ASSOCIAZIONE
LAURA SAIANI CONSOLATI
www.psichiatriabrescia.it
in collaborazione con 
L'ASSOCIAZIONE
Statuto  
Soci 
Obiettivi  
E-mail
 MAILING LIST
Per ricevere gli aggiornamenti periodici
LIBRO DEGLI OSPITI
CONTRIBUISCI
Segnala una notizia
RICERCHE
per specialisti e non >>
ANNI PRECEDENTI

Sito realizzato grazie al contributo di

 
riceviamo da Franco Daniele presidente onorario dell’AFASP Campania

.
Per una normativa integrativa della L. 833
Superare il falso dilemma: abrogazione o mantenimento integrale della L.180



Nell’attuale dibattito sulla 180 sono certamente giusti e del tutto condivisibili i giudi-zi nettamente negativi sulle proposte di legge che prevedono innanzitutto l’abrogazione degli articoli relativi alla salute mentale della L. 833, in cui è confluita la L. 180, una legge quadro che fissa principi e scelte generali irrinunciabili quali, in particolare, i diritti della persona malata alla cura e alla salute insieme ai complessivi diritti di cittadinanza, superando definitivamente ogni situazione di segregazione o di esclusione sociale con il definitivo superamento dei manicomi sia pubblici che privati e con la scelta prevalentemente territoriale della promozione e tutela della salute mentale. Ma insieme a questioni generali vi sono nelle proposte di legge anche scelte di merito assolutamente non condivisibili.

Quello che manca, però, in queste giuste posizioni è una riflessione attenta e di me-rito di quali siano i limiti e le carenze dell’attuale normativa e quali, quindi, debbano essere i necessari miglioramenti da apportare, in modo da rispondere ai bisogni reali di coloro che soffrono, i malati mentali e i loro familiari, garantendo effettivamente il diritto costituzionale alla cura e alla salute.
Altrimenti vi è il pericolo che la necessaria riflessione sull’esperienza reale di questi anni resti chiusa in un falso dilemma: o tutto deve cambiare con la totale abrogazione della 180, o tutto deve restare come prima con il mantenimento, così com’è attualmente, della legge. Per superare positivamente questo dilemma, ritengo che la posizione giusta sia quella di non identificare in maniera meccanica principi e scelte generali con lo specifico articolato della legge, che può essere certamente migliorata in stretta connessione con i principi ispiratori della L. 180.
Indubbiamente questa riflessione non può non partire da un giudizio fortemente criti-co sulla situazione reale della salute mentale nel Paese.

In questi ultimi anni, infatti, vi è stato un aggravamento complessivo, dovuto alle carenze della L. 833, ma soprattutto al modo come le Istituzioni, a livello nazionale e regionale, in aperta violazione del Progetto Obiettivo 1994/96 e delle normative in materia, hanno affrontato soltanto la chiusura dei manicomi pubblici come unica scelta senza tener conto del progetto complessivo riguardante, invece, i problemi sia dei pazienti degli ex ospedali psichiatrici, sia dei sofferenti psichici della cosiddetta nuova utenza, abbandonati sul territorio. Essi sono rinchiusi in strutture private con-venzionate ma non abilitate all’assistenza psichiatrica, o, peggio ancora, palesemente abusive (vere e proprie nuove strutture manicomiali) o internati negli Ospedali psi-chiatrici giudiziari, anche dopo aver scontato le cosiddette misure minime di sicurez-za, o a carico di genitori in prevalenza anziani e malati.

A tutto ciò va aggiunto, come più volte è stato affermato, che dopo la chiusura dei manicomi pubblici è andato avanti un’operazione mistificatrice, volta ad accreditare nell’opinione pubblica la falsa tesi che dopo la chiusura degli ex O.P. fossero stati ri-solti definitivamente i complessivi problemi della salute mentale. Da allora è iniziato il lungo silenzio e l’assenza di interventi da parte delle Istituzioni.

