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L'ASSOCIAZIONE
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« E la salute mentale in via ROMIGLIA è ancora in svendita?». Una domanda che si pongono pazienti, familiari e operatori della struttura pensata per la risocializzazione e linserimento territoriale dei pazienti psichiatrici, che è sede del Centro psico sociale, del Centro diurno integrato e della Comunità residenziale da 20 posti che afferiscono al Dipartimento di Salute mentale degli Spedali Civili. La stessa domanda verrà posta nellassemblea pubblica organizzata dal Forum di salute mentale di Brescia per domani alla Casa delle associazioni di via Cimabue (ore 20.30): la struttura di via ROMIGLIA è al centro di un contenzioso fra gli Spedali Civili e la Provincia; cè una causa in corso per attribuire in via giudiziale la proprietà dellimmobile. Prima dellestate, inoltre, la Provincia aveva inserito ledificio nel piano di alienazione 2007, scelta poi bloccata da una mobilitazione del Forum che ha portato a stralciare dal piano di vendita il centro di via ROMIGLIA, cascina immersa nel verde che ben si presta, con la serra interna, i laboratori e gli spazi di cui dispone, alla riabilitazione del malato psichiatrico. «Questa struttura deve rimanere della psichiatria, perché funziona. Da via ROMIGLIA non ci si sposta - dice Massimo Fada, del Forum di Salute mentale -. Questa diatriba su proprietà e alienazioni, tuttavia, rischia di intrappolare gli utenti e le loro famiglie». Lincontro pubblico di domani, cui sono stati invitati sia la Provincia che il Civile, servirà a capire cosa si prospetta per il futuro (il timore degli operatori, ad esempio, è che nel piano di alienazione 2008 della Provincia possa riproporsi lidea di vendere). Interverranno Silvia Galli del Forum, rappresentanti di familiari e utenti, Ernesto Bielli, infermiere del Centro, esponenti dellassociazione «Laura Saiani Consolati» e di Alleanza per la salute mentale. Verranno inoltre proiettati estratti del filmato «Dallaltra parte del cancello» di Simone Cristicchi. Il Forum dà atto al Civile dellimpegno per realizzare il nuovo Centro diurno integrato di Casazza, e della funzionalità del terzo Centro psico sociale, allestito in via Luzzago; oltre alla questione di via ROMIGLIA, però, nellambito psichiatrico territoriale sta affiorando un altro nodo: le condizioni del primo Centro psico sociale, quello di via Malta, che ha sede al secondo piano di un condominio ed è sotto sfratto da quasi due anni. «Visto che il Civile ha ottenuto dallAsl la struttura di via Nikolajewka con la permuta dellex ospedale psichiatrico di via Duca degli Abruzzi, perché non spostare lì il centro di via Malta», dice Fada, ricordando che secondo la legge tutte le risorse ottenute dallalienazione di ex strutture psichiatriche devono essere riconvertite nello stesso settore psichiatrico. |
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