La depressione è una vera malattia

 LETTERE AL DIRETTORE GIORANALE DI BRESCIA 25:/11/2000

Io voglio mandare un messaggio alle persone che soffrono di depressione e ai loro familiari per rassicurarli ed aiutarli: la sofferenza e il disagio c'è ma bisogna avere forza di resistere e di reagire e soprattutto trovare lo specialista giusto (neuropsichiatra) che riesca a somministrarti terapie (medicinali) che ti facciano star bene. È il malato che sceglie il dottore perché non tutti riescono a trovare l'aiuto e lo specialista efficiente, bisogna cambiare finché si trova il farmaco e il dottore adatto, infine bisogna pazientare che i medicinali facciano il loro effetto. I disturbi depressivi sono oggi i più diffusi tra i disturbi psichiatrici, possono assumere vari aspetti e differenti livelli di gravità, possono presentarsi in tutte le età della vita e possono colpire ogni individuo spesso senza cause apparenti in ogni caso sono fonte di disagio e di sofferenza profonda sia per i malati che per i loro familiari. Per questo desidero richiamare l'attenzione della Asl di Brescia, dell'Ordine degli psichiatri, dei dirigenti dell'Ospedale civile e dei dirigenti addetti alla sanità ed ai centri Cps (Centri di igiene mentale) di impegnarsi di più per l'ammalato di depressione perché è una vera malattia (come il tumore), ma nessuno gli dà l'importanza che merita o istituisce centri validi con sostegno di terapeuti che aiutino queste persone ed i loro familiari e sottolineo centri solo per i depressi e non altri malati con altre patologie più gravi. Il depresso infatti cambia la sua visione del mondo, perde le sue capacità di combattere e di reagire, gli interessi e i piaceri della vita, si distacca dal mondo degli affetti perché si vergogna, spesso abbandona ogni fiducia ed ogni speranza, talvolta arriva a desiderare la fine. Sollecito ancora la sensibilità degli specialisti a considerare di più il depresso con affetto e capire cosa gli stia accadendo e di seguirlo più assiduamente.

 

T. M. G.

 

Brescia

 

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