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Cresce a Brescia l'applicazione della legge 68/1999 Disabili, ma con un lavoro |
dal GIORNALE DI BRESCIA del 11 aprile 2001
Ingresso in aziende pubbliche e private più semplice
BRESCIA - Sono finiti i tempi in cui un disabile per trovare un lavoro doveva impegnarsi duramente e, spesso, ricorrere al pretore del lavoro per rimuovere diffidenze e cambiare culture. La legge 68/1999 fa compiere altri passi in avanti al processo di integrazione tra cittadini svantaggiati e mondo delle imprese, grazie anche al trasferimento delle competenze sul collocamento alle Province e, più in generale, dei problemi legati al "mercato del lavoro". Ci sono insomma oggi più condizioni per guardare con fiducia ad un ingresso semplificato nel mondo del lavoro anche di chi è costretto a portare con sè handicap fisici. E ci sono anche i primi numeri di questi ingressi, rilevazioni che il vice presidente della provincia Stefano Saglia ha illustrato ieri. "Dei 6.463 disabili occupati - ha detto Stefano Saglia - 526 si riferiscono ad avviamenti effettuati su richiesta nominativa delle aziende nel corso del 2000, valore che equivale all'8,13% del totale";, dati che si collocano in un censimento - peraltro non ancora completo - che presenta 1.721 aziende autocertificatesi e dichiaratesi disponibili ad assumere disabili, 6.463 disabili occupati in provincia, 3.514 posti di lavoro disponibili per disabili e 2.573 cittadini svantaggiati disposti a trovare un lavoro. Quella che potremmo definire "operazione censimento" non è semplice e neppure breve: si tratta infatti di catalogare le imprese per fasce di addetti, ma si tratta soprattutto di individuare le posizioni professionali che meglio si adattano al singolo portatore di handicap; ed in questa direzione va l'integrazione con le Asl di Brescia e della Valle Camonica per lo screening delle singole disponibilità, con un coinvolgimento di professionalità e di esperienze che si estende, inoltre, a comuni e cooperative che addestreranno i lavoratori con la persa in carico temporanea con l'obiettivo di un futuro inserimento in azienda. Ma c'è un passaggio ulteriore che arricchisce le possibilità espresse dalla legge 68/1999, ed è la dove si prevede la costituzione di una banca dati per la cui realizzazione "sono in fase di definizione - ha detto Luigi Morgano, direttore della sede bresciana dell'Università Cattolica - i dettagli per le convenzioni con la Cattolica e con la onlus don Gnocchi, progetto che comprenderà l'attivazione di un gruppo di lavoro di circa venti persone che, opportunamente formate, avranno il compito di programmare, organizzare e gestire in collaborazione con la provincia i colloqui mirati con ciascun candidato realizzando test mirati a valutare le caratteristiche del soggetto e con le aziende per l'identificazione della mansione da assegnare a ciascun portatore d'handicap". Conseguentemente a questa convenzione con la don Gnocchi, la Provincia avrà a disposizione per un anno una nuova figura professionale (il job integrator) che consentirà l'avvio delle convenzioni dirette con le e aziende aprendo nuovi spazi - ed un nuovo futuro professionale - ai disabili.