Nel quadro di questa valutazione complessiva ritengo, perciò, che la scelta giusta e necessaria sia oggi, insieme ad un forte rilancio dell’iniziativa nei confronti delle I-stituzioni competenti, quella di una normativa integrativa della L. 833, cogente e do-tata di risorse finanziarie certe, in modo da garantire effettivamente i diritti dei malati mentali, in particolare di quelli gravi, che hanno bisogno di un’assistenza continua e protratta nel tempo, la cosiddetta nuova cronicità.
La normativa integrativa deve riguardare essenzialmente due questioni: definire gli indirizzi generali in ordine alle funzioni del dipartimento di salute mentale, dei servizi e delle strutture territoriali pubbliche, con il personale occorrente e l’apporto del privato sociale, superando definitivamente i Progetti obiettivi nazionali; la regolamentazione del TSO (Trattamento sanitario obbligatorio), definendo chi deve attuarlo, le procedure di attuazione e le sedi in cui può essere attuato.

Per quanto riguarda la prima questione, essa nasce da un giudizio critico dei due Pro-getti obiettivo 1994/96 e 1998/2000, che hanno rilevato un limite di fondo, dovuto ad una normativa assolutamente non cogente e in più priva di finanziamenti e che, in particolare, hanno comportato il superamento di fatto delle leggi regionali, previste dall’art. 34 della L. 833. Va, inoltre aggiunto che i Progetti obiettivi, che dovrebbero essere approvati ogni due anni, si sono dimostrati strumenti farraginosi e pesanti, perché devono rispondere a due esigenze difficilmente conciliabili: da una parte, all’esigenza propria di un progetto obiettivo, che deve soprattutto indicare le priorità, gli obiettivi di sviluppo e le risorse necessarie; dall’altra, all’esigenza di una normativa che ogni due anni è tenuta, invece, a definire il ruolo e le funzioni del dipartimento di salute mentale, dei servizi e delle strutture territoriali pubbliche con il personale occorrente nel campo della salute mentale.

Di qui gli enormi ritardi sia nell’approvazione del secondo Progetto obiettivo nazio-nale, avvenuta soltanto nel novembre 1999, dopo due anni di discussione nell’Osservatorio nazionale per la salute mentale, che nel suo recepimento effettivo da parte delle Regioni: in Campania, ad esempio, la Commissione tecnica regionale, istituita nel maggio del 2001 con il compito di “studiare ed elaborare proposte ine-renti il progetto obiettivo regionale per la tutela della salute mentale”, ha concluso i suoi lavori solo a fine anno 2002. Manca ancora l’atto deliberativo della Regione per il suo recepimento. Purtroppo la situazione di molte Regioni è più o meno analoga a quella della Campania.

Sono, quindi, del parere che debba essere definitivamente superata l’esperienza dei Progetti obiettivi nazionali con una scelta netta in una duplice direzione:
a livello nazionale con una normativa integrativa della L. 833 devono essere de-finiti gli indirizzi generali riguardanti le funzioni del dipartimento di salute mentale, dei servizi e delle strutture, in particolare dei centri diurni di riabilita-zione e delle strutture residenziali differenziate secondo il livello di autonomia dei sofferenti psichici, con il personale occorrente e una profonda integrazione socio-sanitaria con l’obiettivo del reinserimento nella realtà sociale e nell’attività lavorativa;
a livello regionale le singole Regioni – così com’è espressamente previsto dall’art. 34 della L. 833 – devono approvare leggi regionali di attuazione della normativa nazionale, in modo che possano essere subito approntati progetti con-creti con precise scelte di intervento nell’ambito delle singole ASL (Aziende sa-nitarie locali). Tali scelte devono prevedere in modo programmato e coordinato quali siano i servizi e le strutture da istituire o da potenziare, il numero del per-sonale occorrente secondo le qualifiche professionali, i progetti di integrazione socio-sanitaria da realizzare d’intesa con i Comuni e le Province, le risorse ne-cessarie finalizzate all’attuazione di queste scelte prioritarie.
In tal modo sarà operante una normativa nazionale cogente e organica, da attuare con Leggi regionali, finchè non verrà abrogata da una successiva legge.
Va richiamata l’attenzione sul fatto che con la normativa integrativa e il superamento dei Progetti obiettivi nazionali viene ripristinato quanto espressamente previsto dall’art. 34 della L. 833 in ordine al ruolo delle leggi regionali di attuazione, che furono approvate in generale con molto ritardo in tempi diversi e con grandi difformità da regione a regione fino ad essere completamente disattese, per l’assenza di un chiaro indirizzo a livello nazionale. Nell’art. 34, infatti, si afferma testualmente: “La legge regionale disciplina l’istituzione dei servizi a struttura dipartimentale che svolgono funzioni preventive, curative e riabilitative relative alla salute mentale”, senza alcuna indicazione in ordine alla natura e alle funzioni specifiche dei servizi e delle strutture da istituire. L’unico servizio, le cui funzioni vengono precisate, è il servizio psichiatrico di diagnosi e cura.

