IN CODA ALLA POLEMICA
I servizi psichiatrici dell’ospedale di Gardone VT

   dal GIORNALE DI BRESCIA del 5 ottobre 2002

 
Con questa mia lettera desidero chiudere «la polemica» sul presidio ospedaliero e i servizi psichiatrici in Val Trompia. Puntuali come un orologio svizzero i leghisti di Gardone Vt eludono ed evitano di rispondere ai temi che ho sollevato - Piano Strategico Aziendale non realizzato per quello che riguarda il presidio di Gardone, la proposta di istituire un reparto psichiatrico come prevede il Progetto Obiettivo scaduto ben 5 anni fa, la politica del Governo Berlusconi di contenimento delle spese che si riflettono sui servizi - e come un disco rotto ripetono la litania dei berlusconiani: la Cgil fa politica, un delegato sindacale dovrebbe essere super partes (solo perché li critica). Se invece si unisse a loro «nell’attenzione verso i cittadini della Val Trompia» cosa farebbe, filosofia? E perché mai super partes? Il sindacato che ha scelto negli Anni ’90 la concertazione ha smesso il ruolo di rappresentante dei lavoratori e dei loro interessi, assumendo quelli dell’impresa e scegliendo di farsi legittimare non dal voto dei lavoratori ma dalla Confindustria e dal Governo. Anche la Cgil, sì, che ora però si appresta a scioperare anche da sola il 18 ottobre per la difesa dei diritti dei lavoratori: contro questo sindacato «che nuoce gravemente alla società» vale il discorso Berlusconiano Cofferati-Terro- rista? La «plancia di comando» che utilizzo per definire l’Assessorato di Borsani è una terminologia scor- retta? Trovatemi un’altra definizione per descrivere chi sceglie direttamente i direttori generali delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, impone vincoli ai loro bilanci, ha il potere di sostituzione dei direttori stessi, spartisce tra le forze politiche della Casa delle Libertà le poltrone dei loro vertici ma rispondete, per favore, al nodo di fondo che affronto nella lettera: la politica dei tagli dei rami secchi imposta a livello regionale, di cui siete responsabili, per aprire al privato e agli affari in Sanità. Chiudo la polemica con una questione di stile: il riferimento all’alto numero di suicidi in Valle Trompia è stato sollevato dai leghisti della Valle per giustificare il prossimo «punto a loro favore», cioè il reparto di Psichiatria a Gardone: quando mi si accusa di «impreparazione e non conoscenza delle problematiche sociali» per rispetto verso quelle persone che hanno scelto di chiudere con la vita e per pudore professionale di operatore psichiatrico che ha esercitato in Val Trompia per 10 anni, lascio ai lettori del suo giornale il giudizio sul livello degli interlocutori che, nuovamente, evitano di rispondere perché infarciti di slogan e non conoscono, loro sì, i temi trattati. MASSIMO FADA

Delegato Cgil

Rsu Spedali Civili

Brescia

HOME