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In occasione della giornata mondiale, una serie di iniziative dell'Unità di Psichiatria della Val Trompia Malattia mentale, vince la paura
Solo il 20% dei malati giunge ai servizi, gli altri temono lo stigma
I disturbi mentali costituiranno uno dei principali problemi di salute nei prossimi vent'anni, insieme ai tumori e alle malattie cardiovascolari. Una notizia inquietante, ancora più drammatica se si pensa che - come ha spiegato il prof. Emilio Sacchetti, direttore del Dipartimento di salute mentale degli Spedali Civili - &laqno;all'osservazione dei servizi di diagnosi e cura giunge solo il 10-20% delle persone che hanno disturbi mentali. Il resto rientra nel sommerso, perchè grande è la difficoltà ad accettare la malattia e lo stigma che ne consegue nei confronti sia della persona colpita sia della famiglia». La malattia mentale è una malattia come molte altre, ma per essere curata e gestita, a differenza di molte altre, ha bisogno di riferimenti sul territorio. Di questi riferimenti si è parlato ieri nella sede dell'azienda ospedaliera Spedali Civili durante la presentazione delle iniziative attivate dall'Unità operativa di Psichiatria della Val Trompia per la celebrazione della &laqno;Giornata mondiale della salute mentale» in calendario per il 10 ottobre. Erano presenti, tra gli altri, il direttore generale dell'azienda Spedali Civili, Lucio Mastromatteo; Oreste Occhialini e Fabio Lucci, rispettivamente responsabile dell'Unità operativa di Psichiatria della Valtrompia e medico della stessa unità, il presidente e il vicepresidente della Comunità montana, Silvano Corli e Paolo Pagani. &laqno;Il chiaro del bosco: incroci della malattia mentale», questo il titolo della rassegna che coinvolge, oltre naturalmente ai servizi psichiatrici della Valle, anche i servizi territoriali, in particolare la Comunità montana e &laqno;Treatro associazione culturale» che hanno sostenuto l'iniziativa insieme ai Comuni a dimostrazione - come è stato ribadito ieri durante l'incontro stampa - &laqno;che la malattia per essere curata ha bisogno del coinvolgimento di tutti». Per l'occasione, i &laqno;laboratori» del Centro di Rovedolo hanno prodotto un &laqno;portfolio» di sei cartoline e due poster frutto del lavoro di sei mesi di un gruppo formato da pazienti, famigliari, operatori e consulenti del Centro. In due anni di attività il Centro di Rovedolo ha avviato una serie di laboratori aperti a pazienti e ai loro famigliari che hanno permesso di raccogliere una serie di riflessioni e di materiali iconografici sui temi del disagio psichico e della salute mentale. L'opera di sensibilizzazione, lo sforzo di portare &laqno;chiaro nel bosco», si articola su tutto il mese di ottobre con differenti iniziative. Una mostra verrà allestita dal 6 all'11 a Villa Mutti Bernardelli di Gardone Val Trompia e dale 13 al 18 alla sala consiliare di Tavernole. Saranno esposte le immagini di Gian Butturini su &laqno;C'era una volta l'ospedale psichiatrico». Il 13 ottobre si svolgerà una giornata di studio nella sala consiliare della Comunità montana in via Matteotti a Gardone Val Trompia. Tema dei lavori, ai quali parteciperanno medici, esperti, rappresentanti delle istituzioni e di associazioni di volontariato, sarà: &laqno;Incroci della malattia mentale: servizi ed esperienze a confronto». Il 16 ottobre alle 21 al teatro Odeon di Lumezzane è in cartellone lo spettacolo teatrale &laqno;Personnages» di Julie Stanzak e Antonio Viganò con la Compagnie de l'Oiseau Mouche, teatro &laqno;La ribalta». Il 18 ottobre alle 21 al cinema di Inzino verrà presentato l'esito del lavoro del laboratorio del Centro di recupero territoriale. Con la Compagnia &laqno;Il carrozzone» e &laqno;Treatro Associazione culturale» verranno messe in scena le &laqno;Luci della memoria». Il 20 ottobre, nella sede del Crt di Rovedolo conferenza su &laqno;Cervello, mente, persona nel sapere contemporaneo» con il prof. Sergio Moravia, docente di Filosofia all'Università di Firenze. Durante il mese è in programma anche una rassegna cinematografica &laqno;a tema» con proiezioni nei cinema dei paesi della Val Trompia. Per informazioni dettagliate rivolgersi a &laqno;Treatro Associazione culturale», telefono 030831559 oppure al Crt di Rovedolo al numero 0308915821.