PSICHIATRIA:IN 40% STRUTTURE NESSUN DIMESSO, RISCHIO MANICOMI

 

(ANSA) - ROMA, 5 APR - tramite Consulta Nazionale per la Salute Mentale

Tornano i manicomi? Nel '99 il 40% delle strutture residenziali, con ben 17 mila posti letto, non ha dimesso neanche un paziente e il restante 60% ne ha mandati a casa un massimo di 2. A paventare, preoccupato, un ritorno al passato nella cura dei malati mentali è lo psichiatra Massimo Cozza.

"La gravità del problema - ha spiegato Cozza in occasione della presentazione della nuova Consulta nazionale per la salute mentale (di cui è coordinatore) - emerge anche dal dato di circa 3 milioni di giorni complessivi di degenza negli ospedali italiani per malattie mentali, con ben 230.287 ricoveri e con il 9,2% di ricoveri per un solo giorno, che forse potevano essere seguiti da un servizio territoriale in modo più appropriato. Se valutiamo in circa 800 mila lire al giorno il costo di un giorno di ricovero - ha aggiunto lo psichiatra - abbiamo una spesa per il 1999 solo per i ricoveri ospedalieri in psichiatria di circa 2 mila 400 miliardi". Sempre a conferma di un possibile ritorno della logica manicomiale, Cozza ha ricordato una delibera della giunta regionale della Calabria dello scorso 10 agosto (che la consulta impugnerà se non verrà modificata) la quale prevede anche una degenza illimitata nelle strutture residenziali, ex case di cura convenzionate, con la 'tutela a vità. La Consulta nazionale per la salute mentale, nata per iniziativa di Fp Cgil, psichiatria democratica, Unasam, Arci, Cittadinanzattiva e Caritas, intende impegnarsi "per la chiusura definitiva di tutti gli ospedali psichiatrici, per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari e contro ogni forma di neoistituzionalizzazione". Vuole invece promuovere una 'psichiatria di comunità, organizzata sulla presenza di reti di protezione e di servizi sul territorio, aperti anche 24 ore su 24".

Attualmente in Italia sono circa 600 mila i cittadini con disturbi psichiatrici gravi.(ANSA).

 

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