.PSICOFARMACI, SPESI DUEMILA MILIARDI

 

Sempre più diffusi, scatta l'allarme. Per la salute 250 mila lire al mese in ogni famiglia

 

Dal Messagero del 29 novembre 2000

 

ROMA - Quasi sette famiglie su dieci spendono 250 mila lire al mese per la propria salute e una su due arriva a"sborsare" 130 mila lire in farmaci ogni mese. E nell'ultimo anno sono stati gli psicofarmaci a fare da padroni nell'armadietto dei medicinali nelle case. Gli italiani hanno speso i questi medicinali nel '98 più che per analgesici, ace-inibitori, cardioattivi e antibiotici. Questo il quadro che viene fuori dai dati Istat rivelati dalla Farmindustria durante un convegno sulla spesa sanitaria. Nel '99 una famiglia ha speso 158 mila lire al mese per il medico generico o specialista, 131.569 per i farmaci, 114.928 per esami radiologici e 86.550 lire per analisi cliniche. Mentre sempre nel '99 gli italiani hanno speso circa 660.000 lire per ricovero, 260.000 per occhiali da vista e lenti a contatto, 205.000 lire per infermieri e fisioterapisti. Le spese sanitarie costano al 68,3% delle famiglie italiane una media di 251.000 lire mensili. Nel '97 la spesa sanitaria media mensile era stata di 243.504 lire e riguardava il 69,7% delle famiglie; nel '98 la media mensile era stata di 259.235 lire e aveva riguardato il 68,9% delle famiglie: la spesa per farmaci è passata dalle 118.000 lire del '97 alle 127.000 del '98, alle 131.000 del '99. E nel 1998 sono state consumate (dato Farmindustria) 136 milioni di confezioni di psicofarmaci, di cui 99 milioni di ipnotici e benzodiazepine e 26 milioni di antidepressivi con un aumento rispetto all'anno precedente dell'1,54% dei primi e dell'1,65% dei secondi. Per i primi sono stati spesi 1.756 miliardi, per i secondi 615 miliardi. Nel 1997 la spesa sanitaria aveva avuto una incidenza del 4,33% sulla spesa familiare; nel '98 l'incidenza è stata del 4,44%, nel '99 del 4,26%. Sul totale della spesa sanitaria pari a 154.309 miliardi, la spesa sanitaria privata è stata di 41.282 miliardi, pari al 26,8%; la spesa per prodotti medicinali e farmaceutici di 21.196 miliardi con un aumento di circa 2 mila miliardi sul '97 e di 1.000 miliardi sul '98. Per i servizi medici e paramedici sono stati spesi 15.675 miliardi, con un aumento di 1.000 miliardi sul '97 e di 400 miliardi sul '98. La spesa sanitaria privata nel '97 era stata di 38.587 miliardi, nel '98 è arrivata a 40.000 miliardi, nel '99 a 41.282 miliardi. E scatta l'allarme per il crescente consumo di psicofarmaci. Secondo gli esperti il rischio di abuso è un danno maggiore del disturbo, la ben nota depressione, che si cerca di eliminare. È questo il monito del farmacologo del Mario Negri di Milano, Alessandro Nobili, del presidente del Comitato nazionale di Biotecnologie, Leonardo Santi e dello psichiatra Massimo Fagioli. &laqno;C'è un uso molte volte immotivato degli psicofarmaci che sono solo sintomatici», sostiene il farmacologo Nobili. &laqno;Qualsiasi problema psichico - aggiunge - si pensa di risolverlo con il farmaco che è solo un tampone contro quel senso di angoscia o di abbassamento del tono dell'umore che rispecchiano i cambiamenti socio-culturali intervenuti». Insomma c'è un iper-consumo e una iper-prescrizione di psicofarmaci anche perchè - aggiunge Nobili - è cambiato il contesto sociale divenuto sempre più isolante. &laqno;Non sempre il ricorso al farmaco - osserva - è necessario e su questa questione occorre prestare più attenzione». In sostanza &laqno;la sfera psichica e comportamentale - conclude Nobili - va riconsiderata e attentamente esaminata a 360 gradi perchè oggi nessuno ha in mano la chiave della cura di certi disturbi». Ansia e depressione portano ad una ricerca spasmodica di medici e specialisti, di esami diagnostici e analisi cliniche: si calcola che un depresso costi alla società tra spese dirette ed indirette non meno di 2 milioni l'anno.

di Rossella Cravero

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