I lavoratori della Psichiatria all'Ospedale civile

 

Lettera al GIORNALE di BRESCIA 3 Gennaio 2001

    

Fine anno, tempo di bilanci; anche per i lavoratori della psichiatria dell'Azienda Spedali civili di Brescia. Il riferimento temporale obbligatorio è il convegno dell'8 aprile 2000 "Il diritto alla salute mentale: luci ed ombre nell'accesso ai servizi psichiatrici "copromosso con il Coordinamento bresciano psichiatrico. In quella sede è stata proposta una piattaforma su cui ci siamo mossi in questi mesi: Apertura del cancello della Comunità giardino (ex reparto 8), che non fosse più viale Duca degli Abruzzi 15, sede dell'ex ospedale psichiatrico: è stato aperto, con una festa, il 21 giugno 2000. Richiesta di automezzi per l'attività territoriale e nel frattempo aumento dei rimborsi chilometrici, adeguandoli alle tariffe medie Aci, per gli operatori che utilizzano i propri automezzi: sono state consegnate 2 automobili, a dicembre in busta paga gli operatori hanno trovato l'aumento del rimborso, entro giugno 2001 vi sarà l'acquisto di altri 5 automezzi. Certo, su questo punto l'azienda non aveva intenzione di aderire alla richiesta degli operatori e la burocrazia amministrativa ha fatto poi il resto. Poiché la vertenza teneva insieme una questione economica sacrosanta (l'aumento del rimborso chilometrico) e la qualità del lavoro (la necessità di seguire i pazienti a domicilio) è stato possibile raggiungere il risultato attraverso l'alleanza con l'utenza, la tenacia e l'unità degli operatori, che hanno respinto le minacce ventilate di trasferimenti e di ordini di servizio perché non accettavano di uscire con il proprio mezzo. Richiesta di estendere quello che abbiamo chiamato "sistema tickets Valtrompia" alle Uop di Brescia e Montichiari. Cosa è il "sistema tickets della Valtrompia"? Semplicemente gli operatori della Valtrompia applicavano le normative nazionali e regionali: i medici prescrivevano sulla stessa ricetta 8 prestazioni esigendo un unico ticket complessivo di L. 70.000, senza precisi vincoli temporali. A Brescia e Montichiari veniva invece prescritta una prima visita al costo di L. 37.000 o quella di controllo a L. 25.000 come da tabellario. Se si fanno un po' i conti si vede che ciò poteva rappresentare un limite economico nell'accesso ai servizi territoriali. Il Dipartimento salute mentale voleva annullare il "sistema Valtrompia", ritenendo di non incamerare le cifre dovute: la richiesta del convegno, quindi, è proseguita con lettere al Ministero della sanità e alla Regione Lombardia. Oggi siamo giunti alla conclusione: il "sistema tickets della Valtrompia" era valido, ora anche le Uop di Brescia e Montichiari possono applicarlo. Periodicità degli incontri tra le rappresentanze dei lavoratori e la direzione del Dipartimento: nell'ultimo incontro, avvenuto in data 19-12-2000, è stata sancita la necessità di incontri periodici per affrontare preventivamente i problemi che possono sorgere e per discutere le linee di indirizzo sui servizi della psichiatria. Abbiamo riscontrato la volontà di apertura dei servizi territoriali come prevedono il Progetto obiettivo nazionale "Tutela della salute mentale 1998-2000" e le circolari regionali per l'accreditamento ma anche verificato l'impossibilità di compiere tale scelta per l'insufficienza del personale. Come Rsu giudichiamo necessario che l'Azienda spedali civili approvi la modifica nel piano di assegnazione del Budget al Dipartimento salute mentale per non ritrovarci alla metà del 2002, periodo entro il quale i Cps e i Centri Diurni devono essere aperti 12 ore al giorno per essere accreditati, con l'aumento fatto a tavolino "perché così prevede la legge". In conclusione possiamo trarre un bilancio abbastanza positivo per i lavoratori e la psichiatria dell'Azienda Spedali civili di Brescia, soprattutto in prospettiva del prossimo traguardo: l'aumento dell'orario di apertura dei servizi territoriali con la contemporanea riduzione dell'orario di lavoro a 35 ore la settimana.

 

MASSIMO FADA

Rsu Spedali Civili

 

Brescia


 

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