MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI PROTESTA

Si è svolta questa mattina, 22 novembre, a Roma, presso il Cinema Capranichetta , strapieno di gente, la manifestazione nazionale di protesta "Diritti e Risorse per la Salute Mentale". Alla manifestazione, presieduta da Massimo COZZA, Coord. Consulta Nazionale per la Salute Mentale, sono intervenuti con la relazione introduttiva Ernesto MUGGIA, Presidente naz.le UNASAM, e con gli interventi preordinati Annarosa ANDRETTA, Presidente naz.le DIAPSIGRA, Laimer ARMUZZI, Segr. Gen. Fp Cgil, Francesca COLETI, Arci Naz.le, Emilio LUPO, Segr. Naz.le Psichiatria Democratica, Daniela PEZZI, Caritas Diocesana di Roma. I lavori sono stati conclusi, dopo un intenso e vivace dibattito, dal Betty LEONE, Segretario confederale della Cgil.

 

In rappresentanza delle istituzioni hanno partecipato il Sottosegretario alla Sanità Carla ROCCHI, il Presidente della Commissione Sanità del Senato Franceso CARELLA e l'Assessore alle politiche per la promozione della salute del Comune di Roma Giusy GABRIELE.

 

Il Sottosegretario alla Sanità si è assunto l'impegno di proporre al Ministro della Sanità un cambiamento dell'impostazione della Conferenza Nazionale per la Salute Mentale di Gennaio 2001 ed un intervento del Governo per la salute mentale nell'ambito della Finanziaria, che vedrà comunque un ruolo di promozione concreta degli emendamenti proposti dalla Consulta da parte del Presidente della Commissione Sanità del Senato dove è da oggi in discussione.

 

Si riporta di seguito il COMUNICATO DATO ALLA STAMPA

 

"La Consulta Nazionale per la Salute Mentale vuole porre all'attenzione del paese la gravità dei problemi correlati alla tutela della salute mentale e ancora irrisolti in troppe zone del territorio nazionale: abbandono dei malati e delle loro famiglie, cattivi trattamenti, permanenza di antichi pregiudizi stigmatizzanti, operatori lasciati in pochi, senza risorse né formazione. Allo stato attuale la malattia mentale, rispetto alle altre problematiche sanitarie e sociali, prima ancora che dalla società, è discriminata in diverse istituzioni a tutti i livelli. L'immobilismo del Governo, il processo di privatizzazione della sanità e la rinnovata centralità ospedaliera portata avanti in alcune Regioni, ed annunciata in altre, rischia di polverizzare la psichiatria comunitaria che nata in Italia è stata assunta e oggi promossa dall'organizzazione mondiale della sanità. Certamente non c'è bisogno di nuove leggi finalizzate ad abolire la 180, e chi le richiede vuole solo portare avanti una strumentalizzazione politica e ideologica sulla pelle di milioni di cittadini. Ciò che si dovrebbe fare è già stato indicato, con la condivisione del mondo scientifico e delle associazioni, nel Progetto Obbiettivo Tutela della Salute Mentale 1998-2000, dimenticato nei cassetti degli assessorati regionali e dei manger della Asl. D'altro canto in parti del paese le buone pratiche sono realtà e la volontà e l'impegno degli operatori, degli amministratori e delle associazioni hanno consentito efficaci attività di prevenzione, cura e riabilitazione. Per affrontare questa situazione, con possibilità di successo, occorre un investimento di nuove risorse umane, economiche, di scienza, di intelligenza e di cuore, professionali e formative. Si chiede pertanto che le istituzioni e il mondo della politica assumano i seguenti impegni:

 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

 

· Campagna informativa antistigma, tipo pubblicità progresso, sui mezzi di comunicazione

 

· Campagna di prevenzione con il coinvolgimento dei Ministeri della Sanità, della Pubblica Istruzione e degli Affari Sociali

 

· Impiego di una quota almeno del 10% dei fondi disponibili per la ricerca, nell'ambito della salute mentale (CNR, ISS etc) volta soprattutto alla diffusione dei trattamenti ottimali, alla riabilitazione e all'integrazione sociale, in stretta collaborazione con i Dipartimenti di Salute Mentale.

 

PARLAMENTO

 

· Ripristino della destinazione vincolata per la salute mentale dei redditi ricavati dalla vendita o dalla locazione dei beni mobili ed immobili degli ex OP.

 

· Istituzione, nell'ambito dell'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, di una Agenzia Nazionale per la SAlute Mentale (ANSAM), con compiti di verifica quantitativa e qualitativa e di supporto e consulenza alle Regioni e ai Comuni.

