Un corso della Caritas sulla salute mentale oggi

dal GIORNALE DI BRESCIA di domenica 14 aprile 2002

Anoressia, bulimia, ansia e depressione sono le nuove emergenze
Capire la psiche malata

   L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) parla apertamente di «scandalo della psichiatria» e denuncia che solo il 40 per cento delle persone affette da malattie psichiche riceve una diagnosi corretta e, di questi, meno del 20 per cento viene curato correttamente. Non basta. Ad ampliare la casistica delle nevrosi moderne, si aggiungono i «disturbi dell’umore» (o «disturbi affettivi»), come depressione e ansia, che in Italia colpiscono più di otto milioni di persone. E i disturbi del comportamento alimentare (anoressia e bulimia in testa), in forte crescita, specie fra i giovani. La scienza medica dice che l’80-90 per cento dei malati sono curabili con buoni risultati, se la diagnosi e la terapia sono corrette. Ma la coscienza sociale non sembra aver compiuto ancora il salto culturale necessario per correre ai ripari in modo adeguato. Dusturbi affettivi e del comportamento rappresentano la faccia meno cupa, meno considerata, ma più diffusa, della salute mentale, cui la Chiesa guarda con sempre maggiore preoccupazione e attenzione. La Caritas diocesana, in particolare, ha deciso di farsi carico dell’esigenza di conoscere meglio questa «galassia del dolore» e di elaborare interventi mirati, iniziando dall’informazione.

A tale esigenza si ispira il corso di formazione e sensibilizzazione sulla «salute mentale oggi», rivolto in particolare agli operatori del settore e delle realtà Caritas, che si terrà in maggio. I tre appuntamenti in programma (l’8, il 15 e il 22 maggio) sono organizzati in collaborazione con l’Ordine ospedaliero «San Giovanni di Dio Fatebenefratelli», l’Istituto neuropsichiatrico «Cremonesini» e l’«Associazione cattolica operatori sanitari», e si svolgeranno tutti presso il Centro pastorale Paolo VI in via Gezio Calini 30, con inizio alle 20.30. Il primo dei tre incontri (mercoledì 8 maggio) si intitola «La salute mentale oggi» e tratterà aspetti epidemiologici e clinici delle principali malattie (relatori: la dott.ssa Rosaria Pioli e Nadia Merigo). Nel secondo (mercoledì 15 maggio) il tema sarà «Le relazioni». In particolare, le relazioni primarie e le relazioni d’aiuto (relatori il dott. Riccardo Chimini e la dott.ssa Giusy Galeazzi). Il terzo (mercoledì 22 maggio) verterà sugli «Aspetti etici, pastorali e sociali nell’approccio al disturbo mentale» (relatori: Paola Gonzale, don Pier Antonio Bodini e Roberto Battaglia).

Le iscrizioni si raccolgono nella sede della Caritas Bresciana, piazza Martiri di Belfiore 4 (tel. 030-290404; fax.030-3752039). «Dobbiamo far capire alla gente - spiega il direttore della Caritas Bresciana don Pier Antonio Bodini - che la salute mentale è un grande dono, che incide sulla qualità della vita umana, ma per mantenerlo occorre seguire opportuni stili di vita. Stili di vita sbagliati e dunque l’abuso della salute, mettono a repentaglio la vita propria e incidono sulla vita altrui. Chi soffre di anoressia o di depressione fa del male a se stesso ma anche a chi gli sta vicino». «La Chiesa - prosegue don Bodini - deve evitare il rischio della ghettizzazione, aiutando le persone che soffrono di patologie legate alla salute mentale, e intervenendo a sostegno delle loro famiglie. Il corso che proponiamo in maggio servirà anche ad ascoltare, a raccogliere spunti ed esigenze su cui disegnare i futuri progetti operativi». Come per i minori, la tossicodipendenza, il carcere, la prostituzione e l’Aids, anche sulla salute mentale opera un’apposita equipe di lavoro della Caritas. Un quadro più completo l’organizzazione cattolica lo fornirà a maggio, con la pubblicazione dei dati dell’«Osservatorio sulle povertà».

Valerio Di Donato

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