ASSOCIAZIONE
LAURA SAIANI CONSOLATI
www.psichiatriabrescia.it
in collaborazione con 
L'ASSOCIAZIONE
Statuto  
Soci 
Obiettivi  
E-mail
 MAILING LIST
Per ricevere gli aggiornamenti periodici
LIBRO DEGLI OSPITI
CONTRIBUISCI
Segnala una notizia
RICERCHE
per specialisti e non >>
ANNI PRECEDENTI

Sito realizzato grazie al contributo di

 

Continua il nostro lavoro di documentazione in merito all'allegra gestione del patrimonio immobiliare della psichiatria a Brescia. La talpa scava... e trova sempre qualcosa di nuovo…
Vedi anche

Lotta allo stigma. - Primo atto-

Il 18 luglio 1999 al protocollo generale degli Spedali Civili, il numero 9658 fu attribuito a due paginette di verbale scritte al computer e per cui:
“Al termine di un ampio dibattito sulla riconversione dell’ex ospedale psichiatrico (O.P.), tenute presenti anche le recenti indicazioni contenute nella Deliberazione -(regionale)-n.6/42301 .. e considerati i chiarimenti forniti dalla Direzione Generale interventi Sociali si conviene quanto segue”.. “L’azienda Ospedaliera (A.O.) mantiene la titolarità del diritto di proprietà dell’intero complesso immobiliare” ma ” si impegna a cedere, a titolo di comodato d’uso a destinazione vincolata i reparti 12, 1, 2, 3, 4”.”Gli oneri connessi alla sistemazione degli immobili nonché quelli di tipo progettuale e gestionale saranno assunti dall’ASL”. “In via provvisoria e fino alla ristrutturazione dei reparti suddetti verranno occupati dagli Ospiti –[ nuovo termine per identificare gli ex “internati” nella superata e abolita struttura manicomiale]- i Reparti nn.12, 11, 9, 2 e 4”. Il testo dell’accordo aveva beneficiato del contributo di autorevoli psichiatri, ed il tutto era stato firmato dal Dott. Lucio Mastromatteo e dal Prof. Ezio Lodetti direttori generali delle due aziende sanitarie A.O. e ASL.

Un anno dopo gli Ospiti, riclassificati anche ammalati di “Fascia B”, dimoravano solo nei Padiglioni 2 e 4. I reparti 1 e 3 anziché sistemati a spese ASL erano rimasti “fatiscenti”, mentre il reparto 12 risultava “dismesso” al pari del 9. In base all’accordo del 1999 i padiglioni n.1, 3 e 12 avrebbero dovuto essere svincolati dal comodato pattuito, per la cessata destinazione d’uso, restando tale obbligazione solo sui padiglioni 2 e 4 oltre che sulla “palazzina posta tra il reparto 12 e reparto 1 per rispondere al requisito di disporre spazi per le funzioni generali”. Le modalità di utilizzo e lo stato di ogni singolo fabbricato di via Duca degli Abruzzi furono successivamente comunicati al Comune di Brescia, ma l’elaborazione al 31.12.2001 risultava firmata non dal direttore generale del Civile, bensì dal nuovo direttore generale dell’ASL Dott. Cornelio Coppini. Perché? Ma per il decreto di rettifica –(non pubblicato a norma di legge)- del Presidente della Giunta Regionale n.9043 del 18.4.2001, sostengono sia la vecchia e sia la nuova proprietà! Motivo? “Strategie aziendali”. Prezzo? In buona misura a carico di chi soffre di disturbi mentali e delle loro famiglie, sosteniamo noi. Causa? La “Sale politique”.
Malgrado firme e timbri, che non tutto fosse poi così chiaro anche ai più quotati “addetti ai lavori” emerge dai verbali redatti al termine dei periodici, anche se sporadici, incontri delle Associazioni con il Dipartimento (DSM) dell’Azienda Ospedaliera:

a)Verbale del giorno 6.7.2001: “Con riferimento alla problematica del passaggio di proprietà dell’Ospedale Psichiatrico.. interviene il Rag.Brunelli [DSM] sottolineando che lo scambio previsto appare piuttosto equo per le parti, sempre se l’A.O. otterrà quanto promesso, vale a dire: -1) Stanziamento per via Genova; -2) Cascina a Chiesanuova;-3) Comodato d’uso ventennale per la Comunità Giardino, l’appartamento in via foro Boario e il reparto n.5 che verrà utilizzato per il servizio di dialisi attualmente ubicato presso il Ronco; 4) C.P. a Lumezzane”. Il Rag.Brunelli non poteva non sapere che per via Genova il finanziamento sarebbe avvenuto in base alla legge 67 del 1984 attuata dal “Pirellone”con delibera del 1998. Inoltre, per il Civile l’avere ottenuto la promessa di un comodato ventennale su beni che poteva conservare in proprietà essendo già suoi, era da “Guinness”, mentre da “Super Guinness” appariva il promesso reparto n. 5 che, oltre a
rientrare nel comodato ventennale, era stato dichiarato dall’ASL “fatiscente”, obbligando




quindi l’Azienda Ospedaliera ( se voleva usarlo per il servizio dialisi) a ristrutturarlo a sue spese, riconsegnandolo seminuovo alla scadenza.