 

· Approvazione della normativa sull'amministrazione di sostegno

 

· Approvazione delle normative finalizzate al superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari

 

MINISTERO DELLA SANITÀ

 

· Emanazione degli atti di indirizzo e coordinamento riguardanti l'integrazione sociale-sanitaria e il superamento del meccanismo di finanziamento della tariffazione , attraverso l'introduzione del budget e del Drg territoriale, così come previsto dal D.Lgs. 229/99.

 

· Definizione di parametri nazionali di accreditamento, requisiti minimi, standard adeguati per i servizi e le strutture della salute mentale

 

REGIONI

 

· Recepimento ed attuazione del Progetto Obbiettivo Tutela della Salute Mentale 1998-2000 e normative centrate sulla psichiatria di comunità che si realizza con lo sviluppo dei servizi territoriali

 

· Destinazione almeno del 5% dei fondi sanitari regionali del 2001 (circa 6.200 miliardi complessivi a livello nazionale) per le attività dei Dipartimenti di Salute Mentale, in primo luogo per colmare la drammatica carenza di oltre 7.000 operatori

 

· Emanazione di dispositivi per la tutela della salute mentale, nell'ambito degli assetti della Sanità Regionale, con l'istituzione di appositi uffici e organismi regionali, con compiti di verifica e controllo

 

· Correlazione del contratto e della verifica dei Direttori Generali delle Asl agli impegni concreti assunti e attuati per la salute mentale

 

· Adozione in tutti i Dipartimenti di Salute Mentale della Carta dei Servizi

 

· Istituzione in tutti i Dipartimenti di Salute Mentale di organismi che prevedano la presenza delle associazioni scientifiche, dei familiari, del volontariato, dell'auto aiuto, etc, al fine di garantire la massima partecipazione nelle diverse attività.

 

· Campagna di formazione e adozione di procedure operative per una effettiva integrazione tra medici di base ­ distretto sanitario e Dipartimento di Salute Mentale

 

COMUNI

 

· Destinazione di risorse finanziarie (assegni economici, fondi per la promozione dell'inserimento lavorativo, etc) e strutturali (case, spazi agibili, etc) per le attività ad alta integrazione sociale dei Dipartimenti di Salute Mentale

 

INTERVENTI IMMEDIATI

 

La Consulta al fine di promuovere i suoi obbiettivi ha anche presentato nell'ambito della finanziaria i seguenti emendamenti per soli 5 miliardi a fronte di centinaia di miliardi investiti in sanita' e nel sociale nelle piu' svariate direzioni (dall'epidemia di lingua blu degli ovini ai trapianti, dalla radioterapia alle cellule staminali, dal centro di adroterapia oncologica al telefono per la terza età ed alla psicoterapia per le vittime dei pedofili):

 

· Nell'anno 2001 è assegnata una somma di 1 miliardo di lire per un programma nazionale di comunicazione e d' informazione contro lo stigma ed il pregiudizio sulla malattia mentale.

 

· Nell'anno 2001 è assegnata una somma di 3 miliardi da destinare a progetti regionali di prevenzione per la salute mentale, in particolare per interventi in ambiente scolastico e di promozione per la collaborazione stabile tra medici di base e dipartimenti di salute mentale, con il raccordo dei distretti sanitari

 

· Ai fini del monitoraggio, della valutazione e della promozione dell'attuazione del PO è istituita, nell'ambito dell'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali, una Agenzia Nazionale per la SAlute Mentale (ANSAM), con compiti di verifica quantitativa e qualitativa e di supporto e consulenza alle Regioni e ai Comuni. Con decreto del Ministro della Sanità sono nominati, con validità triennale, i componenti dell'Agenzia Nazionale per la Salute Mentale che dovranno prevedere rappresentati dei Ministeri della Sanità, degli Affari Sociali, della Ricerca Scientifica, del Lavoro, della Giustizia, della Pubblica Istruzione e degli Interni; rappresentati delle Regioni e dei Comuni; delle Associazioni nazionali maggiormente rappresentative dei familiari, scientifiche, di volontariato e sindacali. A tal fine all'Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali è assegnato un finanziamento aggiuntivo di £ 1 miliardo per l'anno 2001.

 

· Il fondo di cui al comma 7 per le attività formative di alta specializzazione è destinato anche alla promozione della tutela della salute mentale.

 

· E' ripristinata la destinazione vincolata per la salute mentale dei redditi ricavati dalla vendita o dalla locazione dei beni mobili ed immobili degli ex OP.

 

Infine la Consulta chiede un superamento radicale dell'attuale impostazione della Conferenza Nazionale per la Salute Mentale che rischia di trasformarsi in una vetrina scientifica, avulsa dalla gravissima situazione della salute mentale nel nostro paese che richiede invece scelte politiche precise con impegni ai diversi livelli ed in primo luogo nelle Regioni e nelle Aziende Sanitarie Locali.

 

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