La Consulta Nazionale per la Salute Mentale sulla Finanziaria 2001

COMUNICATO STAMPA

Finanziaria 2001: per la salute mentale un risultato molto positivo

L'approvazione di un intero articolo riguardante interventi per la salute mentale con contenuti richiesti dalla Consulta Nazionale per la Salute Mentale, rappresenta un risultato importante per dare risposte a 600.000 cittadini con gravi disturbi psichici, a milioni di loro familiari e ad oltre 30.000 operatori, che troppo spesso lavorano in condizioni inadeguate.

Grazie alla forte mobilitazione che ha visto in prima linea la Fp Cgil, Psichiatria Democratica, l'Arci e le associazioni dei familiari dell'UNASAM, insieme alla Caritas e alla Diapsigra, ed all'impegno dei Sottosegretari alla Sanità Carulli e Rocchi e del Presidente della Commissione Sanità del Senato Carella, si potrà implementare la promozione degli interventi di prevenzione e si porrà fine allo scippo del patrimonio degli ex ospedali psichiatrici.

Con l'imminente approvazione definitiva della finanziaria 2001, per l'anno 2001, al fine di promuovere la realizzazione del progetto obiettivo "Tutela salute mentale 1998-2000", è istituito presso il Ministero della sanità un fondo di lire tre miliardi per la realizzazione di un programma nazionale per la realizzazione in ciascuna regione di progetti di prevenzione per la salute mentale, aventi ad oggetto, in particolare, interventi in ambiente scolastico e interventi di promozione per la collaborazione stabile tra medici di base e dipartimenti di salute mentale. Un ulteriore miliardo è destinato per la realizzazione di un programma nazionale di comunicazione e di informazione contro lo stigma e il pregiudizio sulla salute mentale.

Le Asl non potranno più occupare, abbandonare, o regalare l'ingente patrimonio costituito da circa 80 ex manicomi, spesso situati in zone pregiate di grandi città con spazi amplissimi e di notevole valore archiettonico. Con la nuova finanziaria sono infatti obbligate a destinare i beni mobili e immobili degli ex ospedali psichiatrici alla produzione di reddito attraverso la vendita anche parziale degli stessi, con diritto di prelazione per gli enti pubblici, o la locazione. I redditi prodotti sono utilizzati prioritariamente per la realizzazione di strutture territoriali, in particolare residenziali, nonchè di centri diurni con attività riabilitative destinate ai malati mentali, in attuazione degli interventi previsti dal progetto obiettivo "Tutela della salute mentale 1998-2000".

Adesso la Consulta chiede che anche le Regioni, attori principali per la programmazione e la gestione dei servizi di salute mentale, si impegnino concretamente e formalmente per il recepimento e l'attuazione del Progetto Obbiettivo Tutela della Salute Mentale 1998 ­ 2000, per la riconferma della destinazione di almeno il 5% dei fondi sanitari per le attività dei Dsm, e per l'applicazione concreta della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, che prevede ai fini della corresponsione della quota integrativa del trattamento economico dei direttori generali delle Asl che le Regioni tengano conto delle iniziative adottate a livello aziendale per l'attuazione del progetto- obiettivo Tutela della salute mentale.

 

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