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Nellex manicomio tutti gli uffici dellAsl: primi traslochi entro Santa Lucia
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dal GIORNALE DI BRESCIA di martedì 8 ottobre 2002
Il progetto presentato ieri dai vertici dellAsl, insieme allassessore regionale Borsani e ad Ambrogio Paiardi
Nasce la «cittadella della sanità»
di Anna Della Moretta
Tra due mesi la direzione aziendale dellAsl, nelle sue varie articolazioni, traslocherà in viale Duca degli Abruzzi, in parte degli edifici che dalla fine dellOttocento hanno a lungo ospitato lospedale psichiatrico provinciale. I lavori per la sistemazione dei padiglioni 9 e 12 e delledificio «M» che si affaccia su via Duca degli Abruzzi sono quasi ultimati e con il trasloco la «cittadella della sanità» inizierà a prendere concretamente forma. Una creazione che «appare più che mai indispensabile e vantaggiosa, per gli utenti, per la stessa azienda e per i suoi dipendenti. Quando tutti i servizi dellAsl saranno accorpati nellunico grande complesso a sud della città, i cittadini non saranno più costretti a continui spostamenti da un punto allaltro della città per accedere ai servizi di cui hanno bisogno». Il progetto della «cittadella della sanità» è stato presentato ieri dal direttore generale dellAsl, Cornelio Coppini, dal progettista arch. Gianfranco Matelloni. Sono intervenuti anche lassessore regionale alla Sanità, Carlo Borsani e il presidente della Conferenza dei sindaci, Ambrogio Paiardi. Dunque, la parte direzionale ed amministrativa verrà distribuita nei circa 3000 metri quadrati dei tre padiglioni quasi pronti per le nuove funzioni. La scelta di ristrutturare gli edifici «a gradi», possibile anche grazie alla conformazione architettonica del grande complesso di via Duca degli Abruzzi, permette anche allAsl di trovare di volta in volta i finanziamenti necessari per eseguire i lavori. Finanziamenti frutto in parte di mutui «agevolatissimi» concessi dalla Cariplo, di alienazioni dei beni patrimoniali che di volta in volta si liberano in seguito ai traslochi degli uffici, di risparmio sugli onerosi canoni di affitto che al momento lAsl paga per buona parte delle sue sedi sparse sul territorio. «È la dimostrazione che, quando si decide di collaborare con le istituzioni, si trovano anche i finanziamenti - ha detto Borsani -. Bisogna, però, avere il coraggio di fissare delle priorità tra i molti bisogni». Il secondo obiettivo, sarà quello di trasferire il Distretto socio-sanitario che ora si trova in uno stabile di proprietà del Civile in via Nikolajewka. I progetti esecutivi dovrebbero essere pronti a fine ottobre e i lavori potrebbero iniziare nei primi mesi del prossimo anno. Il Distretto troverà casa negli oltre 2300 metri quadrati del padiglione 7. Poi, sarà la volta del Dipartimento di prevenzione, ora nel palazzo della sanità di via Cantore, in parte di proprietà dellAmministrazione provinciale. I locali di via Cantore - liberi, secondo le previsioni, entro il 2004, diventeranno sede dellArpa, lagenzia regionale di protezione ambientale. Quarto obiettivo - tra quelli elencati da Coppini - il trasferimento degli uffici dellAsl che ora sono ospitati nella sede dellAssociazione Sclerosi multipla di via Volta mantovana. «Molti sono gli spazi che serviranno agli uffici dellAsl, ma vorremmo anche che molti spazi diventassero sede di realtà importanti per la città: tra queste, certamente lAvis provinciale che troverà sede allinterno della cittadella. Per agevolare gli utenti, tutti gli uffici aperti al pubblico saranno sul lato del complesso che dà su via Duca degli Abruzzi - ha aggiunto Coppini -. Allinterno ricaveremo anche un parcheggio con 200 posti riservato agli utenti». La trasformazione, dunque, è iniziata. La «cittadella della sanità» sorgerà su una superficie di 74.500 metri quadrati immersi nel verde di alberi secolari e permetterà alla zona, destinata alla fine dellOttocento ad ospitare il manicomio, di «tornare alla città». La presenza dellospedale psichiatrico - come è stato sottolineato ieri dal progettista - aveva di fatto compromesso lo sviluppo urbanistico della città, separando la zona di espansione residenziale sorta a ovest dalla zona ad est, sostanzialmente artigianale e produttiva. LAsl è proprietaria dellintero complesso immobiliare dallaprile 2001: il progetto prioritario di realizzare la «cittadella della sanità», oltre al miglioramento dellorganizzazione generale dellazienda e dei rapporti con i cittadini, permette anche un recupero urbanistico della vasta area attraverso una «ricucitura del tessuto urbano», spaccato in due da oltre un secolo dalla presenza dei molti edifici cinti da mura e dal pregiudizio nei confronti della malattia mentale che, proprio tra quelle mura, spesso ha trovato eco alle sue infinite sofferenze.