Così, invece di provvedere ad integrare l’art. 34 della L. 833, si è ricorso all’espediente dei Progetti obiettivi nazionali con le gravi conseguenze prima denun-ciate.
Va rilevato, infine, che la normativa integrativa della L. 833 è coerente con la visione nazionale di un federalismo unitario e solidale.
Indubbiamente è necessario che,insieme alla normativa integrativa della L.833, ven-ga finalmente attuato il Decreto legislativo 221/99 da parte del Ministero della Salu-te,in ordine alla regolamentazione delle strutture pubbliche,private e del privato so-ciale sulla base di comuni standars di qualità per l’accesso all’accreditamento istitu-zionale.
La seconda questione della normativa integrativa della L. 833 riguarda la regola-mentazione del TSO definendo con chiarezza chi deve attuarlo, le procedure di attua-zione e le sedi in cui può essere attuato.
Per quando riguarda le sedi in cui può essere attuato il TSO, ritengo che deve essere attuato negli SPDC (servizi psichiatrici di diagnosi e cura) in degenza ospedaliera solo in presenza di situazioni di urgenza non differibile e laddove vi può essere anche l’esigenza d’intervenire subito in modo adeguato in relazione a patologie gravi, quali problemi cardiocircolatori, diabete etc., di cui può anche essere affetto lo stesso sofferente psichico in crisi acuta. Negli altri casi e, in particolare, in presenza di malati mentali gravi, che rifiutano di prendere i farmaci necessari o di partecipare a progetti terapeutico-riabilitativi e che sono a carico di genitori, spesso vedovi, che per l’età avanzata e per malattie non sono assolutamente in grado di gestire tali situazioni, il TSO deve essere attuato con una precisa regolamentazione e a seconda delle situazioni presso il domicilio del paziente o nei servizi territoriali o nelle strutture residenziali del servizio pubblico.
In presenza di situazioni particolari di urgenza vi è anche l’esigenza di regolamentare meglio le modalità di attuazione del TSO, definendo entro quali precisi tempi devono essere attivate le procedure di garanzia, previste dalla L. 833. In tali casi si potrebbe prevedere che le procedure di garanzia siano attivate subito dopo il ricovero nel SPDC in tempi espressamente definiti, al massimo entro 12 ore, dal responsabile del servizio pubblico, nel caso in cui convalidi l’autorizzazione al ricovero richiesto da un medico, anche non psichiatra.
Credo che risulti chiaro dalle cose dette che indubbiamente una migliore e più arti-colata regolamentazione del TSO deve far parte della normativa integrativa della L. 833, anche perché in tal modo potrà esserci una definizione legislativa unitaria della complessa questione.

Napoli 28 marzo 2003
Franco Daniele presidente onorario dell’AFASP Campania.
Il documento è stato fatto proprio e approvato dal Comitato Direttivo
nella riunione del 22 novembre 2003.


