OSPITALETTO. Il consorzio che raggruppa 10 cooperative sociali è in pericolo La Fraternità chiede aiuto «L’Alta capacità taglierà in due la Comunità»

  da BRESCIAOGGI di martedì 28 Gennaio 2003

di Cesare Mariani


Impatto ambientale, ma non solo. L'Alta capacità ferroviaria sulla tratta Milano-Venezia potrebbe spazzare via la solidarietà. E' questo il problema sollevato ieri dal «Gruppo Fraternità» di Ospitaletto, il consorzio presieduto da Giuseppe Bergamini, che raggruppa 10 cooperative sociali onlus che impegnano stabilmente circa 300 persone, delle quali oltre 150 soggetti svantaggiati: minori, soggetti psichiatrici, alcolisti, tossicodipendenti, sieropositivi, deboli mentali, portatori di handicap.
Il «Gruppo Fraternità» con i suoi servizi socio sanitari ed educativi occupa inoltre in strutture residenziali oltre 65 utenti con diverse problematiche, come minori vittime di abuso sessuale, maltrattamenti gravi, pazienti con patologie psichiatriche, adulti devianti e tossicodipendenti.
Il tracciato e l'interconnesione, previsti dal progetto dell'Alta capacità, comporterebbero la perdita di una parte consistente delle serre, dei fabbricati e degli spazi destinati alle attività sociali della «Fraternità», compromettendo la sopravvivenza delle cooperative.
In pratica, si rischia di distruggere un quarto di secolo di impegno.
Il problema dell'alta capacità nel territorio del Comune di Ospitaletto è rilevante. La linea che taglia in due il paese passerebbe a otto metri di altezza dal piano stradale, passando a poche decine di metri dalla zona di Lovernato, dove si trova la chiesetta di pregio storico, da alcune cascine residenziali, da un'azienda che alleva tacchini e, soprattutto, taglierebbe letteralmente l'area della «Fraternità».
Il «Gruppo Fraternità», appoggiato dall'Amministrazione comunale, chiede la variazione del tracciato con lo spostamento dell'innesto dell'alta capacità più ad ovest, in un'area libera da fabbricati ed edifici, oppure la soppressione della bretella. Una soluzione potrebbe essere la collocazione della bretella per Brescia nel Comune di Montichiari.
Anche il sindaco di Ospitaletto ha sollevato non poche perplessità sul progetto: «Abbiamo già protestato a Roma e in Provincia - ricorda Giorgio Prandelli - perché riteniamo che questo tracciato sia assolutamente penalizzante e va a martoriare un territorio sul quale già pesano la ferrovia e l'autostrada. Una soluzione potrebbe essere affiancare l'alta capacità al tracciato della nuova Provinciale 11, ma l'optimum, comunque sia, sarebbe interrare l'attraversamento del paese».
«Certo è che - continua il sindaco - la Fraternità viene decisamente colpita da un'opera che va rivista. Sono fiducioso, visto che mi hanno assicurato che in questo momento il responsabile del progetto, l'ingegnere Moretti, sta raccogliendo suggerimenti ed eccezioni. Staremo a vedere - conclude il sindaco - di certo, qualora venisse imposta la situazione attuale, non staremo con le mani in mano. Ho sentito anche alcuni colleghi e non è solo Ospitaletto a dover subire un oltraggio, ma anche Chiari, tanto per restare in zona, sarebbe duramente danneggiato».
L'idea dell'interramento della linea è valorizzata dalla conformazione del terreno: la falda freatica è infatti localizzata a 50 metri di profondità e non creerebbe dunque problemi.

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