.Istituito a Chiari il Nucleo di valutazione per diffondere più efficacemente le cure

dal GIORNALE DI BRESCIA del 6 Dic 2000

Un presidio per l'Alzheimer

Sempre a Chiari, oltre che ad Iseo, le terapie anticoagulanti (Tao) All'ospedale di Chiari sono stati attivati in questi giorni due nuovi importanti servizi

 

CHIARI - Due nuovi servizi, dopo una prima fase di sperimentazione, stanno partendo agli ospedali di Chiari e di Iseo. Due servizi importanti, non tanto per il numero dei potenziali "clienti", quanto per la rilevanza sociale delle esigenze cui cercano di dare risposta. Ed è questo l'elemento che il Direttore sanitario Kron Morelli ha tenuto a sottolineare, presentandoli ieri. Il primo riguarda la lotta all'Alzheimer: è l'istituzione, nel Reparto di Neurologia di Chiari dell'Unità di valutazione voluta dalla Regione, con il Progetto Cronos, per la distribuzione gratuita di due farmaci (il Donepezil e la Rivastigmina) che si sono rivelati particolarmente utili nella fase iniziale della malattia. Il primario dr. Renato Besana e il dr. Francesco Chia sottolineano l'importanza della collaborazione con i medici di base: da loro, infatti, può giungere la prima segnalazione che avvia la diagnosi. La possibilità di essere inclusi nel progetto di distribuzione gratuita del farmaco, infatti, è determinata, oltre che dall'età (compresa fra i 40 e i 90 anni) dell'essere nella fase iniziale della malattia. Come avviene la selezione? Il medico (o i poliambulatori specialistici) avviano il malato, sospetto di morbo di Alzheimer, (o già in cura) all'Unità di Chiari, dove si effettua la prima visita e si ordinano gli eventuali esami necessari. Non sempre, infatti, il "decadimento mentale" di una persona è causato dall'Alzheimer, talvolta è dovuto a problemi di diversa natura, come la depressione. E il caso passerà al reparto di Neurologia, o ad altri specialisti. Una volta invece stabilito che il paziente rientra tra coloro che possono essere inclusi nel progetto, una seconda visita avvia la somministrazione gratuita del farmaco; altri due controlli avvengono, dopo un mese e dopo tre mesi dall'inizio della terapia; quindi il paziente torna dal suo medico di base e verrà rivisto dall'Unità di valutazione ogni sei mesi. Una prima fase di sperimentazione è già avvenuta: da metà ottobre ad oggi, 23 pazienti sono stati inclusi nel progetto, 12 sono stati esclusi e 5 sono in attesa. In Italia il Ministero della sanità stima un'incidenza di un malato di Alzheimer ogni mille persone: nella zona dell'Ovest i malati potenziali sarebbero perciò poco al di sotto dei trecento. Cinquecento sarebbero, invece, secondo le stime, nell'Ovest bresciano, coloro che sono sottoposti (o dovrebbero) alla Tao, la terapia orale anticoagulante. Sono persone il cui sangue tende a coagularsi, esponendole al rischio di trombosi o embolie arteriose o venose. La soluzione al problema è l'assunzione giornaliera di un farmaco in compressa che eviti il formarsi dei coaguli. Ma il problema non è così semplice: ogni persona fa caso a sé, e stabilire la dose adeguata è indispensabile per evitare - per dirla in modo semplice - che il farmaco abbia un dosaggio al di sotto del necessario, oppure al di sopra e quindi rischi di provocare emorragie. É necessario quindi avere punti di riferimento costanti per monitorare la terapia. Nell'Ovest bresciano, fino a poco tempo fa non c'era questo servizio. Nei mesi scorsi è stato avviato all'ospedale di Chiari grazie - spiega la dr. Bertoli, responsabile del Centro trasfusionale - alla collaborazione tra le équipes del Centro trasfusionale stesso, della Cardiologia, della Chirurgia vascolare, del Laboratorio. A Chiari il Centro è aperto il martedì e il giovedì, dalle 8 alle 10. Negli stessi giorni, da ieri, sarà aperto anche a Iseo, dalle 13,30 alle 15; l'ambulatorio nasce grazie alla collaborazione tra il Laboratorio analisi (dr. Angelo Gamba) e al Divisione medicina (dr.ssa Raffaella Pastorelli). Importante è stata la pressione dell'Aipa, l'associazione italiana pazienti anticoagulati. Prelievo, visita medica e supporto terapeutico devono avvenire in sequenza e in un arco di tempo di circa due ore: qualità e tempestività del servizio sono le condizioni necessarie per aderire alla Fcsa, la federazione di questi centri. c. bar.

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