DEPRESSIONE, IN MOLTI CASI COMINCIA GIA'IN ETA' GIOVANILE

Corriere della Sera, Sabato 9 Dicembre 2000

STOCCOLMA - In Italia soffrono di depressione due milioni di persone. Questa malattia andrebbe scoperta per tempo e cioè in età adolescenziale poiché è fra i 14 e i 20 anni che spesso (nel 60% dei casi) si manifestano i primi sintomi, anche se poi la malattia compare a dieci o anche venti anni di distanza. In Italia il 10 per cento dei giovani soffre di depressione e fra questi quattro su dieci sono a rischio di tossicodipendenza e due su dieci diventano effettivamente schiavi della droga. E' ciò che emerge da un'indagine condotta dalla Fondazione Idea (Istituto per la ricerca e per la prevenzione della depressione e dell'ansia) e presentata a Stoccolma a margine delle manifestazioni per la consegna dei premi Nobel per la medicina. Lo studio italiano è stato condotto su 4000 persone, ex depressi e loro familiari, che hanno risposto a un questionario specifico, usato anche per valutare la capacità di reinserimento, cioè l'interesse per il lavoro e per la vita sociale. Il 36% degli ex depressi, dopo aver superato la fase acuta della malattia, incontra difficoltà, come il 23% dei loro familiari. Queste persone si sentono rigettate dagli altri, faticano a difendere ed esprimere le proprie idee. "Il riconoscere e il trattare l'alterata capacità di integrazione sociale sono presupposti essenziali per una guarigione completa e per prevenire ricadute", ha spiegato il professor Lucio Morselli, vicepresidente di Idea. Il recupero completo delle capacità sociali è un aspetto essenziale della guarigione. "Non basta più trattare solo i sintomi acuti - ha proseguito Morselli -. La strategie sono: antidepressivi, cicli di psicoterapia breve al termine della fase acuta della malattia e partecipazione a gruppi di auto-aiuto". Questi gruppi, che cominciano a diffondersi anche in Italia, sono composti da depressi o ex depressi che si aiutano a vicenda a gestire la malattia.

di Luigi Ripamonti,

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