Brescia: sabato il convegno organizzato dal Coordinamento bresciano

Psichiatria, sfida all'assistenza

dal GIORNALE DI BRESCIA del 22 marzo 2001

Chiesta alla Regione una Conferenza sulla salute mentale

 

Dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici, la società civile è chiamata ad una grande responsabilità etica ed operativa, affinchè l'assistenza, la cura e l'integrazione dei sofferenti psichici avvenga con continuità, attraverso lo sviluppo e il rafforzamento dei servizi territoriali esistenti e l'adozione di nuovi progetti. Seguendo questo principio, il Coordinamento bresciano psichiatrico (formato da Alleanza salute mentale; Movimento diritti del malato; Insieme; Lo specchio di Alice; Senza limiti e Comitato difesa sanità pubblica, che attivano il centro d'ascolto per le famiglie in viale Duca degli Abruzzi 15) si è adoperato con il Dipartimento salute mentale e con l'Asl per tutelare i diritti dei malati mentali, far rispettare e applicare le leggi, dare voce a "cittadini considerati dalle istituzioni di serie minore". Un compito che incontra molte difficoltà, dunque; che "vorrebbe incidere di più nel tessuto sanitario e sociale - hanno commentato Piera Taglietti e Aldo Chiossi del Coordinamento - ma si scontra quotidianamente con la politica dell'economicità degli enti che devono organizzare le risorse della psichiatria, con carenza di personale e nessuna attenzione all'inserimento lavorativo dei sofferenti psichici". Dei molti argomenti che riguardano i servizi si occuperanno, dopodomani, sabato, i relatori invitati dal Coordinamento bresciano al convegno nel Teatro del presidio socio-sanitario di viale Duca degli Abruzzi 15, a partire dalle 15. Un programma intenso, che prevede interventi non solo scientifici e sociali. Si parlerà anche di inserimento lavorativo, di formazione del personale, di strutture protette, centri diurni, convenzioni e spesa a carico del Servizio sanitario nazionale e regionale. Alla luce soprattutto della campagna, costituita da familiari, operatori e da oltre 60 realtà associative, che in Lombardia promuove da quasi tre anni informazione e azioni affinchè la salute mentale divenga autentico "emblema di un processo riformatore serio, che rimuova gli ostacoli e favorisca la piena realizzazione dei servizi di prevenzione e riabilitazione". In quest'ottica va letta la presenza delle organizzazioni sindacali all'appuntamento di sabato (alla presentazione sono intervenuti Aldo Menini della Cisl, Santo Bolognesi della Uil, Franca Zoli della Cgil e Massimo Fada della Rsu dell'Ospedale Civile); proprio per affrontare l'inserimento lavorativo che non può essere visto solo come salvaguardia della dignità del malato, ma come strumento per facilitare il percorso "fuori dalla malattia". Al termine dell'assise, verrà proposto un documento che, sottoscritto dalle varie componenti del Coordinamento - come ha ricordato Remo Bernacchia, presidente di Alleanza per la salute mentale - verrà presentato al Pirellone con due richieste: un Consiglio regionale aperto entro maggio; e l'organizzazione d'una Conferenza sulla salute mentale con tutte le realtà associative. Wilda Nervi

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