Consensi al documento “Per una normativa integrativa della L. 833”

Associazioni e Organizzazioni
CISL SPS Campania; CISL SPS Campania Dipartimento Sanità; CGIL Campania; CGL FP Campania; CGIL FP Campania Sanità; CGIL FP Benevento; SPI CGIL Campania; UIL FPL Campania; GESCO Campania Consorzio di cooperative sociali; Cooperativa so-ciale “L’Aquilone”; Caritas Delegazione regionale; ARCI Campania; ACLI Campania; Federsolidarietà-Confcooperative Regione Campania. Associazioni dei familiari di soffe-renti psichici: ARAP - Associazione nazionale per la riforma dell’assistenza psichiatrica; AFASP Calabria - Associazione familiari sofferenti psichici; AFAMP Legnano (Milano)-Associazione famiglie e amici malati psichici; ATSM Regione Puglia - Associazione per la tutela della salute mentale; COSMA Regione Abruzzo Coordinamento salute mentale; DIAPSI .Piemonte - Associazione per la difesa degli ammalati psichici; DIAPSIGRA - Associazione nazionale per la difesa degli ammalati gravi; DIAPSIGRA sez. Regione Campania; Libera.Mente Fano (Pesaro e Urbino) Associazione dei familiari di sofferenti psichici.
Esponenti delle Istituzioni
Francesco Paolo Casavola presidente emerito della Corte Costituzionale.
Parlamento Attuale legislatura
Deputati
Gerardo Bianco Margherita; Aldo Cennamo DS; Franca Chiaromonte DS;Vincenzo De Luca DS; Alberta De Simone DS; Grazia Labate DS; Riccardo Marone DS: Giuseppe Pe-trella DS vice presidente XII Commissione Affari Sociali; Umberto Ranieri DS, vicepresi-dente Commissione Affari Esteri; avv. Vincenzo Siniscalchi DS; Domenico Tuccillo Mar-gherita; Riccardo Villari Margherita; Alfonso Pecoraro Scanio VERDI.
Senatori
Luigi Marino Pcdi; prof.Fulvio Tessitore già Rettore dell’Università di Napoli Federico II DS; Maria Grazia Pagano DS; prof. Massimo Villone Università di Napoli Federico II DS.
Precedente legislatura
Deputati
Raffaele Cananzi; Andrea Geremicca direttore di “Mezzogiorno Europa”; prof. Gaetano Arfé Università di Napoli Federico II; prof. Aldo Masullo Università di Napoli Federico II; prof. Eugenio Jannelli.
Senatori
Guido De Martino, Nicola Imbriaco, Pietro Lezzi, Maurizio Valenzi, già sindaco di Napo-li; Angelo Abenante.
Parlamento Europeo. Attuale legislatura
Giorgio Napolitano presidente della Commissione Affari Costituzionali; Gianni Pittella.
Precedente legislatura
Prof. Biagio De Giovanni Università di Napoli Federico II.
Regione Campania
Nino Daniele presidente Gruppo DS; Vittorio Nolli presidente Gruppo Pcdi; Gabriella Cundari presidente Gruppo VERDI.; Salvatore Ronghi presidente Gruppo AN; Angelo Giusto presidente V Commissione Sanità e Sicurezza Sociale; Marcello Chessa DS; Anto-nio Amato DS; Andrea De Simone DS; Fausto Corace SDI; Francesco Maranta Pcdi;
Francesco Specchio Pcdi; Mario Sena La Margherita; Andrea Losco La Margherita; prof. Raffaele Calabrò F. I.; Antonio Cantalamessa A.N; Adolfo Villani DS; Antonio Lubritto Democrazia Federalista.

