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SANITÀ: FUMAGALLI,OBBLIGATORIETÀ CURE DIFFICILE PER ITALIA |
(ANSA) - ROMA, 3 APR - tramite Consulta Nazionale per la Salute Mentale
Rendere obbligatori cure e trattamenti terapeutici anche per i malati mentali non consenzienti? "Sarebbe difficile introdurre il principio dell'obbligatorietà nel nostro sistema giuridico, anche se dal punto di vista etico é una richiesta comprensibile". Risponde così il sottosegretario alla Sanità Ombretta Fumagalli Carulli.
Quello dell'obbligatorietà, ha affermato Fumagalli rispondendo
oggi alla richiesta di modifica della legge 180 avanzata dall'Arap, "è
un punto delicatissimo, innanzitutto perché è necessario che
le risposte terapeutiche siano diverse a seconda del tipo di malattia mentale".
Ad ogni modo, ha sottolineato, "sarebbe difficile introdurre il principio
di obbligatorietà nel nostro sistema giuridico anche se, dal punto
di vista etico e morale, penso che si tratti di una richiesta più
che comprensibile". Piuttosto, secondo il sottosegretario, é
fondamentale puntare sulla prevenzione della malattia mentale, sull'aiuto
alle famiglie ed ai malati soli, attraverso ad esempio il potenziamento
di apposite comunità terapeutiche. L'attuale governo, comunque, "ha
riconosciuto l'importanza della questione. Per questo - ha detto Fumagalli
- è stata organizzata la prima Conferenza nazionale sulla salute
mentale, l'Osservatorio, e 4 miliardi di lire sono stati destinati nell'
ultima Finanziaria al potenziamento delle strutture di assistenza".
Le premesse per introdurre delle modifiche migliorative alla legge 180,
secondo Fumagalli, sono state comunque poste. Il fatto, ha però rilevato
il sottosegretario, "è che la legge non ha trovato adeguata
attuazione innnanzitutto dal punto di vista delle strutture che, per la
gran parte, sono di competenza delle regioni". Da qui l'appello alle
regioni, appunto, affinché "destinino parte dei propri budget
alla prevenzione della malattia mentale". Insomma, "questo governo
ha posto le premesse perché il prossimo Parlamento possa introdurre
ulteriori innovazioni in questo settore; innovazioni - ha concluso Fumagalli
- che però ritengo debbano essere soprattutto di carattere strutturale".
(ANSA).