Continua il nostro lavoro di documentazione in merito all'allegra gestione del patrimonio immobiliare della psichiatria a Brescia. La talpa scava... e trova sempre qualcosa di nuovo
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Lotta allo stigma. - Primo atto-
Il 18 luglio 1999 al protocollo generale degli Spedali Civili, il numero 9658 fu attribuito a due paginette di verbale scritte al computer e per cui:
Al termine di un ampio dibattito sulla riconversione dellex ospedale psichiatrico (O.P.), tenute presenti anche le recenti indicazioni contenute nella Deliberazione -(regionale)-n.6/42301 .. e considerati i chiarimenti forniti dalla Direzione Generale interventi Sociali si conviene quanto segue.. Lazienda Ospedaliera (A.O.) mantiene la titolarità del diritto di proprietà dellintero complesso immobiliare ma si impegna a cedere, a titolo di comodato duso a destinazione vincolata i reparti 12, 1, 2, 3, 4.Gli oneri connessi alla sistemazione degli immobili nonché quelli di tipo progettuale e gestionale saranno assunti dallASL. In via provvisoria e fino alla ristrutturazione dei reparti suddetti verranno occupati dagli Ospiti [ nuovo termine per identificare gli ex internati nella superata e abolita struttura manicomiale]- i Reparti nn.12, 11, 9, 2 e 4. Il testo dellaccordo aveva beneficiato del contributo di autorevoli psichiatri, ed il tutto era stato firmato dal Dott. Lucio Mastromatteo e dal Prof. Ezio Lodetti direttori generali delle due aziende sanitarie A.O. e ASL.
Un anno dopo gli Ospiti, riclassificati anche ammalati di Fascia B, dimoravano solo nei Padiglioni 2 e 4. I reparti 1 e 3 anziché sistemati a spese ASL erano rimasti fatiscenti, mentre il reparto 12 risultava dismesso al pari del 9. In base allaccordo del 1999 i padiglioni n.1, 3 e 12 avrebbero dovuto essere svincolati dal comodato pattuito, per la cessata destinazione duso, restando tale obbligazione solo sui padiglioni 2 e 4 oltre che sulla palazzina posta tra il reparto 12 e reparto 1 per rispondere al requisito di disporre spazi per le funzioni generali. Le modalità di utilizzo e lo stato di ogni singolo fabbricato di via Duca degli Abruzzi furono successivamente comunicati al Comune di Brescia, ma lelaborazione al 31.12.2001 risultava firmata non dal direttore generale del Civile, bensì dal nuovo direttore generale dellASL Dott. Cornelio Coppini. Perché? Ma per il decreto di rettifica (non pubblicato a norma di legge)- del Presidente della Giunta Regionale n.9043 del 18.4.2001, sostengono sia la vecchia e sia la nuova proprietà! Motivo? Strategie aziendali. Prezzo? In buona misura a carico di chi soffre di disturbi mentali e delle loro famiglie, sosteniamo noi. Causa? La Sale politique.
Malgrado firme e timbri, che non tutto fosse poi così chiaro anche ai più quotati addetti ai lavori emerge dai verbali redatti al termine dei periodici, anche se sporadici, incontri delle Associazioni con il Dipartimento (DSM) dellAzienda Ospedaliera:
a)Verbale del giorno 6.7.2001: Con riferimento alla problematica del passaggio di proprietà dellOspedale Psichiatrico.. interviene il Rag.Brunelli [DSM] sottolineando che lo scambio previsto appare piuttosto equo per le parti, sempre se lA.O. otterrà quanto promesso, vale a dire: -1) Stanziamento per via Genova; -2) Cascina a Chiesanuova;-3) Comodato duso ventennale per la Comunità Giardino, lappartamento in via foro Boario e il reparto n.5 che verrà utilizzato per il servizio di dialisi attualmente ubicato presso il Ronco; 4) C.P. a Lumezzane. Il Rag.Brunelli non poteva non sapere che per via Genova il finanziamento sarebbe avvenuto in base alla legge 67 del 1984 attuata dal Pirellonecon delibera del 1998. Inoltre, per il Civile lavere ottenuto la promessa di un comodato ventennale su beni che poteva conservare in proprietà essendo già suoi, era da Guinness, mentre da Super Guinness appariva il promesso reparto n. 5 che, oltre a
rientrare nel comodato ventennale, era stato dichiarato dallASL fatiscente, obbligando
quindi lAzienda Ospedaliera ( se voleva usarlo per il servizio dialisi) a ristrutturarlo a sue spese, riconsegnandolo seminuovo alla scadenza.