Avv. Mario Del Vecchio già presidente del Consiglio Regionale.
Comune di Napoli
Prof. Amedeo Lepore assessore all’ Edilizia pubblica e privata DS; dr.Giuseppe Russo consigliere DS; Gennaro Mola consigliere DS; Rosalba Cerqua consigliere DS; Casimiro Monti assessore alla Sanità, presidente VERDI Napoli; Ferdinando Balzamo assessore al Patrimonio DS.
Esponenti della cultura e delle professioni , che non hanno incarichi nelle Istituzioni
Avv. Renato Angelone; prof. Ricciotti Antinolfi Università di Napoli Federico II; avv. Giovanni Bisogni; Avv. Gerardo Marotta presidente Istituto Italiano per gli Studi Filoso-fici; Gaetano Macchiaroli editore; avv. Aedo Silio Violante Università di Napoli Federico II; prof Vittorio De Cesare Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
Familiari di sofferenti psichici 230 consensi.
Operatori
Elena Capriola psichiatra; Anna Castellano psichiatra responsabile UOSM; Carla Cetran-golo psichiatra responsabile UOSM; Carmine Coppola psichiatra; Gennaro Napolitano (ASL.NA.4); Isanna Celentano psichiatra; Umberto Racioppoli psichiatra; Biancamaria Croce psicologa; Michele Gargiulo psichiatra; Paolo Schettini psichiatra; Laura Colonna assistente sociale; Vito Villani psichiatra responsabile UOSM; Michele Pennino psichiatra; Gennaro Galdo psichiatra; Gennaro Napolitano psichiatra (ASL.NA1), Emilia Cece psichiatra; Pasquale Mormile psichiatra; Manlio Grimaldi psichiatra responsabile UOSM; Antonio Morlicchio psichiatra responsabile UOSM; Pino Mandarano psichiatra responsa-bile UOSM; Salvatore Caldarazzo psichiatra responsabile UOSM; Franco Sulignano in-fermiere; Adriana Iannone psichiatra responsabile UOSM; Francesco Iuliano psichiatra; Ferdinando Pellegrino psichiatra responsabile UOSM; Emilio Serio psichiatra responsabile UOSM; Matteo Forte psichiatra direttore DSM ASL SA1; Giovanni Grimaldi infermiere; Francesco Santucci psichiatra; Giuseppe De Lorenzo infermiere; Giacomo Pedicini psichiatra; Giovanni Sarracino psichiatra; Fiorentino Serenelli psichiatra; Pierluigi Vergineo psichiatra; Libera D’Amato infermiere; Antonio Giordano infermiere; Cosimo Boldini infermiere; Massimo Di Cerbo infermiere; Anna Giuliano infermiere; Antonio Tuorto psichiatra direttore DSM ASL CE1; Antonio Tomasetti psichiatra responsabile UOSM; Emilio Fina psichiatra responsabile UOSM;Giuseppe Tropeano psichiatra responsabile SPDC Forlanini-Roma.

HANNO ESPRESSO CONSENSO ALL’IMPOSTAZIONE E ALLE SCELTE DEL DOCUMENTO “PER UNA NORMATIVA INTEGRATIVA DELLA L. 833”

