Parte il progetto appoggiato dall'OMS per aiutare i malati di mente in dieci centri indiani

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Si allarga nel web la rete di solidarietà.

Assistere le famiglie indiane che devono sostenere il difficile carico di un malato schizofrenico: è

l'obiettivo del progetto appoggiato dall'OMS e avviato dall'associazione Cittadinanza, che dall'aprile

scorso ha inaugurato a tal proposito il sito Internet www.peopleformentalhealth.it.

Il progetto è stato illustrato nel maggio scorso a Rimini, dove ha sede l'associazione, dal professor

Srinivasa Murthy, direttore dell'Istituto nazionale indiano di Salute Mentale di Bangalore e

coordinatore del progetto. In un Paese come l'India, dove i letti in ospedale riservati ai malati

mentali scarseggiano e gli psichiatri sono quasi una rarità (3000 in tutto, circa la metà di un Paese

molto più piccolo come l'Italia) il sostegno alle famiglie dei malati psicotici ha un ruolo

fondamentale.

Le famiglie infatti, se adeguatamente istruite e aiutate (a tutti i livelli: economico, pratico ed

emotivo), potrebbero sopperire alla mancanza di risorse economiche e umane. Alcuni studi in

passato hanno infatti dimostrato che l'assistenza alle famiglie si traduce in risultati positivi anche sui

pazienti. Secondo Murthy il progetto in corso dimostrerà come, investendo pochi soldi, si possono

ottenere grandi benefici sociali. E qui entra in gioco il sostegno di Cittadinanza, nata proprio con

l'obiettivo di intervenire a favore dei malati di mente che vivono in situazioni di grave povertà e

disagio. I progetti dell'associazione (quello in India è il primo, ma ve ne sono già altri in cantiere)

godono dell'approvazione e del supporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che proprio

alla Salute Mentale ha dedicato il 2001.

Oltre al proprio contributo economico, i volontari e i soci che lavorano in Cittadinanza hanno

lanciato dall'aprile scorso il sito Internet che presenta le iniziative, i dati, le testimonianze relative

alla malattia mentale. L'obiettivo è quello di usare la rete per parlare di un mondo, quello dei malati

di mente appunto, spesso messo a tacere per paura, ignoranza e convenienza. Non solo: l'intento è

anche quello di allargare la catena di solidarietà, e di lanciare un appello a quanti - per lavoro, per

divertimento, per studio, per curiosità - si trovano ogni giorno a navigare nel web. Lo strumento, già

adottato da altre onlus e associazioni di volontariato, è quello del click-to-give, ossia della

donazione gratuita effettuabile semplicemente cliccando sul banner esposto nella home page del

sito: i navigatori possono fare una donazione al giorno via Internet cliccando sul tasto, saranno gli

sponsor che aderiscono all'iniziativa a donare per loro.

Accanto alla possibilità di donare gratuitamente, su Peopleformentalhealth si trovano dati

interessanti sulla malattia mentale in tutto il mondo, drammatiche testimonianze di malati di mente

vittime della guerra e della violenza e aggiornamenti sulle varie fasi del progetto avviato in India.

Oltre che sull'aiuto prezioso dei navigatori, il sito rivolge un appello al mondo dei mass-media: il

contributo che possono dare nel divulgare la richiesta di solidarietà è un elemento decisivo nel

moltiplicare gli anelli di questa catena.

 

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