L'Alta Capacità spazza via la Solidarietà
Oggetto: lavori previsti per la costruzione
della linea ferroviario AC/AV Torino/Venezia, tratta Milano/Verona
In
riferimento alla costruzione della linea ferroviaria in oggetto, la scrivente
cooperativa sociale Fraternità, proprietaria di terreni con immobili adiacenti all'attuale linea ferroviaria Treviglio/Brescia in comune di Ospitaletto (BS), dopo aver preso visione delle tavole predisposte da Italferr spa n. 22 di 24 (Progetto ambientale della cantierizzazione – Planimetria di localizzazione bersagli sensibili e
interventi di mitigazione) e n. 1 di 1 (Linea ferroviaria – Piano
parcellare di esproprio ed asservimento – Comune di Ospitaletto), formula
agli Enti interessati le seguenti osservazioni.
1.
Nella citata tavola 22, l'area di stoccaggio denominata ST52 è stata disegnata in parte su terreni agricoli e in parte su una cascina denominata Cascina CATTAFAME di proprietà della scrivente cooperativa Fraternità; la cascina Ë
sottoposta a vincolo della Sovrintendenza dei Beni Paesaggistici e
Archietettonici della Provincia di Brescia; è stata ristrutturata nel 2004 e ospita una comunità per minori allontanati dalle loro famiglie e/o affidati dal circuito carcerario minorile, oltre a uffici per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Si ritiene che tale
area di stoccaggio possa essere allocata solo sui terreni agricoli circostanti,
senza intaccare in alcun modo il fabbricato; a tal proposito i tecnici della
provincia hano consultato telefonicamente ITALFERR ci hanno fornito
assicurazioni verbali; attendiamo tuttavia dagli Enti responsabili del cantiere
una risposta e assicurazioni scritte in tale senso.
2.
La pista di cantiere che costeggerà a sud la linea ferroviaria, per aggirare il sottopasso ferroviario già esistente sulla Via Trepola, è disegnata in parte sulla particella catastale n. 238, foglio 13 esattamente al di sopra di due
manufatti
(serre in ferro/plastica) adibite a serre di produzione, garden e punto vendita di prodotti alimentari e diversi (Minimarket); nella citata tavola n. 22 tali fabbricati non sono disegnati, pur essendo regolarmente accatastati. Si ritiene che la pista di cantiere, pur rispettando i requisiti di sicurezza, possa essere disegnata in modo alternativo, salvaguardando i fabbricati; la scrivente cooperativa è pronta a collaborare in loco con i tecnici degli Enti responsabili del cantiere per individuare un tracciato che salvaguardi i manufatti presenti sul terreno e le attività che vi vengono svolte.
3.
Sempre in riferimento alla stessa area, nella tavola 1, si osserva che è previsto l'esproprio di parte della particella 238, oltre a particelle minori, per consentire il rifacimento della viabilità stradale per il sottopasso ferroviario di via Trepola. Con tale esproprio viene praticamente annullato
il parcheggio adiacente ai fabbricati citati sopra (qui inseriti in mappa), che svolgono attività aperta al pubblico e che necessitano quindi di aree adibite a parcheggi. Anche in questo caso la scrivente cooperativa è pronta a collaborare in loco con i tecnici degli Enti responsabili del cantiere per individuare delle soluzioni alternative che salvaguardino il più possibile le aree adiacenti ai fabbricati.
4.
Si
richiedono inoltre assicurazioni scritte circa l'istallazione di pannelli fonoassorbenti sulla tratta di linea ferroviaria limitrofa ai fabbricati di proprietà della scrivente cooperativa dove vengono svolte varie attività, sia residenziali (comunità per tossicodipendenti e per minori), sia lavorative diverse, con l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Si rimane in attesa di una risposta pronta e chiara sulle questioni poste sopra, riservandosi ogni azione per poter al meglio salvaguardare i diritti degli ospiti e dei lavoratori delle cooperative del Gruppo Fraternità.
Distinti saluti.
Ospitaletto 26
febbraio 2008
(Luigi Chiari)