Inaugurati i Centri socio-educativi situati nella struttura di via Michelangelo
Anffas, una casa e un modello
«Da Brescia l’esempio di come dialogare con la società»

da IL GIORNALE DI BRESCIA di domenica 16 dicembre 2001

Crescono i frutti della solidarietà dell’Anffas Brescia e della fondazione FoBap, l’ente che ne gestisce i servizi. L’ultima nata è la splendida struttura di via Michelangelo 405, battezzata e inaugurata ufficialmente ieri come «Centri socio educativi Italo e Beatrice Gnutti».

Si tratta di servizi semiresidenziali diurni (in funzione dalle 9 alle 16 per 235 giorni all’anno) che, divisi in quattro aree, accolgono disabili in condizione di gravità che hanno terminato il ciclo della scuola dell’obbigo e per i quali non esistono, al momento, condizioni di inserimento lavorativo. I centri che hanno sostituito la sede oramai inadeguata di via Fontane e, attivi già dal luglio scorso, sono stati benedetti ieri da mons. Mario Vigilio Olmi che ha anche celebrato la messa nella chiesa parrocchiale di San Luigi Gonzaga.

Di seguito l’inaugurazione dei locali gremiti di persone, utenti e loro famiglie, di volontari e delle molte autorità intervenute. Calorosi gli interventi della presidente dell’Anffas e FoBap Brescia, Maria Villa Allegri, del presidente nazionale dell’associazione, Roberto Speziale, del sindaco Paolo Corsini e del direttore generale dell’Asl Brescia, Cornelio Coppini. I ringraziamenti hanno abbracciato il Comune di Brescia che ha concesso l’area a prezzo di favore, all’Europroject di Bagnolo Mella che ha seguito la progettazione e direzione dei lavori, al quartiere di San Polo per l’accoglienza tributata all’Anffas, ai tantissi volontari e ai generosi benefattori che hanno reso possibile la nascita dei centri. In particolare a Ornella ed Emilio Gnutti. Ma l’Anffas Brescia non si ferma qui. In primavera verranno inaugurate le comunità alloggio «Michele Salerno» e «Paolo e Marco Dioni», entrambe a Gussago. In più sono in via di attuazione un servizio pubblico di ascolto e sostegno alla famiglia con disabili e un servizio medico per il ritardo mentale. «Vorrei che questi centri divengano un cantiere sociale permanente che richiami ai principi della solidarietà, dell’integrazione e dell’aiuto. Per questo mi appello ancora alle istituzioni locali perché ci aiutino a lavorare nel segno delle pari opportunità e della non discriminazione» ha dichiarato Maria Villa Allegri.

Il sindaco Corsini ha esteso il plauso all’intera cittadinanza che ha reso possibile la creazione della nuova struttura di via Michelangelo e ha ricordato la figura di Gianni Boninsegna come alfiere sincero dell’Anffas. «Questi centri, dai muri di vetro, non sono il luogo dell’emarginazione, ma dell’integrazione dei nostri figli e di tutti quei disabili che ci hanno fatto capire i valori autentici della vita. L’Anffas di Brescia, grazie ai suoi generosissimi operatori, ha creato un nuovo abito ad hoc per i disabili, un modello che per bellezza e funzionalità, spero possa essere esportato in molte altre città italiane» ha chiuso il presidente nazionale Roberto Speziali.

ste.vi.

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