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Brescia: Sesamo rischia di chiudere
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da Brescia Oggi, Domenica 23 Dicembre 2001
Trenta Comuni snobbano il progetto per i malati di autismo: mancano 185 milioni - Lanciato lappello: in gioco il futuro di 43 bambini di Francesco Di Chiara
Non sarà un Buon Natale per 43 bambini ammalati di autismo. Il «Progetto Sesamo» che li riguarda si trova infatti in difficoltà e anche un accorato appello agli enti locali è caduto nel vuoto. Venerdì era stata organizzata una riunione importante nella sala del consiglio comunale a Montichiari, dove la cooperativa «La Sorgente» e i medici già coinvolti nella lodevole iniziativa, avrebbero fatto un resoconto dell'attività di un anno e rivolto un appello a enti e istituzioni locali per aiutare il progetto.
Alla riunione erano stati invitati, con tanto di lettera e successiva telefonata, una trentina di sindaci di Comuni dell'area che circonda Montichiari, fino ad Iseo e oltre, ma nessuno - proprio nessuno - si è fatto vivo tranne i due assessori monteclarensi, Elena Zanola (Pubblica istruzione) e Cristina Cipriani (Servizi sociali).
Un duro colpo per i volontari dell'iniziativa che, ricordiamolo, fu presentata nell'ottobre dello scorso anno a un vasto pubblico e che iniziò la sua attività con un contributo di 5 milioni da parte del Comune di Montichiari e un altro fondo messo a disposizione dai Lions Club Colli Morenici e dalla Fondazione San Paolo di Brescia.
Unaltra iniziativa a favore di una raccolta fondi per il «Progetto Sesamo» era stata avviata nei giorni precedenti le festività natalizie dai supermercati Coop, ma ancora non se ne conosce l'esito. Eppure le promesse erano state ben altre per un percorso di formazione sulla sindrome autistica, che aveva anche coinvolto il Centro di diagnosi, ricerca e cura dell'autismo dell'Ulss 20 di Verona, il centro più avanzato in Italia per la cura dell'autismo, il cui noto primario è il dottor Maurizio Brighenti.
Con «Sesamo», in un anno di lavoro, erano stati valutati e sottoposti a cura ben 43 casi di bambini affetti da autismo (38 bresciani, 4 mantovani e 1 bergamasco), per i quali è iniziato un costoso trattamento con esiti molto positivi. Ma ora, per il 2002, urgono fondi per almeno 185 milioni; in caso contrario il progetto si bloccherà. E' proprio il caso di dire che urge una formula, non per le favole ma per una dura realtà, del tipo «Apriti Sesamo!».
«Uno degli scopi a breve termine del Progetto Sesamo - spiega il dottor Maurizio Brighenti, motore dell'iniziativa - è di realizzare, anche attraverso i risultati ottenuti in questo primo anno di lavoro, un servizio al quale possa accedere un maggior numero di casi per diagnosi e terapie in forma gratuita».
La cooperativa «La Sorgente» si sta attivando al meglio per un riconoscimento formale di tale servizio che, senza sovvenzioni private o statali, dovrebbe gravare interamente sulla singola famiglia. «Chiediamo di sostenere tale progetto - aggiunge il dottor Bruno Tagliapietra, pediatra e animatore di Sesamo - questa collaborazione potrà avvenire segnalandoci nuovi partners sovventori oppure patrocinando parzialmente o integralmente il progetto stesso, che è attualmente l'unico servizio di tal genere in tutta la provincia di Brescia e zone limitrofe. Contiamo sulla vostra preziosa collaborazione perché questo importante servizio possa continuare ad esistere».
Gli interessati possono rivolgersi alla segreteria della Sorgente (333-9274324), a Mauro Bettenzoli presidente (030/9981060) oppure scrivere e-mail: la-sorgente@libero.it. Per contribuzioni: bonifico presso la Bcc del Garda, agenzia di Montichiari - c/c 2486/61 Abi 08676, Cab 54780 intestato a Cooperativa «La Sorgente».