di giovedì 11 novembre 2004 - lettera al Direttore
Gentile Direttore,
vorrei intervenire sul Suo giornale in risposta alla lettera del Direttore dellASL, dott. Scarcella, in merito allistituzione dellorganismo di coordinamento provinciale previsto dal nuovo Piano Triennale Salute Mentale della Regione Lombardia.
Tale organismo rischia di essere una modalità burocratica e mastodontica poiché riunirebbe tra direttori Dipartimenti Salute Mentale, direttore ASSI, associazioni familiari, di Volontariato, responsabili delle strutture accreditate, della cooperazione sociale, dei comuni
qualche decina di persone.
Vi è inoltre un problema molto concreto, derivante dalla filosofia del piano stesso: la confusione che si verrà a creare tra i Dipartimenti Salute Mentale delle Aziende Ospedaliere che hanno budget economici concordati con i propri Direttori Generali su cui impostano politiche di sviluppo della salute mentale nel proprio territorio e la sede sovrazonale provinciale dellASL in cui tali politiche dovranno essere ridiscusse.
E la Regione Lombardia , diversamente dalle altri regioni Italiane, che considera la psichiatria disciplina medica specialistica ( e di conseguenza tutti i servizi afferiscono allAzienda Ospedaliera ) e non materia da affrontare e che trova soluzione nel territorio, di competenza ASL.
Questo piano tenta di tornare indietro dalla legge regionale di riassetto sanitario del 97 che aveva sancito tale separazione, creando però maggiore confusione, che poi si ripercuoterà sui servizi, sugli utenti e i loro familiari.
Detto questo ho una preoccupazione: lapplicazione del piano troverebbe tutti i servizi territoriali delle Aziende Ospedaliere pubbliche le uniche ad averne fuori dagli standard previsti dai parametri dellaccreditamento fissati già nel 98 dalla stessa Regione Lombardia ( ad esempio lo standard di apertura dei servizi 12 ore al giorno compreso il sabato per poter funzionare). Oggi i servizi psichiatrici territoriali (CPS ) sono aperti dal lunedì al venerdì in orario dufficio 8.00 17.00. Cosa si intende fare, chiuderli ?
Sono stato personalmente favorevole allaumento dellorario di apertura dei Centri Psico Sociali per 12 ore al giorno: come RSU aziendale abbiamo sperimentato nell Unità Operativa Psichiatrica della Val Trompia (per circa 6 mesi del 2000) questa nuova organizzazione, con grande disponibilità dei lavoratori.
La sopraggiunta mancanza di personale, medico in particolare, e la poca convinzione del DSM, non ha più permesso tale soluzione e siamo ritornati allorario dufficio.
Lesito di quella vertenza mi impedisce di riproporre come delegato R.S.U. qualsiasi ipotesi che non si basi sulla certezza del personale, non solo medico, che attualmente è inferiore agli standard regionali fissati in 1 operatore ogni 1500 abitanti.
I lavoratori della psichiatria sono in attesa di aprire la trattativa decentrata con lAzienda Spedali Civili di Brescia per OTTENERE LAPPLICAZIONE DELLINDENNITA GIORNALIERA PER GLI OPERATORI CHE PRESTANO ATTIVITA AL DOMICILIO DEI PAZIENTI: tale risultato è preliminare a ogni altro discorso o progetto.
Nel ringraziarla anticipatamente della disponibilità offerta porgo distinti saluti
Fada Massimo
Delegato CGIL, RSU Spedali Civili di Brescia