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SALUTE MENTALE: RESIDENZIALITA' IN PROGRES |
(dal Sole 24 ore sanità del 16-22 gennaio 2001)
Censite 1.374 strutture e 17.343 posti letto. Rispettati gli standard del progetto Obiettivo
La situazione dell'assistenza psichiatrica residenziale in Italia ha registrato negli ultirni anni una crescita improvvisa e numericamente consistente, sia di posti letto che di strutture. Lo evidenzia la fotografia scattata dall'Iss nell'ambito del progetto di ricerca-intervento sulle strutture residenziali (denominato Progres) e presentato durante la conferenza sulla salute mentale.
Nella prima fase del progetto sono state censite singolarmente tutte le strutture pubbliche e private convenzionate o accreditate, con 4 o più posti, escludendo dal censimento le Rsa e le case di cura neuropsichiatriche.
I risultati preliminari indicano la presenza in Italia di 1.374 strutture residenziali psichiatriche (Srp), con un numero totale di posti di circa 17.343 e un numero medio dii 2,6 posti per struttura. La diffusione delle Srp, che ha un tasso nazionale di 3,02 posti per 10mila abitanti, è differenziata nell'ambito delle diverse Regioni.
Il tasso più alto è in Abruzzo (7,16), Molise (6,14), Liguria (4,73), Basilicata (4,71), Umbria (4,61) e Sicilia (4,24). Il più basso in Valle d'Aosta (0,67), Campania (1,55), Toscana (2,15), Mar-che (2,22), Lazio (2,41) e Lombardia (2,66).
Lo standard tendenziale di un posto letto ogni 10mila abitanti (più uno possibile per i dimessi dagli ex ospedali psichiatrici) previsto dal Po Tutela della salute mentale 1998-2000, è stato quindi raggiunto in tutte le Regioni, a eccezione di Valle d'Aosta e Campania.
In circa due anni, quindi, sono state attivate 317 strutture e 6.088 posti, con una media di 9,2 posti per nuova Srp, e la maggioranza (50,9) delle strutture è nata successivamente al 1997.
Il 42,8% accoglie pazienti mai ricoverati in ex ospedali psichiatrici. La fascia d'età più diffusa' è tra 40 e 59 anni (49,2%), un terzo (32,4%) ospita in prevalenza pazienti di età inferiore a 40 anni, e il resto (18,4%) prevalentemente pazienti di età superiore a 60 anni.
Nel 1999 non ha dimesso nessun ospite il 37,3% delle Srp, mentre il 31,7% ha dimesso un massimo di due ospiti. Circa il 75% delle strutture ha una copertura assistenziale 24 ore su 24 e solo il 2,3% usufruisce di un'assistenza al bisogno.
Per quanto concerne la gestione, è effettuata per oltre la metà dei casi dai dipartimenti di salute mentale, per il 22% dal privato sociale, per il 13% dal privato imprenditoriale, mentre l'l1% ha forme di gestione mista.
Il finanziamento è direttamente del Ssn nel 78% dei casi.
I dati - che l'Iss amplierà con la raccolta di informazioni più dettagliate su risorse, modalità organizzative e caratteristiche degli ospiti - mostrano l'avvio di un processo di inserimento residenziale diffuso, al quale si aggiungono i circa 6mila posti letto delle case di cura neuropsichiatriche e pazienti psichiatrici, spesso non "dichiarati", presenti in strutture per anziani, di riabìlitazione e in RSL.