Avv. Renato Angelone; Sen. Angelo Abenante; Anna Rosa Andretta presidente na-zionale della DIAPSIGRA ONLUS - Associazione per la difesa degli ammalati gravi; Francesco Angellotti segretario regionale CISL SPS Campania; Ricciotti Antinolfi;
Università di Napoli FedericoII; On. Antonio Amato consigliere regionale; Sen. Gaetano Arfè Università di Napoli Federico II; Arnaldo Autorino segretario regio-nale UIL FPL Campania; Ferdinando Balzamo assessore al Comune di Napoli; Co-simo Boldini infermiere; Aldo Baratto segretario regionale CISL SPS Campania Di-partimento Sanità; Ester Basile Presidente Consulta regionale femminile; On. Gerar-do Bianco; Giovanni Bisogni avvocato, presidente Associazione Piero Calamandrei; On. Prof. Raffaele Calabrò consigliere regionale; Dr. Salvatore Caldarazzo psichiatra; On. Raffaele Cananzi; On. Antonio Cantalamessa consigliere regionale; D.ssa Elena Capriola psichiatra; Prof. Francesco Paolo Casavola presidente emerito della Corte Costituzionale; D.ssa Anna Castellano psichiatra; D.ssa Emilia Cece psichiatra; D.ssa Cetrangolo psichiatra; D.ssa Isanna Celentano psichiatra; On. Aldo Cennamo; Rosalba Cerqua consigliere comunale di Napoli; On. .Franca Chiaromonte; On. Marcello Chessa consigliere regionale; Antonio Ciardo presidente dell’ATSM ONLUS - Associazione per la tutela della salute mentale - Martina Franca. Taranto. Regione Puglia; Laura Colonna assistente sociale; Luana Consolini presidente e Vito Inserra portavoce dell’Associazione dei familiari di sofferenti psichici Libera.Mente – Fano (Pesaro e Urbino); Dr. Carmine Coppola psichiatra; On.Fausto Corace consigliere regionale; Biancamaria Croce psicologa; On. Gabriella Cundari presidente gruppo regionale VERDI; Francesco D’Agostino segretario CGIL.FP Campania; Libera D'Amato infermiere; Sergio D’Angelo presidente GESCO Consorzio cooperative sociali; On. Nino Daniele presidente gruppo regionale DS.; Prof. Vittorio De Cesare Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; On. Biagio De Giovanni Istituto Universitario Orientale di Napoli; Giuseppe De Lorenzo infermiere; Giuseppe Del Pennino presidente Federsolidarietà-Confcooperative Regione Campania; On. Vincenzo De Luca; On. Mario Del Vecchio già presidente del Consiglio regionale della Campania; Sen. Guido De Martino; Renato De Michele vicepresidente cooperativa sociale “L’Aquilone”; On. Alberta De Simone; On. Andrea De Simone consigliere regionale; Massimo Di Cerbo infermiere; Wanda Di Gennaro Cellini presidente del COSMA - Coordinamento salute mentale Abruzzo; Don Vincenzo Federico Delegazione regionale Caritas; Dr. Emilio Fina psichiatra; Dr. Matteo Forte psichiatra; Dr.Gennaro Galdo psichiatra; Dr. Michele Gargiulo psichiatra presidente cooperativa sociale “L’Aquilone”; On. Andrea Geremicca presidente della Direzione regionale DS e direttore di “Mezzogiorno Europa”; Antonio Giordano infermiere; Anna Giuliano infermiere; On. Angelo Giusto presidente V Commissione regionale Sanità e Sicurezza Sociale; Graziella Goz-zellino presidente della DIAPSI Piemonte - Associazione per la difesa degli ammalati psichici; Teresa Granato segretaria SPI CGIL Campania; Giovanni Grimaldi infermiere; Dr. Manlio Grimaldi psichiatra; Adriana Iannone psichiatra; Sen. Nicola Imbriaco; Dr. Francesco Iuliano psichiatra; Sen. Prof. Eugenio Jannelli; On. Grazia Labate; Prof. Amedeo Lepore assessore al Comune di Napoli; Sen. Pietro Lezzi; Nicola Longo segretario regionale CISL SPS Campania; On. Andrea Losco consigliere regionale; On.Antonio Lubritto consigliere regionale; Gaetano Macchiaroli editore; Dr. Pino Mandarano