Un vaccino contro l'Alzheimer?

WASHINGTON, 3 agosto 2001 (Reuters) - Un nuovo vaccino ha bloccato lo sviluppo della malattia di Alzheimer in topi geneticamente modificati con il gene umano della malattia degenerativa.

La notizia è stata diffusa dai ricercatori della New York University School of Medicine (USA) annunciando che la sperimentazione del vaccino su umani inizierà entro un anno. I ricercatori sono ottimisti circa la possibilità che il vaccino dimostrerà la sua efficacia e sicurezza.

Il dr Thomas Wisniewski, uno degli autori dello studio, ha affermato in una intervista che "è veramente entusiasmante la prospettiva di un uso terapeutico di un vaccino per curare la malattia di Alzheimer....questo nuovo vaccino costituisce un filone di ricerca particolarmente promettente per la sua utilizzazione negli uomini."

La malattia di Alzheimer è caratterizzata dalla distruzione di cellule nervose, in particolare nelle aree cerebrali responsabili della memoria e dell'apprendimento. La morte dei neuroni così come il danno delle connessioni neuronali è prodotto da depositi anomali a placche di una proteina chiamata amiloide beta.

Wisniewski ed i suoi colleghi hanno iniettato il nuovo vaccino in topi di 11 mesi geneticamente modificati con il gene umano per la malattia di Alzheimer. A quell'età i topi hanno già formato placche di amiloide nel cervello. Sette mesi dopo i ricercatori hanno esaminato i cervelli dei topi trovando una riduzione del 89% di placche di amiloide nella corteccia e l'81% in meno nell'ippocampo (il centro della memoria) rispetto ai topi non trattati con il vaccino.

La malattia di Alzheimer colpisce circa 1 persona su 10 dopo i 65 anni e circa la metà delle persone oltre gli 85.

L' Alzheimer è una malattia degenerativa e progressiva del cervello e chi ne è colpito manifesta confusione, disturbi del carattere e della personalità, compromissione della capacità di giudizio. Nelle fasi avanzate della malattia la persona colpita non è in grado di attendere ai propri bisogni primari e necessità di assistenza.

Già due anni fa si era giunti all'evidenza di una certa efficacia di un vaccino contro l' Alzheimer nei topi, ma il frammento di amiloide utilizzato per la realizzazione del vaccino si era dimostrato troppo tossico per l'utilizzo nell'uomo.

Il nuovo vaccino si basa invece su un nuovo peptide, non tossico.

 

 


 

 

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