Le 40 associazioni che aderiscono alla Ledha scrivono a Formigoni perchè la Regione Lombardia ripensi il sistema delle tariffe dei mezzi pubblici
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MILANO 9 aprile 2004 - Una lettera per chiedere di rivedere le tariffe sul trasporto pubblico. L' hanno indirizzata al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, le 40 associazioni che aderiscono a Ledha (Lega per i diritti degli handicappati).
Obiettivo: spingere la Regione a rivedere i parametri decisi lo scorso dicembre per ottenere la gratuità (o sconti consistenti) sui mezzi pubblici. La prima scadenza prevista dalla legge per il pagamento delle tessere e degli abbonamenti sarà il 13 aprile prossimo. Una settimana in cui le associazioni dei disabili si augurano che la Regione ripensi al sistema delle tariffe. "Con questo provvedimento si escludono anziani e disabili con invalidità fino al 99 per cento. Per molte famiglie è un problema serio, ci auguriamo che il presidente prenda in considerazione le nostre richieste", dice Adele Confalonieri, vicepresidente di Ledha. Dalle associazioni anche un'altra richiesta: "Molte famiglie segnalano poca chiarezza nella concessione dei contrassegni per le auto per il trasporto disabili. Ultimamente non ne vengono più rilasciati, vorremmo avere delle risposte anche su questo", dice Adele Confalonieri.
Per ora dalla Regione nessuna risposta, ma le associazioni contano di far sentire ancora la propria voce. Ledha mette a fuoco, in particolare, alcune situazioni: "Persone con invalidità tra il 67 e il 99 per cento non godono di gratuità e nemmeno di forme di sconto - denuncia Adele Confalonieri -. Le esenzioni previste riguardano solo redditi bassissimi. Eppure si tratta di persone che utilizzano più volte al giorno i mezzi pubblici per recarsi in luoghi di cura e riabilitazione. Oltretutto devono essere accompagnati, magari dai genitori; con la conseguenza che una famiglia si trova a pagare una cifra esorbitante, ma ci sono anche le situazioni di quanti hanno bisogno di un accompagnatore e oltre al costo per una figura di sostegno si trovano ora a dover pagare anche l'abbonamento". Ledha in particolare sottolinea la mancata previsione di sconti: con il nuovo sistema si passa dall'abbonamento ridotto da 699 euro (previsto per invalidità tra il 67 e il 99 per cento) a quello intero a 999 euro per tutte le percentuali inferiori. Abbonamento gratuito solo per persone con disabilità del 100 per cento.
"L'intero sistema tariffario - si legge nella lettera indirizzata da Ledha al Formigoni - scoraggia definitivamente qualsiasi possibilità di usare sistematicamente i mezzi pubblici di trasporto della Regione". La richiesta è quella di rivedere le tariffe in nome del "diritto alla mobilità delle
persone con disabilità e del principio di non discriminazione". L' alternativa per le famiglie dei disabili sarà l'uso dei mezzi privati, con la conseguenza di vanificare "gli sforzi delle aziende di trasporto impegnate a migliorare nel tempo la rete dei servizi accessibili a tutti". (mch)
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