Attenzione agli psicofarmaci

lettera al direttore del GIORNALE DI BRESCIA - 26 Gennaio 2001

NOTA DELLA REDAZIONE: la lettera seguente viene riportata integralmente per informazione, pur essendo contraria radicalmente allo spirito ed alle finalità dell'Associazione LSC. Scopo della nostra Associazione é promuovere iniziative che facilitino la cura, la riabilitazione ed la reintegrazione sociale delle persone colpite da palotologie mentali. Lo scopo invece di SCIENTOLOGY (a cui appartiene la firmataria della lettera, ma chissa perché si é dimenticata di dirlo) é quella di allontanare le persone con malattia di mente dalle terapie psichiatriche e farle aderire al proprio gruppo. SCIENTOLOGY é una multinazinale con un capitale enorme costitutito dalle donazioni fatte da persone che hanno aderito all'associazione. IN tutto i mondo SCIENTOLOGY ed in tutti i paesi sta da sempre subendo centinaia di processi per plagio.

 

Mentre il ministro Veronesi caldeggia la "liberalizzazione" degli psicofarmaci, leggo sul "Libro dei fatti 2001" (adnkronos libri) a pagina 440, capitolo Salute, quanto segue: "Sedativi (tranquillanti, sonniferi). Cosa sono: sono droghe che deprimono il sistema nervoso centrale, chiamate più propriamente farmaci sedativo-ipnotici perché comprendono sostanze che calmano i nervi (effetto sedativo) e inducono il sonno (effetto ipnotico). Tra le droghe appartenenti a questa classe, sono soprattutto i barbiturici a essere usati in maniera eccessiva e impropria..." e continua: "Rischi: i sedativi possono uccidere, tanto che associati ad alcoolici, costituiscono un mezzo frequente di suicidio...". "Dipendenza: sono soprattutto i barbiturici a provocare dipendenza, ma tutti i sedativi e i tranquillanti possono dare assuefazione. Spesso le crisi di astinenza da barbiturici sono peggiori di quelle da eroina". Ora, ben venga la volontà di aiutare efficacemente le famiglie che hanno al loro interno una persona con problemi mentali, ma non mi si venga a dire che la soluzione sta nelle sostanze chimiche psicotrope poiché, se così fosse, allora avrebbero ragione pure gli eroinomani, i cocainomani e chiunque, insomma, stia usando una qualsiasi sostanza chimica capace di alterare lo stato mentale. Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sui gravi effetti collaterali che gli psicofarmaci causano, lo invito a fare un giro in un qualsiasi ex manicomio o centro residenziale psichiatrico o in un comune reparto psichiatrico: quei corpi sfatti che vedrete, le loro pance prominenti, i tic nervosi facciali, il tremore delle mani, il continuo ciondolare da una gamba all'altra, la lingua gonfia e lo sguardo fisso nel nulla non sono dovuti alla cosiddetta "malattia mentale", ma al continuo uso degli psicofarmaci, spesso somministrati in modo dissennato solo per non avere fastidi dal paziente. Il ministro Veronesi ha annunciato che nell'ultimo anno il Servizio sanitario nazionale ha speso mille miliardi solo per il rimborso dei farmaci, dei quali oltre 300 per gli antidepressivi e 294 per gli antipsicotici (cioè il 60% della spesa totale) e propone di distribuirli più facilmente. Leggo sul libro "L'inganno psichiatrico" del dott. Roberto Cestari: "In effetti con gli antipsicotici opportunamente usati è possibile ottenere una lobotomia chimica: i danni cerebrali diventano irreversibili. Questi farmaci hanno enormi effetti collaterali. Le persone che li assumono tremano continuamente, come se avessero il morbo di Parkinson. Allora, per controllare il tremore, gli vengono somministrati anche dei farmaci parkinsoniani". Cioè farmaci per guarire dagli effetti causati da altri farmaci. Quanto costa questo a noi contri-buenti? Il ministro Veronesi, che evidentemente si è affidato ai dati statistici fornitigli da qualche commissione di "esperti", psichiatri, ci informa che i suicidi nel 1999 sono stati 3.000 e 3.400 i tentati suicidi. E qual è la soluzione? Psicofarmaci? Informo i lettori che l'unico studio mai compiuto sull'utilità dei trattamenti psichiatrici per prevenire i suicidi è stato pubblicato nel 1976 col titolo "Mortality in depressed patient with electroconvulsive therapy and antidepressants" (la mortalità nei pazienti depressi con la terapia elettroconvulsiva e gli antidepressivi), di D. Avery e G. Winokur che testualmente afferma: "Nel presente studio, i trattamenti utilizzati non hanno mostrato di avere alcuna efficacia nel diminuire i suicidi". (Amen!) Va da sé che questo studio non viene mai citato dalla psichiatria ufficiale. Nonostante ciò ogni anno si spendono miliardi per i trattamenti psichiatrici. Temo che le uniche a trarne vantaggio siano le opulente multinazionali farmaceutiche e tutti i loro venditori, privati e pubblici. Di sicuro non i contribuenti ed i cittadini, che invece continuano a leggere delle cosiddette "stragi della follia" sui quotidiani nazionali e no. Sono anni che il comitato di cui faccio parte, il Comitato dei cittadini per diritti dell'uomo (Ccdu), un'associazione umanitaria internazionale che si occupa di denunciare gli abusi commessi nel campo psichiatrico, fa notare che ogni volta che si verifica una cosiddetta "strage della follia" o un suicidio, si tratta di qualcuno che già era sotto cure psichiatriche (a base di psicofarmaci). Se non ci credete, controllate meglio la prossima volta. Ora qualcuno potrebbe chiedermi: bene, che cosa proponi in alternativa? Propongo che tutti coloro che siano in procinto di assumere psicofarmaci siano attentamente e minuziosamente informati sui loro effetti collaterali devastanti, e non solo tramite il criptico foglietto allegato alle confezioni di farmaci. Già solo questo farebbe prevenzione. Io stessa ne facevo uso e per fortuna, o meglio grazie all'aiuto di altri, non certo psichiatri, sono riuscita, anche se con fatica, a smettere di assumerli.