b) Verbale del giorno 23.1.2003: Sul documento, come sempre firmato a conferma di quanto detto dal Professor Emilio Sacchetti, è scritto che il Dott. Artoni (DSM) a precisa
domanda ha fornito questa risposta: A livello patrimoniale lo scambio ex Ospedale Psichiatrico {120.896metri cubi di volumetria} e Nikolajewka {17.083 metri cubi} è equo, secondo i periti che hanno curato le pratiche: 5 reparti sono rimasti con i pazienti allASL, 2 reparti sono in comodato per 20 anni - al Civile- e quelli restanti erano in pessime condizioni e quindi dispendiosi per la sistemazione.
- Pessime condizioni come quelle dei 5350 metri cubi delledificio A che secondo la relazione tecnica dellASL, trasmessa al Comune, vengono così descritti: I piani delledificio risultano in ottimo stato di manutenzione sia strutturale che impiantistico dato essere un fabbricato di recente costruzione.
- Pessime condizioni come quelle del padiglione n.7 di 9400 metri cubi, per il cui adeguamento che porterà a fruire al primo piano di oltre 350 metri quadrati di nuovi uffici e attività diverse al piano terra, è stato predisposto un preventivo di spesa pari alla metà di quanto lAzienda Ospedaliera ha speso nel frattempo per i 3142 metri cubi del costruendo e umido centro residenziale terapeutico (CRT) di Via Genova, che secondo le dichiarazioni del responsabile del dipartimento, è estremamente allavanguardia e ha predisposto spazi innovativi. Spazi innovativi che, una volta utilizzato il primo piano per le camerette da letto, offrono ai 20 ospiti attesi unestensione di ben 21 (ventuno) metri quadrati per la sala TV, di ben 15 (quindici) metri quadrati per la sala lettura e di ben cento metri quadrati per la riabilitazione da compiere in due stanze, condivise però contemporaneamente anche con le persone seguite dal 3° Centro Psico Sociale (CPS) e dal Centro diurno, entrambi attualmente in funzione in via Manara (Brescia Oggi 12.10.2000).
- Pessime condizioni come quelle del Padiglione 9 di mc. 5250 che , come il n.12 e il n.6, (parola di ASL) si trova in buono stato di conservazione ed abbisogna di minimali opere di adeguamento avendo subito nel 1990 una sostanziale ristrutturazione finanziata con specifici contributi dalla Regione Lombardia per la psichiatria. E via discorrendo, per non parlare dei locali sede del nuovo quartier generale aziendale, o degli 82565 metri quadrati di area fondiaria, coperta per 18.556 mq..
Lidea di creare una Cittadella della salute fruibile da tutti i cittadini è chiaramente condivisibile, ma non secondo il principio che quello che è mio è mio e quello che è tuo è mio. Il Direttore generale della Organizzazione Mondiale della Sanità presentando il rapporto annuale del 2001 affermò: Parlare di sanità senza menzionare la salute mentale, equivale ad accordare uno strumento dimenticando alcune note.
A Brescia si stona un po troppo.
Alcuni Famigliari e volontari
con il contributo di Alleanza per
la Salute Mentale e U.R.A.Sa.M.
Brescia 15.12.2004 Lombardia
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