni psichiatriche anche alle strutture che si fossero già dotate (o che intendessero dotarsi) di strumenti di raccolta differenti dal software PSICHE si precisa che l'uso di tale software, sebbene consigliato, non è obbligatorio, fatta salva la mandatorietà dell'assolvimento del debito informativo per gli scopi della valorizzazione economica.

 

Ciò precisato, vengono allegati i tracciati record (con i relativi nomi di file) da utilizzare per l'assolvimento di tale debito.