 

MANUELA RIGAMONTI

Brescia

Luglio 2003

Riceviamo la seguente precisazione da parte della Chiesa di Scientology che di seguito pubblichiamo, nonostante l'enorme tempo di latenza: evidentemente non sono solo gli psicofarmaci a rallentare i riflessi.....

La precisazione di Scientology non fa altro che confermare una impostazione profondamente antipsichiatrica ed antiscientifica, che di fatto.tende a confondere ed allontanare le persone affette da un disagio psichico dalle cure necessarie per avvicinarle invece alle attenzioni "molto care" dei corsi a pagamento della Chiesa di Scientology.

Chi volesse farsi una idea più precisa della Chiesa di Scientology può documentarsi sul sito ALLARME SCIENTOLOGY e sul sito italiano di SCIENTOLOGY

In riferimento alla nota della Vostra redazione sulla lettera scritta da una volontaria del CCDU e pubblicata dal “Giornale di Brescia” il 26 Gennaio 2001.

Non possiamo certo discutere lo scopo dell’Associazione LSC, ma possiamo sicuramente affermare che lo scopo che la Vostra redazione ha attribuito alla Chiesa di Scientology è completamente falso!
Le mete di Scientology, come dichiarate da L. Ron Hubbard nel libro “Scientology, I fondamenti del pensiero” (1952) sono:
“Una civiltà senza pazzia, senza criminali e senza guerre, in cui le persone capaci possano prosperare e gli esseri onesti possano aver dei diritti, in cui l’uomo sia libero di innalzarsi a più elevate altezze; queste sono le mete di Scientology”.
Aggiungiamo che vi sono precise direttive scritte da L. Ron Hubbard che stabiliscono regole inequivocabili riguardo a chi può ricevere consulenza pastorale da un Ministro della Chiesa di Scientology. Se una persona ha bisogno di cure psichiatriche non può certo dedicarsi ad altro. A scanso di equivoci rendo noto che all’entrata di ogni Chiesa di Scientology del mondo vi è un annuncio che recita: “Se sei venuto qui per essere curato da una malattia fisica, INCONTRATI CON L’ADDETTO ALLE ISCRIZIONI, ed informalo affinché egli possa fissare un appuntamento per farti fare un completo e competente esame e trattamento medico…”
Scientology è per coloro che vogliono conseguire libertà spirituale, verità e salvezza.
Il cammino in Scientology può essere percorso solo da chi vi si dedica con onestà e piena consapevolezza di ciò che sta facendo.
Aggiungiamo altresì che le Chiese di Scientology sono state riconosciute ufficialmente quali organizzazioni religiose nei seguenti paesi: Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Svezia, Sud Africa e Venezuela. In Canada i matrimoni celebrati dai Ministri di Scientology sono ritenuti validi ai fini civili.
La lettera della volontaria del CCDU si commenta da sola. Aggiungiamo solo che
il CCDU (Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo) è un gruppo internazionale di vigilanza per la tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale. Conta oltre 130 sezioni in 31 nazioni del mondo. Il CCDU è stato fondato nel 1969 dal Prof. Thomas Szasz (psichiatra), dalla Chiesa di Scientology e da un avvocato di Washington D.C. In Italia il CCDU si è costituito nel 1979. Il suo presidente è il Dott. Roberto Cestari, medico milanese ed autore del libro “L’inganno psichiatrico”. La Chiesa di Scientology è orgogliosa di patrocinare il CCDU al quale hanno aderito persone di ogni credo e ceto.

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