b) Verbale del giorno 23.1.2003: Sul documento, come sempre firmato a conferma di quanto detto dal Professor Emilio Sacchetti, è scritto che il Dott. Artoni (DSM) a precisa
domanda ha fornito questa risposta: “ A livello patrimoniale lo scambio ex Ospedale Psichiatrico {120.896metri cubi di volumetria} e Nikolajewka {17.083 metri cubi} è equo, secondo i periti che hanno curato le pratiche: 5 reparti sono rimasti con i pazienti all’ASL, 2 reparti sono in comodato per 20 anni - al Civile- e quelli restanti erano in pessime condizioni e quindi dispendiosi per la sistemazione”.

- Pessime condizioni come quelle dei 5350 metri cubi dell’edificio “A” che secondo la relazione tecnica dell’ASL, trasmessa al Comune, vengono così descritti: “ I piani dell’edificio risultano in ottimo stato di manutenzione sia strutturale che impiantistico dato essere un fabbricato di recente costruzione”.

- Pessime condizioni come quelle del padiglione n.7 di 9400 metri cubi, per il cui adeguamento che porterà a fruire al primo piano di oltre 350 metri quadrati di nuovi uffici e attività diverse al piano terra, è stato predisposto un preventivo di spesa pari alla metà di quanto l’Azienda Ospedaliera ha speso nel frattempo per i 3142 metri cubi del costruendo e umido centro residenziale terapeutico (CRT) di Via Genova, che secondo le dichiarazioni del responsabile del dipartimento, è “ estremamente all’avanguardia e ha predisposto spazi innovativi”. Spazi innovativi che, una volta utilizzato il primo piano per le camerette da letto, offrono ai 20 ospiti attesi un’estensione di ben 21 (ventuno) metri quadrati per la sala TV, di ben 15 (quindici) metri quadrati per la sala lettura e di ben cento metri quadrati per la “riabilitazione” da compiere in due stanze, condivise però contemporaneamente anche con le persone seguite dal 3° Centro Psico Sociale (CPS) e dal Centro diurno, entrambi “ attualmente in funzione in via Manara” (Brescia Oggi 12.10.2000).
- Pessime condizioni come quelle del Padiglione 9 di mc. 5250 che , come il n.12 e il n.6, (parola di ASL) si trova “ in buono stato di conservazione ed abbisogna di minimali opere di adeguamento avendo subito nel 1990 una sostanziale ristrutturazione finanziata con specifici contributi dalla Regione Lombardia per la psichiatria”. E via discorrendo, per non parlare dei locali sede del nuovo quartier generale aziendale, o degli 82565 metri quadrati di area fondiaria, coperta per 18.556 mq..

L’idea di creare una “Cittadella” della salute fruibile da tutti i cittadini è chiaramente condivisibile, ma non secondo il principio che quello che è mio è mio e quello che è tuo è mio. Il Direttore generale della Organizzazione Mondiale della Sanità presentando il rapporto annuale del 2001 affermò: “Parlare di sanità senza menzionare la salute mentale, equivale ad accordare uno strumento dimenticando alcune note”.
A Brescia si stona un po’ troppo.

Alcuni Famigliari e volontari
con il contributo di Alleanza per
la Salute Mentale e U.R.A.Sa.M.
Brescia 15.12.2004 Lombardia








LE INFORMAZIONI
Cosa sono e come si curano le malattie mentali.. >>
DOVE CURARSI
Dove curarsi a Brescia ed in Provincia. Gli indirizzi,i numeri di telefono, l'accesso ai servizi...>>
LE LEGGI
Leggi, norme, cricolari, documenti..>>
INDIRIZZI UTILI
Istituzioni, enti, ..>>
ASSOCIAZIONI
Associazioni, organizzazioni e realtà nazionalie locali .. >>
CERCARE LAVORO
Cooperative, agenzie iterinali, inserzioni on.linee sulla stampa.. >>

 
torna all'home page www.psichiatriabrescia.it


 

HOME