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Ecstasy e Morbo di Parkinson |
Gli effetti del'ecstasy possono indirizzare a nuovi trattamenti per il Morbo di Parkinson
Reuters Healt 14 Febbraio.
Un militare in congedo e un ex stundman, affetti da una grave Parkinson, dopo aver assunto in un night club una dose di esctasy, hanno presentato un rapido e marcato miglioramento della sintomatologia. Tale beneficio, anche se temporaneo, è stato oggetto di un servizio della rete televisiva inglese BBC.
L'agenzia Reuters ha interpellato il Prof. Jonathan Brotchie, dell'Università di Manchestern, il quale, pur ribadendo che ovviamente la cura del morbo di Parkinson non potrà mai essere l'ecstasy per i ben noti effetti di tossicità neuronale e alterazioni percettive, ribadisce che l'approccio non dopaminico sarà il futuro per la cura del morbo di Parkinson. L'ecstasy interviene sui livelli di serotonina cerebrale e una multinazionale farmaceutica da tempo ha in corso ricerche sui recettori 5HT-2c e altre sottocategorie la cui distribuzione risulta essere modificata nel Parkinson.