![]() |
Manerbio solidale per la psichiatria |
dal GIORNALE di BRESCIA del 29 Dic 2000
MANERBIO - "L'Associazione ha promosso iniziative per favorire comprensione, accettazione e aiuto nei confronti della sofferenza psichica, facendo crescere nella realtà in cui opera una cultura nuova rispetto a questo fenomeno sociale... Ha saputo favorire un salto di qualità nel volontariato, aggiungendo alla dedizione, generosità e gratuità, competenze specifiche e qualità del servizio, facendo del volontariato non assistenzialismo, ma un'esperienza in cui ci si lascia penetrare dalla sofferenza del debole per dare una risposta di solidarietà autentica e reale". È la motivazione riportata sulla pergamena che ha accompagnato il gioiello, divenuto il simbolo del premio. Il premio "Manerbio Solidale" quest'anno è stato attribuito a "Lo specchio di Alice", l'associazione attiva sul versante dell'assistenza al disagio mentale. Una piccola scultura in oro raffigurante un cero ed un libro, uniti fra loro da una rosa, simbolo dell'abbraccio ideale della solidarietà, rappresentano il gioiello che il sindaco di Manerbio Dialma Cantaboni ha consegnato a Franco Lini, presidente dell'Associazione, e simbolicamente è un grazie per un impegno non facile. Mai come quest'anno, il premio "Manerbio Solidale" sembra essere più appropriato perché il riconoscimento locale è stato accompagnato contemporaneamente dall'attribuzione del premio "Bulloni" allo stesso Franco Lini, da sette anni anima dell'Associazione manerbiese, ma già da venti presente sul terreno difficile delle malattie psichiatriche. "Sono lieto - ha detto - perché è il segno che la psichiatria riceve attenzione da parte del pubblico. Idealmente è un premio che riassegno a chi ha un malato di mente nella propria casa e che spesso deve farsi carico da solo di questa sofferenza". "Lo specchio di Alice", nata nel '93 e da sempre in stretto contatto con il Cps di Leno, in prima linea nella sensibilizzazione al problema psichiatrico, nell'informazione attraverso attività culturali, ma anche nella formazione di volontari e nell'assistenza grazie all'opera dei suoi 13 volontari, intende dare, ora è stata ufficialmente riconosciuta. (e. u.)