psichiatra; On. Francesco Maranta consigliere regionale; Sen. Luigi Marino; On. Riccardo Marone; Gerardo Marotta presidente Istituto Italiano per gli Studi Filosofici; Sen. Aldo Masullo Università di Napoli Federico II; Rodolfo Matto ARCI Campania; Aldo Miglietta presidenza ACLI Campania; Flavio Mauri presidente dell’AFAMP - Associazione famiglie e amici malati psichici Legnano (Milano); Francesco Montesanti presidente dell’AFASP Calabria - Associazione familiari sofferenti psichici; Gennaro Mola segreteria provinciale DS e consigliere comunale Napoli; Dr. Antonio Morlicchio psichiatra; Casimiro Monti assessore al Comune di Napoli presidente VERDI Napoli Dr.Pasquale Mormile psichiatra; On. Giorgio Napolitano presidente Commissione Affari Costituzionali del Parlamento europeo; Dr. Gennaro Napolitano psichiatra; On. Vittorio Nolli presidente del gruppo regionale PCDI; Pasquale Orlando presidente regionale Commissione Comune di Napoli per la lotta all’esclusione sociale - presidente regionale ACLI; Sen. Maria Grazia Pagano; On. Alfonso Pecoraro Scanio; Giacomo Pedicini psichiatra; Ferdinando Pellegrino psichiatra; On. Giuseppe Petrella vicepresidente XII Commissione Affari Sociali; Dr. Michele Pennino psichiatra UIL FPL medici; D.ssa Antonella Pezzullo psichiatra, segreteria CGIL Campania; On. Gianni Pittella deputato al Parlamento Europeo; Dr. Umberto Racioppoli psichiatra; On. Umberto Ranieri vicepresidente Commissione Affari Esteri; On.Salvatore Ronghi presidente gruppo regionale AN; Dr. Giuseppe Russo segreteria provinciale DS e consigliere comunale Napoli; Dr. Francesco Santucci psichiatra; Giovanni Sarracino psichiatra; Luigi Savio CGIL FP Sanità Campania; Paolo Schettino psichiatra; On. Mario Sena consigliere regionale; Fiorentino Se-renelli psichiatra; Antonio Siciliano CGIL medici; Emilio Serio psichiatra; Anna Si-colo segreteria provinciale DS Napoli; On. Vincenzo Siniscalchi; On. Francesco Specchio consigliere regionale; Franco Sulignano infermiere; Giovanna Terranova presidente DIAPSIGRA sezione Regione Campania ONLUS; Sen Prof. Fulvio Tes-sitore; Dr. Antonio Tomasetti psichiatra; Dr. Giuseppe Tropeano psichiatra; On. Do-menico Tuccillo; Dr.Antonio Tuorto psichiatra; Sen. Maurizio Valenzi; Pierluigi Vergineo psichiatra; On.Adolfo Villani consigliere regionale; Dr. Vito Villani psi-chiatra; On. Riccardo Villari; Sen. Massimo Villone; Avv. Aedo Silio Violante Uni-versità di Napoli Federico II; Luisa Zardini presidente nazionale dell’ARAP - Asso-ciazione per la riforma dell’assistenza psichiatrica; Felice Zinno segretario CGIL FP Benevento; Maria Pia Formisani; Giuseppina Iuliano; Gaetano Baldini; Flavia Cafie-ro; Amalia Camuso; Nunzia Cardone; Elena De Cesare; Virginia Esposito; Ernestina Martone; Enzo Mendicino; Eduardo Morisco; Mario Pappa; Mario Resi; Gerardo Ri-naldi; Angelo Ugo Ramunni; Stefania Santoro; Maria Serafina Arzillo; Lucia Toc-chetti Lando; Olga Vardaro; Massimo Vescia; Stefania Vescia; Nunzia Campolatta-no; Beniamino Viggiani; Claudio Calvino; Annunziata Papapietro; Olimpia Crippa; Aldo Perillo; Saveria Tartaglione; Lina Gomma; Concetta Cusano; Margherita Di Meglio; Vanda Marra; Caterina Miranno; Rosaria Bonarrigo; Maria Libera De Filip-po; Giovanni Repola; Salvatore Cioccia; Silvana Musollino; Francesco Cecere; Gio-vanni Cavaiuolo; Tonino Di Fede; Arturo Polvere; Luisa Cavuoto; Andrea Catillo; Angelo Maio; Giovanni Zollo; Antonio Bono; Ida Luca; Marilena Russo; Leucio Le-pore; Vinicio Casagrande; Luigi Lepore; Cosimo De Marco; Ernestina Torres; Gio-vanni Di Sarno; Michele Colarusso; Carmine Dello Iacono; Ciriaco