VISANO: nasce la Comunità Maddalena

dal GIORNALE DI BRESCIA del 16 Gennaio 2001

Un istituto psichiatrico di riabilitazione si affianca a due iniziative di solidarietà   

VISANO - Non c'è due senza tre. Il seme della solidarietà lanciato dal &laqno;patriarca" Fermo Antonioli, nei primi anni Ottanta, quando era medico condotto a Visano-Acquafredda, sta dando frutti copiosi: prima la comunità aperta San Luigi per il reinserimento sociale dei tossicodipendenti, poi il calzificio Cecilia, cooperativa sociale di reinserimento lavorativo (produzione calze e confezionamento). Oggi, sulla carta, c'è il terzo frutto: la Comunità Maddalena, istituto psichiatrico di riabilitazione, cooperativa sociale costituita giusto un anno fa e che sta esaurendo l'iter di &laqno;accreditamento" alla Provincia di Brescia per poi ottenere il riconoscimento di Regione Lombardia. A Visano, in via San Francesco, dove opera il calzificio Cecilia, è già pronta la struttura della Comunità Maddalena: un edificio destinato ad ospitare un massimo di 10 persone (munito di ascensore) con attiguo un appezzamento di terreno di circa 4 piò bresciani; in centro, invece, un alloggio "protetto" per tre persone. Direttore della nuova comunità il dott. Clemente Antonioli (papà Fermo agirà come direttore sanitario): "La Comunità Maddalena nasce caldeggiata dalla psichiatria pubblica, e con essa collaborerà, un servizio importante, uno stimolo alla vita da sviluppare guardando all'uomo. "Nasce come risposta a richieste prioritarie eppure disattese - esordisce il dott. Clemente - nel Bresciano pare siano solo tre (con il nostro) gli istituti-comunità di riabilitazione psichiatrica. Primo a sorgere nell'intera Bassa, con Mantova attenta a seguirne l'iter". Già pronto l'organigramma: oltre ai promotori (Antonioli) è previsto lo psichiatra, il coordinatore, 5 infermieri professionali, un educatore professionale, due ausiliari, il cuoco. Su tutti, l'unico problema sembra essere quello degli "infermieri professionali" una figura professionale che sembra in via d'estinzione perché non se ne trovano sul "mercato" del lavoro (nel Bresciano ne mancano più di mille). Alla Comunità Maddalena, per questo, sono anche in attesa di riscontri: telefono o fax 030 9958984. Il dott. Clemente Antonioli illustra, in dettaglio, anche gli interventi a breve per sviluppare i servizi resi agli ospiti attraverso l'ippoterapia e l'equitazione, partendo dalla simbiosi uomo-accudimento cavallo positivamente sperimentata da tempo. "Costruiremo alcuni box a norma ed una pista per cavalli da corsa (ne potremo ospitare una decina "esterni") e poi tutto il necessario per svolgere equitazione in piena aria ed ippoterapia: i soggetti in cura-riabilitazione con disagio mentale saranno fra i 18 anni e i 65. Addette ai cavalli andranno persone che hanno (avranno) ultimato il percorso riabilitativo". L'aspettativa è quella di aprire la comunità in primavera, nel mese di aprile presuntivamente: il "nocciolo" è di reperire gli infermieri professionali visto che la "domanda" è ben superiore rispetto all'offerta di opportunità come quelle lanciate dalla "Maddalena". Roberto Ghisini

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