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L'ASSOCIAZIONE
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A PROPOSITO DELLALIENAZIONE DEL CENTRO TERAPEUTICO RESIDENZIALE DI VIA ROMIGLIA Nella polemica Provincia-Ospedale non ci rimettano gli assistiti Mi riferisco al servizio apparso il 19 maggio sul Giornale di Brescia a pagina 23, che informa della querelle in corso tra Provincia e Azienda Ospedaliera, dato che la prima intenderebbe alienare al miglior offerente ledificio in via Romiglia, da venti anni sede di un centro terapeutico residenziale, di un centro psico sociale e di un centro diurno che offre ai ragazzi anche la possibilità di una attività nella vicina serra. Forse accadrà che questo ulteriore tentativo di sensibilizzazione e mediazione tra i contendenti, da settimane sviluppato dalle associazioni di ammalati, familiari e volontari, finisca in politica causando più danni che benefici. Tuttavia entro la fine di questo mese i due Enti prenderanno decisioni irreversibili, e quindi non possiamo non tentare di impedire che la ormai decennale causa legale riprenda nuovo rancoroso slancio. In palio non cè solo linodore «pecunia» che Palazzo Broletto vorrebbe in qualche modo incassare, ma il futuro di cittadini con disabilità che in via Romiglia ricevono cure, svago e riabilitazione dopo che un disturbo mentale si è insinuato nella loro vita. Larea di via Romiglia che la Provincia trentanni fa si è auto-assegnata senza sborsare un centesimo, rientra senza possibilità di smentita nel complesso del «Manicomio provinciale» di tristissima memoria, delimitato appunto da via Duca degli Abruzzi, via Foro Boario, via Romiglia e via Balestrieri. Si sappia anche che la Ussl 41 in qualità di «proprietario» ottenne la concessione comunale 2564/87 per lintervento di «trasformazione dellazienda agricola ex Ospedale Psichiatrico provinciale in centro residenziale territoriale e centro psico-sociale». Lavori conclusi nel 1991. Mica vero, perché il Piano Regionale del 17 maggio 2004 al capitolo 2: «Il Nuovo Scenario» - «ruoli e funzioni», afferma che «Nellambito della salute mentale un ruolo significativo è quello della Provincia» e che «lassistenza a soggetti affetti da disturbi psichici pone problemi che vanno oltre i trattamenti. Si tratta della qualità della vita della persona e della famiglia nel loro contesto di vita». FRANCO VATRINI |
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