Troisi; Antonio Gramazio; Anna Mocello; Anna Mirto; Ada Imbimbo; Raffaella Ianniello; Filomena Rinaldis; Vincenzo Maio; Pier Paolo Passarelli; Anna Maria Pierno; Giovanna Pani-co; Maria Rosaria Imperatrice; Gerardo De Falco; Teresa Esposito; Giuseppina Ro-mano; Vincenzo Tedesco; Tilde Paino; Bartolomeo Affinito; Maria Mazzoni; Nun-ziata Panico; Luigi Grieco; Rocco Guadagni; Antonio Buono; Lina Mattera; Umberto Sepe; Vincenzo Cerciello; Carmela Cerciello; Sante Aloisi; Agostino Spagnuolo; Matilde Antinolfi; Dora Pauciullo; Salvatore Alvino; Elisabetta Andolfo; Anna Maria Perligi; Anna Centenni; Teresa Curci; Antonio Curcio; Giuseppina De Santo; Salvatore Dolcetti; Anna Dolcetti; Salvatore Esposito; Nicola Frauenfelder; Rosa Frola; Ciro Galliano; Luigi Gimunni; Concetta Granato; Vittorio Improta; M. Pia Moio; Concetta Migliaccio; A. Maria Montagna; Carmela Montagna; Carmine Musella; Immacolata Musella; Lucia Musella; Luigi Panza; Rosa Perillo; Assunta Plebe; Giuseppa Rossi; Rosa Scala; Nicola Trombetta; Rosa Velotto; Alberto Diserta; Filomena Di Meglio; Antonio Spanziola; Giovanni Patalano; Giovanni Climaco;Annunziata Sasso; Abbruzzese Assunta; Accetta Ciro; Accetta Stefania; Arcobello Giusto; Arcobello Maria; Aubri Michele; Autieri Francesco; Averi Mario; Bocchetti Salvatore; Bocchetti Tiziana; Borrelli Gennaro; Braco Antonio; Braco Luigi; Cardone Carmine; Cardone Concetta; Cardone Domenica; Cardone Gennaro; Carlino Francesco; Cennamo Domenico; Cennamo Fabio; Cennamo Pasquale; Cennamo Salvatore; Centanni Anna; Centanni Giovanna; Cerella Anna Clara; Cerella Salvatore; Ciarnuovo Ciro; Ciarnuovo Rosa; Cillo Patrizia; Cirella Olostro Giuseppe; Colamonica Giada; Cozzolina Daniela; Cozzolino Giuseppe; Cozzolino Rosanna; Cozzolino Vincenzo; De Carlo Donato; De Novellis Anna; De Novellis Carmine; De Novellis Elena; Di Lorenzo Aminda; Di Martino Antonietta; Di Sarno Carmela; Di Sarno Ignazio; Errico Roberto; Esposito Annunziata; Fezza Lucia; Fezza Maddalena; Finocchio Antonio; Finocchio Giovanni; Finocchio Luigi; Finocchio Pasquale; Finocchio Rosario; Godano Annamaria; Gotta Luigi; Guarino Natasha; Imperatrice Agostino; Imperatrice Carmela; Imperatrice Gennaro; Infante M. Rosaria; Iorio Margherita; Iorio Vincenzo; Lattanzi Rosalba; Lattanzi Silvana; Marrazzi Antonio; Marsiglia Pasquale; Martino Anna; Martino Bruno; Martino Clelia; Martino Eleonora; Martino Giuseppina; Mele Sergio; Mondino Olimpio; Nasti Rita; Oliviero Giuseppina; Olostro Antonio; Papaccioli Raffaella; Parisi Mariano; Paudice Ferdinando; Paudice Giuseppe; Paudice Marcello; Paudice Paola; Petillo Vincenza; Pironti Salvatore; Romito Anna; Sabino Silvano; Sacchettiero Salvatore; Sannino Aldo; Sannino Anna Monica; Sannino Ciro; Sannino Daniela; Sannino Daniele; Sannino Francesco; Sannino Luigi; Sannino M.Gabriella; Sannino Roberto; Sannino Teresa; Scalella Daniela; Sirica Nunzia; Sirica Sabatino; Tarallo Carmine; Tarallo Federica; Tarallo Roberta; Taurino Anna; Varriale Maurizio; Vitiello Anna; Volpicelli Giuseppina;

RIFORMA DELLA180?
DOCUMENTI: i testi delle leggi, delle propostedi legge, dei commenti
LE INFORMAZIONI
Cosa sono e come si curano le malattie mentali.. >>
DOVE CURARSI
Dove curarsi a Brescia ed in Provincia. Gli indirizzi,i numeri di telefono, l'accesso ai servizi...>>
LE LEGGI
Leggi, norme, cricolari, documenti..>>
INDIRIZZI UTILI
Istituzioni, enti, ..>>
ASSOCIAZIONI
Associazioni, organizzazioni e realtà nazionalie locali .. >>
CERCARE LAVORO
Cooperative, agenzie iterinali, inserzioni on.linee sulla stampa.. >>

 
torna all'home page www.psichiatriabrescia.it


 

HOME